Addio al bollo auto? La nuova Legge di Stabilità lo abolirà?

La cancellazione del bollo auto è quanto prevede una proposta di legge, siglata da Roberto Caon ed ora depositata alla Camera; stando alle parole dello stesso Caon la proposta “semplificherebbe la vita dei cittadini e semplificherebbe la vita dello Stato“. Per quanto riguarda i benefici, cittadini verrebbero sgravati e meno oberati dall’incombenza di doversi ricordare le scadenze per i pagamenti e vedrebbero le loro tasche meno svuotate. Lo Stato italiano, grazie a tale proposta legislativa, verrebbe ad incassare le accise in maniera automatica, senza dovere punire e sanzionare gli evasori.

In effetti, il pagamento del bollo auto, garantisce alle Casse dello Stato circa 6,5 miliardi all’anno, mentre l’evasione si stima arrivi a circa 500 milioni di euro, una netta differenza. Il risparmio che ne deriverebbe coinciderebbe con “un netto risparmio per il sistema Italia” e, anche tutte quelle auto (si parla di circa 3,5 milioni) che circolano liberamente in Italia ma sono immatricolate all’estero, così come i turisti stranieri e gli innumerevoli camion che trasportano merci da e per il nostro Paese, sarebbero costrette comunque a pagare.  Per la felicità di tutti noi, arriva la bella notizia annunciata dal premier Matteo Renzi che sembrerebbe intenzionato ad abolire questa tassa, per molti ritenuta ingiusta, dal prossimo anno venturo. In effetti,  ancora nulla c’è di certo, sebbene il premier italiano abbia più volte promesso di togliere il bollo.

Legge di Stabilità 2016: addio Bollo auto

La prossima legge di Stabilità che si voterà a dicembre 2016, probabilmente vedrà abrogare quindi la tassa sul possesso delle auto in modo progressivo, non sarà un’abolizione netta, ma graduale, iniziando da alcune categorie di auto e continuando nel tempo con le altre. Eliminando progressivamente il pagamento del bollo auto, le Regioni avrebbero però meno entrate nei loro bilanci dato che, essendo una tassa regionale il contribuente è tenuto a versare il bollo alla Regione in cui risiede. Si oppongono quindi le Regioni.

L’abolizione del bollo auto porterebbe ad una una grande diminuzione delle entrate nelle casse regionali visto che circa 6 miliardi di euro annui incassati vengono ripartiti tra le Regioni d’Italia. L’abolizione prevista e che dovrebbe entrare in vigore, dovrebbe essere graduale e non netta, come ipotizzato in precedenza; l’idea è di eliminarla per alcuni tipi di categorie di auto, prima per le auto d’epoca e poi per quelle auto immatricolate recentemente. Non si hanno ancora notizie certe in merito, restano delle perplessità riguardo la fattibilità di questo progetto, viste le minori entrate; ma nel caso venga attuato renderebbe felice i possessori di autoveicoli e motocicli, preoccupando però i contribuenti stessi, in quanto è risaputo che se si tolgono certe imposte, spesso lievitano e si impongono ulteriori costi ed altre tasse.

L’unico escamotage per evitare di pagare il bollo è quello di trasformare la propria vettura in auto d’epoca: secondo il dettato normativo i mezzi ultratrentennali e i veicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico (art. 63 L.342 del 2000) sono esentati dal pagamento della tassa di possesso, mentre in caso di utilizzo su strada dovrà essere versata la tassa forfettaria di circolazione (cosiddetto “bollo ridotto”). Nelle Regioni della Lombardia e Toscana il tributo forfettario è concesso automaticamente al compimento dei vent’anni dalla data di prima immatricolazione del veicolo; in Umbria e Piemonte risultano in vigore disposizioni differenti, e sono riconosciuti i certificati emessi dei centri specializzati individuati dal dettato legislativo.

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