Fondo per le imprese in difficoltà di Invitalia

Invitalia è l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa ha l’obiettivo di stanziare fondi economici per aiutare concretamente le imprese in difficoltà economiche. Di comune accordo con il Governo e con il Ministero per l’Economia e per le Finanze, unico azionista della società, Invitalia continua le opere di sostegno a favore del tessuto imprenditoriale italiano, perseguendo lo scopo di accrescere le potenzialità del sistema produttivo ed economico nazionale, supportandolo mediante l’attrazione di investimenti esteri. Dà impulso alla crescita economica del Paese, punta sui settori strategici per lo sviluppo e l’occupazione, è impegnata nel rilancio delle aree di crisi e opera soprattutto nel Mezzogiorno, ove permane una situazione critica. Invitalia gestisce tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e le startup innovative, finanzia i progetti grandi e piccoli, rivolgendosi agli imprenditori con concreti piani di sviluppo, soprattutto nei settori innovativi e ad alto valore aggiunto ed offre servizi alla Pubblica Amministrazione per accelerare la spesa dei fondi comunitari e nazionali e per la valorizzazione dei beni culturali.

Invitalia: sostegno alle imprese in crisi ed all’occupazione nelle zone di difficoltà economica

Invitalia, nella sua mission istituzionale volta a dare impulso e sostenere le attività produttive nel tessuto economico italiano, è impegnata costantemente, su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico, ad intervenire nelle zone in difficoltà ed in crisi economica.
Con un’azione congiunta tra Amministrazioni centrali e Regioni, gli obiettivi che si vogliono raggiungere possono essere di seguito enucleati:

  • ripresa delle attività industriali,
  • salvaguardia dei livelli occupazionali,
  • sostegno dei programmi di sviluppo,
  • attrazione di nuovi investimenti,
  • riqualificazione e recupero ambientale.

Ecco le principali aree di crisi industriale ed economica che necessitano del sostegno e dell’erogazioni di fondi economici per rilanciare l’economia locale:

  • nella provincia di Rieti si sono susseguite, negli ultimi anni, diverse crisi aziendali che hanno coinvolto alcune tra le più importanti realtà produttive del territorio, compromettendo gli equilibri occupazionali. Parte dell’area del Sistema locale del lavoro di Rieti è stata pertanto riconosciuta come area di crisi industriale complessa.Con l’Accordo di Programma del 17 dicembre 2014 il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del Lavoro e delle Politiche  sociali,  la Regione Lazio, la Provincia e il Comune di Rieti si sono impegnati ad attuare il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale dell’area (PRRI), elaborato da Invitalia. L’Accordo prevede l’impiego di risorse pubbliche per complessivi 16,1 milioni di euro.
  • Nella provincia di Piombino, la siderurgia è il settore industriale più rappresentativo in termini di fatturato, addetti e occupati dell’economia dell’area di Piombino.La principale azienda del settore, la Lucchini spa, dopo un periodo di difficoltà economica e finanziaria, nel dicembre 2012 è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria con l’obiettivo di rilanciarne l’attività imprenditoriale. La crisi della Lucchini ha compromesso l’equilibrio dell’intero sistema economico-sociale dell’area e nel 2013 il Sistema Locale del Lavoro di Piombino è stato riconosciuto “area di crisi industriale complessa”. Nel 2014 il Governo, la Regione Toscana e gli altri enti locali hanno condiviso una strategia finalizzata alla riqualificazione ambientale e produttiva del polo siderurgico di Piombino (Accordo di Programma 24 Aprile 2014), sono disponibili complessivamente 53,4 milioni di euro.
  • La zona industriale di Trieste è stata riconosciuta “area di crisi industriale complessa” per le problematiche legate alla produzione siderurgica, alla riqualificazione delle attività industriali e portuali e al recupero ambientale. La crisi siderurgica ha interessato principalmente il Gruppo Lucchini, da dicembre 2012 in Amministrazione straordinaria, che aveva alle proprie dipendenze circa 3.000 lavoratori, di cui 472 occupati nel complesso ex Italsider di Trieste.
  • L’area industriale di Termini Imerese si caratterizza per l’elevata specializzazione produttiva nel settore automobilistico. Dopo la crisi nata a seguito della razionalizzazione del gruppo FIAT (ora FCA – Fiat Chrysler Automobiles), è stato individuato un percorso di reindustrializzazione con la firma di due Accordi di Programma  (febbraio 2011 e dicembre 2014). L’Accordo è finanziato con 150 milioni di euro di fondi nazionali e 90 milioni di fondi regionali.

È in corso di elaborazione il PRRI per le aree di crisi di Gela e Taranto; di recente attivazione l’iter per gli interventi relativi alle nuove aree di crisi decretate nei mesi di settembre e ottobre 2016:

  • area della Provincia di Savona: Comuni liguri del Sistema Locale del Lavoro di Cairo Montenotte e Comuni di Vado Ligure, Quiliano e Villanova d’Albenga,
  • area Terni Narni: Sistema Locale del Lavoro di Terni,
  • area Frosinone: Sistema Locale del Lavoro di Frosinone,
  • area polo industriale di Porto Vesme: Sistemi Locali del Lavoro di Carbonia, Iglesias e Teulada (con esclusione dei Comuni di Domus de Maria e Teulada),
  • area di Porto Torres: Comuni di Porto Torres e Sassari.
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