Fondo Sociale Europeo: i finanziamenti per corsi di formazione e istruzione

Il Fondo Sociale Europeo (FSE) è il principale strumento dell’Unione Europea a supporto dell’occupazione. Al fine di garantire degne opportunità lavorative e migliorare le prospettive occupazionali dei cittadini europei, l’FSE investe nel capitale umano di lavoratori e giovani europei. Con una dotazione annua di 10 miliardi di euro, mette a disposizione finanziamenti mirati alla crescita dell’occupazione e integrazione lavorativa. Come? Aiutando ad attivare corsi di formazione e istruzione. Lo scopo è limitare il rischio di abbandono scolastico, agevolare l’inserimento nel mercato del lavoro e accrescere il livello di professionalità dei lavoratori. Scopriamo allora come funziona il Fondo Sociale Europeo e como si fa ad usufruire dei suoi finanziamenti.

Come funziona il Fondo Sociale Europeo?

I finanziamenti dell’FSE sono resi disponibili attraverso i Programmi Operativi gestiti direttamente dalle amministrazioni centrali dello Stato, delle Regioni e delle Province autonome dei paesi membri dell’UE. In seguito alla pubblicazione di appositi bandi,  gli Enti di Formazione Accreditati avviano percorsi formativi del tutto o in parte finanziati.  I destinatari del programma sono:
  • Giovani.
  • Disoccupati.
  • Dipendenti aziendali.
  • Imprenditori e liberi professionisti.

Per coloro interessati, occorre rivolgersi direttamente alla Regione o Provincia autonoma di residenza. Sarà dunque importante mantenersi informati sui vari siti di istituzioni e organismi nazionali e regionali per prendere visione dei corsi prossimi all’avvio. Altre informazioni pratiche importanti da tenere sott’occhio sono i requisiti di partecipazione, la durata del programma, il riconoscimento di crediti formativi e l’eventuale rilascio di certificazioni e abilitazioni.

Quali progetti copre il Fondo Sociale Europeo?

I programmi finanziati dall’FSE si estendono a tutti i settori dell’istruzione primaria e secondaria e includono inoltre il sistema universitario e di formazione professionale. Gli obiettivi perseguiti sono molteplici. Analizziamoli uno ad uno.

  • Permettere ai giovani di approfondire le proprie competenze e specializzarsi nel campo professionale per il quale dispongono di una maggiore inclinazione.
  • Permettere agli insegnanti di perfezionare il proprio profilo professionale.
  • Accrescere l’adattabilità dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori dinnanzi ai cambiamenti economici.
  • Combattere forme di discriminazione sul lavoro favorendo la riqualificazione professionale e il reimpiego del personale di aziende colpite da crisi settoriali.
  • Consolidare i legami di università e istituti di formazione professionale con imprese e datori di lavoro, a livello tanto nazionale como regionale. Così facendo, diventa più facile per un giovane laureato inserirsi a breve tempo nel mondo del lavoro. Risultati ancora migliori sono possibili grazie ai progetti post-laurea di ricerca e sviluppo finanziati dal Fondo, che consentono di raggiungere un maggior grado di professionalità e, perché no?, di coltivare il sogno di avviare una impresa settoriale.

I protagonisti dei finanziamenti

Nella grandiosità di tale programma, il Fondo Sociale Europeo non agisce da solo. In ordine gerarchico, gli altri protagonisti coinvolti nell’attuazione e monitoraggio di tali attività sono la Commissione Europea, le autorità nazionali e regionali, le organizzazioni non governative (ONG) e le organizzazioni dei lavoratori. Con tale forma di partenariato risulta fattibile impiegare in modo efficace le risorse stanziate per coprire le necessità di una certa area di intervento.

Nello specifico, l’azione del Fondo Sociale si realizza sulla base di due principi guida: il cofinanziamento e la gestione condivisa. Il primo si riferisce alla duplice natura del finanziamento per i programmi operativi, che proviene in parte dall’FSE e in parte da entità pubbliche e private. Il secondo riguarda la corretta ripartizione delle responsabilità tra i vari soggetti coinvolti. Se da un lato la progettazione teorica spetta alle istituzioni europee, dall’altro la negoziazione dei programmi operativi è di competenza di Commissione e autorità nazionali, mentre le istituzioni regionali e provinciali interessate si occupano dell’implementazione dei corsi.

Che dire? Un’ottima opportunità per preparasi al meglio alle richieste del mercato del lavoro.

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