Quali tipologie di finanziamenti destinati all’imprenditoria giovanile sono disponibili per il 2017?

Anno nuovo vita nuova: per il 2017 avete fatto buoni propositi tra cui quello di crearvi un’occupazione. Oramai non afferma quasi cercarsi un posto di lavoro dato che non esiste più alcun tipo di occupazione e nessuno ha l’intenzione di dare a soggetti esterni alla famiglia un impiego. Molto spesso le attività imprenditoriali in ogni comparto da quello primario a quello dei servizi sono un “serbatoio” di posti di lavoro per familiari, parenti e, al massimo, per stretti conoscenti, amici fidati che si conoscono da lunga data. Per non parlare poi dei giovani neolaureati che escono dai banchi universitari con un background accademico di grande prestigio e valore aggiunto ma, dinanzi, alle scelte professionali da intraprendere, le porte risultano essere tutte chiuse. Si sente spesso dire non abbiamo intenzione di assumere a breve, magari in futuro, siamo al completo, non c’è bisogno di ulteriori reclute etc., tutte scuse per non dire che la crisi economica ha distrutto posti di lavoro. Che cosa deve fare un giovane uscito dai banchi di scuola per reperire un lavoro? Andare all’estero? Forse sì, forse no ma, su questo, non argomentiamo per adesso. L’unica soluzione percorribile o via d’uscita è intraprendere un’attività imprenditoriale e lanciare una start up fruendo i finanziamenti a fondo perduto o a tasso agevolato reperibili sul mercato creditizio o tramite bando concorsuale. Per chi per l’anno 2017 voglia lanciarsi in questa avventura vediamo quali tipologie di finanziamento può fruire.

Invitalia: finanziamenti a fondo perduto per imprese giovanili

Con il progetto Nuove imprese a tasso zero, Invitalia mette a disposizione l’incentivo per i giovani e le donne che vogliono avviare una micro o piccola impresa. Gli incentivi sono validi in tutta Italia e finanziano progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e consistono in un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali. Le imprese devono garantire la restante copertura finanziaria e realizzare gli investimenti entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento. Lo stanziamento iniziale è di circa 50 milioni di euro. “Nuove imprese a tasso zero” è la versione “rinnovata” della misura Autoimprenditorialità (decreto legislativo 185/2000, Titolo I), modificata e aggiornata dal Ministero dello Sviluppo Economico con la Circolare del 9 ottobre 2015.

Giovanisì: il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani

La Regione Toscana sostiene l’imprenditoria giovanile con una serie di strumenti normativi e bandi attraverso i quali promuove la nascita di start up giovanili, premia i giovani che intendono costituire un’impresa agricola e infine agevola l’avvio di nuove attività da parte di giovani professionisti.

  • Bando per giovani imprenditori agricoli: la Regione Toscana, attraverso bandi periodici legati al Piano di Sviluppo Rurale (PSR), concede finanziamenti ai giovani che intendono creare una nuova azienda agricola. Gli incentivi consentono al giovane di ottenere un sostegno per l’avvio dell’attività imprenditoriale (il cosiddetto “premio”) e al tempo stesso di accedere a più misure del PSR per ottenere dei contributi sugli investimenti. Per poter accedere al “ Pacchetto” il giovane deve: avere un’età compresa tra i 18 anni ed i 40 anni compiuti; insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda assumendosi la piena responsabilità giuridica, civile e fiscale; possedere conoscenze e competenze professionali adeguate acquisendo la qualifica di IAP (Imprenditore Agricolo Professionale); presentare un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività dell’azienda agricola.
    Il bando è finanziato con il PSR 2014/2020;
  • Start up giovanili: la Regione Toscana, attraverso bandi periodici legati al Piano di Sviluppo Rurale (PSR), concede finanziamenti ai giovani che intendono creare una nuova azienda agricola. Gli incentivi consentono al giovane di ottenere un sostegno per l’avvio dell’attività imprenditoriale (il cosiddetto “premio”) e al tempo stesso di accedere a più misure del PSR per ottenere dei contributi sugli investimenti. Per poter accedere al “ Pacchetto” il giovane deve: avere un’età compresa tra i 18 anni ed i 40 anni compiuti; insediarsi per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo azienda assumendosi la piena responsabilità giuridica, civile e fiscale; possedere conoscenze e competenze professionali adeguate acquisendo la qualifica di IAP (Imprenditore Agricolo Professionale); presentare un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività dell’azienda agricola.
    Il bando è finanziato con il PSR 2014/2020
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