Rapporto Interbancario diretto (RID): una guida

Ecco una guida utile che fornisce le informazioni riguardo il Rapporto Interbancario Diretto (RID); ogni giorno ci viene richiesto il RID per addebito delle utenze domestiche, per pagare un’abbonamento telefonico, per il premio di una polizza assicurativa o per rimborsare le rate di un prestito finanziario; insomma avere un RID è importante e multitaskingPer comprendere meglio di cosa si tratta, bisogna definire il termine RID che rappresenta l’acronimo di rapporto interbancario diretto, atto a fare riferimento ad un particolare servizio di incasso dei crediti. Dall’anno 2014 il servizio RID è stato sostituito con il SEPA Direct Debit (conosciuto mediante l’acronimo SDD), nuovo strumento per l’incasso crediti su mandato richiesto dal debitore a favore di un soggetto creditore. I servizi sugli schemi di addebito SEPA sono offerti ai clienti dagli istituti di credito dall’inizio novembre 2009, sono strumenti che consentono ad un soggetto creditore di disporre, tramite la propria banca, l’addebito dell’importo di un debitore sulla base di un mandato sottoscritto dal soggetto debitore stesso e rilasciato al creditore. Può riguardare una serie di operazioni o una singola.

Funzionamento del Rapporto Interbancario Diretto (RID): vantaggi

Il cliente debitore può rivolgersi al proprio istituto di credito oppure sottoscrivere il modulo RID direttamente presso il soggetto creditore, il quale provvede personalmente a trasmettere la richiesta di autorizzazione dell’addebito; se accettata dalla banca, ciò consente al soggetto creditore di dare avvio alla spedizione degli addebiti.

Il RID si configura come essere uno strumento assolutamente funzionale all’addebito delle altre tipologie di servizi dello stesso istituto di credito e quindi non può essere revocato senza che venga estinto anche il servizio base per il quale è stato predisposto ad hoc.

Per il soggetto debitore, il RID  si configura come strumento conveniente sotto il profilo economico, dato che elimina l’uso delle ricevute e consente, rispetto ad altri sistemi di pagamento, di risparmiare sulle imposte di bollo, oltre ad essere sicuro ed affidabile per l’esistenza di un mandato conferito dal debitore alla propria banca (direttamente o per il tramite del creditore con procedura interbancaria “Allineamento Elettronico Archivi”); è uno strumento comodo ed accessibile, consente di effettuare i pagamenti delle utenze domestiche (bollette gas, luce, acqua, etc.) senza doversi recare fisicamente presso l’ufficio postale o presso l’istituto di credito.

Per il soggetto creditore presenta il notevole vantaggio legato alla possibile comparsa d’insoluti in modo tempestivo e sicuro: il RID consente di eseguire tutte le operazioni di pagamento in euro verso altri paesi dell’area comunitaria a partire da un unico conto, con la stessa semplicità ed alle stesse condizioni previste per le operazioni di pagamento nazionale. Per coloro che vivono, lavorano o studiano all’estero (in ambito comunitario) non hanno più la necessità di aprire altri conti.

Tipologie di Rapporto Interbancario Diretto

Dal 5 luglio 2010 si possono annoverare due tipologie di RID:

  • RID ordinario,
  • RID veloce.

Il RID ordinario è un servizio di addebito su conto corrente relativo ai pagamenti disposti dal beneficiario; rappresenta l’accorpamento del RID utenze e del RID commerciale. Può essere utilizzato dal soggetto beneficiario nei confronti di debitori quali:

  • consumatori
  • clienti business,
  • micro-imprese

Il RID veloce è un servizio utilizzabile dal soggetto beneficiario nei confronti dei soggetti debitori configurabili come non consumatori e micro-imprese; consente di inviare o ricevere incassi in tempi assai ridotti rispetto a quello ordinario.

Revoca del Rapporto Interbancario Diretto

Un soggetto debitore che non vuole più procedere al pagamento delle somme di denaro dovute ad un soggetto creditore attraverso RID, può presentare apposita richiesta di revoca al proprio istituto di credito; a partire dal mese seguente alla richiesta di revoca, la banca procederà a non addebitare più gli importi di denaro dovuti.

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