Incentivi e contributi a fondo perduto per il turismo, una guida

I contributi a fondo perduto consentono ai cittadini di poter sfruttare alcune agevolazioni finanziarie che permettono di aprire una nuova attività anche a chi non ha ingenti disponibilità economiche. Tra i settori maggiormente agevolati troviamo il turismo, un settore che nel bel paese potrebbe garantire migliaia di posti di lavoro ed assicurare occupazione soprattutto in zone poco industrializzate.

Tra i contributi a fondo perduto troviamo varie misure di intervento che permettono di ottenere liquidità  a giovani imprenditori, donne, o altri tipi di soggetti (territori a forte rischio abbandono, aree a bassa vocazione occupazionale, ecc.). In genere tali tipi di agevolazioni sono destinati a località che hanno notevole appeal turistico ma che non vengono sfruttate anche perché le risorse finanziarie dei potenziali imprenditori non sono elevate. In genere l’erogazione dei fondi per i soggetti che intendono intraprendere un attività nel turismo sono al 50 % a fondo perduto (e pertanto tale tipo di concessione non dovrà essere rimborsata) e il restante 50 % tramite prestito a tasso agevolato.

In genere i contributi a fondo perduto nel settore del turismo prevedono che la parte del 50 % che viene erogata tramite prestito a tasso agevolato sia rimborsata in 7 anni tramite un piano di ammortamento con tassi di interesse agevolati.

I requisiti per beneficiare dei finanziamenti

I prestiti di tale tipo sono forniti da una società a partecipazione statale che si occupa di tale erogazioni, ossia Invitalia. I contributi a fondo perduto messi a disposizione dalla suddetta società consentono di sostenere le spese necessarie per l’apertura, l’acquisto di beni e materie prime connesse ad attività produttiva, la somministrazione di servizi utili soprattutto nella fase dell’inizio attività. Gli incentivi messi a disposizione dalla società servono quindi per l’avvio di una nuova attività nel campo del settore del turismo ed è possibile avviare una attività tramite la costituzione di una nuova società che abbia i seguenti requisiti:

  • Società che abbia le seguenti forme sociali: Società in nome collettivo (snc), società in accomandita semplice (Sas), Società a responsabilità limitata (srl), società per azioni (spa), società cooperativa di produzione o anche lavorativa;
  • La compagine societaria deve essere formata da giovani di età compresa tra i 18 e di 35 anni;
  • Tutti i soci devono possedere la residenza all’interno del territorio italiano.

La richiesta di del contributo a fondo perduto deve essere effettuata presentando un business plan che rappresenta nei particolari come debba essere effettuata la creazione dell’impresa. Pertanto all’interno saranno presenti i componenti della società, come reperire le risorse finanziarie da destinare all’avvio dell’attività di impresa, quali sono le varie competenze dei soci, i flussi finanziari sia in entrata che in uscita, il relativo preventivo di spesa, l’ambiente entro cui opererà la nuova impresa e quali sono i vari punti di forza e di debolezza.

I massimali di intervento

L’Invitalia fornisce contributi a fondo perduto nel settore turismo e possono comunque richiedere i contributi o gli incentivi i soggetti di cui sopra. Il capitale massimo che è possibile richiedere come contributo è pari a 516 mila euro ed i finanziamenti riguardano:

  • Per massimo il 90 % della spesa effettuata investimenti localizzati all’interno delle regioni meridionali (tutto il sud Italia comprese le Isole);
  • Al massimo del 70 % delle spese sostenute nel caso di investimenti che siano localizzati all’interno dell’area centro – settentrionali (regioni del centro e del nord Italia).

Anche varie Regioni, oltre Invitalia che ha carattere nazionale, offrono numerose opportunità per i soggetti che intendono avviare una nuova attività. Ad esempio il Veneto ha avviato una iniziativa che permette di ottenere liquidità per effettuare ristrutturazione e ammodernamento delle strutture ricettive situate in aree montane con destinatarie le PMI. In particolare i soggetti richiedenti dovranno avere come requisiti:

  • Residenza o sede operativa nell’area montana;
  • Proprietà o gestione diretta di una struttura ricettiva quale albergo, hotel, alberghi diffusi, residenze turistico alberghiere, ecc;

Tra gli interventi ammessi segnaliamo ingrandimento di una unità produttiva esistente, trasformazione del complesso produttivo e l’aggiunta di nuovi prodotti.

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