Il sistema SEPA per i bonifici e gli addebiti diretti

Il termine SEPA (acronimo di Area unica in cui si effettuano pagamenti in euro ossia Single euro Payments Area) identifica un’area entro la quale i vari operatori economici sia pubblici che privati (amministrazioni, enti parastatali, agenzie fiscali, società, ditte, privati cittadini, ecc.) possono effettuare e ricevere denaro tramite strumenti elettronici.

I pagamenti ed i versamenti possono essere effettuati in modalità elettronica indipendentemente dalla residenza e possono avvenire entro i confini nazionali o attraverso gli altri paesi aderenti al trattato (e quindi le transazioni vengono effettuate all’interno di tutti i paesi che sono aderenti all’Unione Europea con in aggiunta Islanda, Svizzera, Monaco, Liechtenstein e Norvegia).

Lo Standard Sepa è stato istituito circa 10 anni fa e consiste in regole comuni che vengono applicate ai bonifici bancari o postali ed altri addebiti diretti (il termine ultimo per adottare tale tipo di standard è la data del 1° Febbraio 2014). L’introduzione del sistema Sepa porterà ad eliminare gli standard nazionali attualmente in vigore: pertanto il bonifico nazionale verrà superato, così come il RID ed i vari addebiti eseguiti nel circuito postale.

Inoltre lo standard Sepa prevede diverse modifiche per quanto riguarda le modifiche tecnologiche da adottare per le carte di pagamento (si deve al Sepa se all’interno delle carte di debito è ora previsto un microchip in luogo della vecchia banda magnetica). Il Rid viene pertanto sostituito dal SSd, sistema equivalente per l’addebito su conto corrente. In sostanza, sebbene le modalità di riscossione rimangano le stesse, viene a variare la gestione dell’addebito che viene richiesto da chi riceverà l’importo addebitato (in precedenza era l’istituto di credito ad effettuare la richiesta). Pertanto sarà la società ad effettuare la richiesta (visti i possibili problemi che potrebbero derivare da tale cambio di gestione è possibile delegare la banca per l’effettuazione della richiesta).

Inoltre per il futuro sono previste varie modifiche da applicare ai futuri pagamenti da effettuare tramite telefono cellulare o internet.

I vantaggi dell’adozione del sistema Sepa sono diversi, sia per i consumatori che per le imprese. In particolare è possibile per i cittadini dell’Unione Europea (e degli altri paesi aderenti al protocollo) l’effettuazione di varie operazioni economiche con oneri finanziari e regole simili a quelle dei bonifici nazionali.

Non sarà necessario pertanto aprire diversi rapporto di conto corrente, in vari paesi esteri, ma attraverso Sepa sarà possibile automatizzare e gestire tali tipi di pagamenti che nel futuro saranno sempre più semplici ed innovativi (in particolare verranno implementati metodi di pagamento attraverso cellulare, identificazione delle impronte digitali, ecc.).

Per quanto riguarda le imprese e le società operanti all’interno dei paesi aderenti al protocollo anche queste saranno facilitate nelle varie transazioni finanziarie. Innanzitutto le varie operazioni potranno essere effettuate con un unico conto nazionale attraverso un unico standard di trasmissione e ricezione dei vari ordini di pagamento.

In Italia la realizzazione del sistema Sepa è demandato alla Banca d’ Italia al fine di rendere più semplici la traslazione delle regole europee nell’ambito nazionale. Ottemperando al Regolamento n. 260/2012 la Banca d’Italia rappresenta l’autorità preposta a presidiare la migrazione al sistema Sepa e l’applicazione del Regolamento (tale funzione viene svolta in parallelo a quello di responsabile della sorveglianza sul sistema dei pagamenti ai sensi dell’art. 146 del Testo Unico Bancario).

A partire dal 1° Febbraio 2014, data in cui i vari paesi dovevano adeguarsi alle regole Sepa, in sostanza l’Iban è diventato l’unico codice in grado di identificare il conto corrente di un privato cittadino o di una società. Bonifici nazionali o altri tipi di pagamenti saranno pertanto effettuati tramite quanto previsto dal suddetto Regolamento n. 260 del 2012. Le banche pertanto effettueranno le transazione attraverso lo standard di messaggistica ISO – 20022 XML (il linguaggio sarà utilizzato da tutti gli operatori di credito e permetterà di scambiare messaggi tra i vari istituti).

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