Quali sono i vari tipi di leasing?

Una possibilità che negli anni precedenti era presa in considerazione solo dalle aziende sta diventando sempre più una scelta per i privati. Parliamo del leasing. Il leasing è un contratto di finanziamento che permette di utilizzare un bene dietro pagamento di un canone periodico potendo in alcuni casi, alla scadenza, o diventarne il proprietario oppure restituirlo. Ma andiamo nel dettaglio.

Definizione del leasing

Il leasing è un contratto tra due parti, dove una cede all’altra l’uso di un bene per un periodo di tempo stabilito nel contratto di leasing. La parte che riceve il bene si impegna a pagare un canone prestabilito. Al termine del leasing l’utilizzatore deve restituire il bene come gli è stato consegnato. Oppure il bene può essere oggetto di acquisto dalla parte utilizzatrice alla fine del leasing.

Caratteristiche del leasing

Il leasing prevede il pagamento di canoni per tutta la durata del contratto. I canoni sono costanti ad eccezione del primo, che viene maggiorato per offrire una maggiore tutela al locatore. Questo è conosciuto come maxicanone iniziale il quale permette di ridurre i rischi in caso di insolvenza dell’utilizzatore.

Tipologie di leasing

Nella grande famiglia dei leasing possiamo individuare due grandi sotto-famiglie.

Il leasing finanziario e il leasing operativo. Il leasing finanziario è un contratto che vede coinvolte tre parti. Il locatore, l’utilizzatore e il finanziatore. Il locatore è l’unico proprietario del bene che lo cede in godimento. Il finanziatore è colui che acquista il bene e lo cede in uso all’utilizzatore. L’utilizzatore al termine del leasing ha la facoltà di riscattare il bene, restituirlo o proseguire il leasing.

Il leasing operativoa differenza del leasing finanziario, non permette il riscatto al termine del contratto. In questo caso i soggetti coinvolti possono essere due.

Rischi e opportunità del leasing

Il locatario prima di proporre un contratto di leasing deve valutare il valore del bene. Il valore del bene è composto dall’insieme dei costi legati al bene stesso. Infatti i costi di un bene si compongono dell’acquisto iniziale, la manutenzione, l’usura, il valore del bene nel tempo, la tassazione e il profitto che si vuole ottenere per la durata del leasing che si vuole proporre. Dopo aver calcolato questa somma la si dovrà dividere per la durata del leasing per ottenere il prezzo da offrire all’utilizzatore.

La medesima valutazione deve essere effettuata dall’utilizzatore che richiede il leasing. Esso, infatti, deve tener conto delle stesse variabili ad eccezione del profitto il quale sarà espresso sotto forma del risparmio. Una variabile ulteriore per l’utilizzatore sono gli eventuali imprevisti che possono accadere ad un bene di proprietà.

Facendo un esempio, il nostro ormai famoso Sig. Rossi, decide di acquistare una nuova auto ma cercando su internet trova la formula del leasing. Inizia a questo punto a fare i conti.

L’acquisto dell’auto da parte del signor Rossi ha un costo di € 25.000. Il bollo ha un costo annuo di 100€, l’assicurazione ha un costo annuo di 500€, la manutenzione ha un costo annuo medio di 350€. Il Sig. Rossi sommati tutti i costi ha un costo annuo di 950€ da sommare al costo di acquisto. Il signor Rossi intende utilizzare l’auto per 5 anni per poi venderla. Il valore dell’auto dopo 5 anni è del 50%. Quindi ai 5 anni il signor Rossi avrà la seguente situazione finanziaria:

Operazione Costo
Acquisto25000
Assicurazione500*5=2500
Bollo100*5=500
Manutenzione350*5=1750
Vendita auto dopo 5 anni12500
Costi totali29750
Spese Totali17250

Si deve tener conto di eventuali imprevisti come la rottura di uno pneumatico o un danno subito ad un parcheggio.

Il signor Rossi effettua un preventivo con al compagnia di leasing X che offre la stessa auto ad un canone mensile di 180€ più un anticipo di 2500€ tutto compreso. Il Sig. Rossi torna a casa ed effettua i suoi conti, e si rende conto che con il leasing potrà risparmiare circa 4000€. La storia potrebbe continuare ma ci fermiamo qui.

Come visto il leasing può essere conveniente per brevi o medi periodi, nel lungo periodo vanno effettuate valutazioni in base al bene e all’utilizzo che ne viene fatto.

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