Il prestito d’onore per il lavoro autonomo

Il prestito d’onore per il lavoro autonomo è una misura prevista dal Titolo II del Decreto 185/2000, ideata per chi intende avviare un’attività d’impresa sottoforma di ditta individuale, con un investimento massimo di 25.823 euro, IVA esclusa. Questa agevolazione è rivolta a persone fisiche che intendono avviare un’attività di lavoro autonomo in forma di ditta individuale. Per presentare la domanda i proponenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • maggiorenne alla data di presentazione della domanda
  • non occupato alla data di presentazione della domanda
  • residente nel territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia.

Si considerano occupati ai sensi dell’art.17 del D.Lgs. 185/00 e quindi non possono avvalersi di questa agevolazione:

  1. i titolari di rapporti di lavoro dipendente (a tempo determinato e indeterminato, anche a tempo parziale)
  2. i titolari di contratti di lavoro a progetto, intermittente o ripartito
  3. i soggetti che esercitano una libera professione
  4. i titolari di partita IVA, anche se non movimentata
  5. gli imprenditori, familiari (nel caso di impresa familiare) e coadiutori di imprenditori
  6. gli artigiani

La ditta individuale deve essere costituita dopo la presentazione della domanda.

Prestito d’onore per i lavoratori autonomi: attività finanziabili

Le iniziative e le attività agevolabili possono riguardare qualsiasi settore (produzione di beni, fornitura di servizi, commercio), non sono agevolabili le attività che si riferiscono a settori esclusi dal CIPE o da disposizioni comunitarie.

In particolare sono escluse:

  • produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato CE
  • pesca e acquacoltura

Sono inoltre esclusi gli aiuti destinati all’acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi. L’investimento complessivo non può superare i 25.823 Euro IVA esclusa. L’attività finanziata deve essere svolta per un periodo di almeno 5 anni a decorrere dalla data di delibera di ammissione alle agevolazioni.

Prestito d’onore per i lavoratori autonomi: agevolazioni

Le agevolazioni previste per il Prestito d’onore per i lavoratori autonomi sono di due tipi:

  1. agevolazioni finanziarie, per gli investimenti e per il 1° anno di gestione
  2. servizi di sostegno nella fase di realizzazione e di avvio dell’iniziativa

Per quanto concerne le agevolazioni finanziarie concedibili sono:

  • per gli investimenti, un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso agevolato, a copertura del 100% degli investimenti ammissibili
  • per la gestione, un contributo a fondo perduto.

Il finanziamento a tasso agevolato per gli investimenti è pari al 50% del totale delle agevolazioni finanziarie concedibili, e non può superare l’importo di 15.494 €. Il tasso di interesse è pari al 30% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento in base alla normativa comunitaria.
Il finanziamento a tasso agevolato è restituibile in cinque anni, con rate trimestrali costanti posticipate. Il contributo a fondo perduto per gli investimenti è pari alla differenza tra gli investimenti (ritenuti ammissibili) e l’importo del finanziamento a tasso agevolato. Il contributo a fondo perduto per le spese di gestione del 1° anno non può superare l’ammontare massimo di € 5.164,57.

Per quantificare l’entità delle agevolazioni (coerentemente ai costi stimati per ciascun progetto) può essere utilizzato un apposito “foglio di calcolo”. Le spese di investimento e di gestione considerate “ammissibili” ai fini del calcolo dell’ammontare delle agevolazioni sono:

  • per l’investimento
    • attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti;
    • beni immateriali a utilità pluriennale;
    • ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti.
  • per la gestione
    • materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo;
    • utenze e canoni di locazione per immobili;
    • oneri finanziari (con l’esclusione degli interessi del mutuo agevolato);
    • prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati.

Per quanto concerne i servizi di sostegno: nella fase di realizzazione e di avvio dell’iniziativa sono previsti servizi totalmente gratuiti di assistenza tecnica e gestionale con  l’obiettivo di accompagnare il beneficiario durante l’iter di erogazione delle agevolazioni e di rafforzarne le competenze gestionali in fase di start up della iniziativa.

Per ulteriori informazioni contattare INVITALIA: info@invitalia.it

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