Congedo parentale: tutte le novità per il 2016

Congedo parentale e nascita dei figli. Con l’entrata in vigore della nuova Legge di Stabilità i padri lavoratori assisteranno ad alcune sensibili novità. Due giorni di congedo obbligatorio più altri due di congedo facoltativo, in alternativa al congedo di maternità della madre.
Questi strumenti a supporto delle famiglie vanno però sfruttati entro e non oltre il quinti mese di vita del bambino. Vediamo come funziona questo strumento e in quale modo i neogenitori potranno inoltrare la richiesta.

Congedo parentale per il 2016: gli aspetti salienti

Il piano di congedo papà per l’anno in corso è un’agevolazione riconosciuta dalla legge italiana che consente ai papà lavoratori dipendenti di fruire, in occasione della nascita del figlio, di un’astensione dal lavoro. Questo vale ovviamente anche nel caso dei papà affidatari o dei genitori adottivi.
Il nuovo piano è rivolto ai padri lavoratori che rivestano un ruolo di lavoratori dipendenti. Questi possono fruire del congedo per la nascita di un figlio entro e non oltre il 5° mese di vita del bambino.
La recente normativa che disciplina il “congedo papà“ è stata modificata con l’entrata in vigore della Legge di Stabilità. Questa sancisce un aumento dei giorni di congedo obbligatorio a favore del padre, nel caso in cui sia lavoratore dipendente.
I neopapà avranno a propria disposizione più giorni di astensione del lavoro, in alternanza all’astensione obbligatoria della madre.

Come è cambiata la normativa per il congedo del genitore

Ecco come è cambiato  il congedo per i papà 2016 per la nascita del figlio. Fino allo scorso anno i neopapà potevano beneficiare di un solo giorno di congedo di paternità – obbligatorio INPS – ed altri due da usare facoltativamente.
Da quest’anno invece, per effetto della nuova Legge di Stabilità, la normativa è stata modificata: sono previsti due giorni di congedo obbligatorio più altri due di congedo facoltativo. Nello specifico la modifica riguarda il comma 205 dell’articolo 1 della Legge n. 208 del dicembre 2015.

Come richiedere il congedo di paternità?

La richiesta di congedo parentale può essere disposta secondo due diverse modalità. Innanzitutto se l’indennità di congedo è anticipata dal datore di lavoro la richiesta deve essere sottoposta per iscritto alla sua attenzione. In tale richiesta dovranno essere riportare  le date entro cui il papà intende fruire dell’astensione dal lavoro. Tale comunicazione deve essere presentata con un anticipo di almeno 15 giorni, o entro la data (presunta) del termine parto, se si  pensa di utilizzare i giorni spettanti in occasione della nascita del proprio figlio.

Se l’indennità viene erogata direttamente dall’INPS, tale domanda deve invece essere presentata via web. Come?Affidandosi alle seguenti modalità:

  • Compilare l’apposita domanda di congedo papà INPS. Attenzione: per svolgere questa operazione è necessario disporre di apposito PIN segreto;
  • Rivolgersi all’apposito Contact Center;
  • La procedura può essere infine eseguita tramite Patronato.

Quale compenso spetta al papà in congedo?

A tutti i papà in congedo parentale spetta il 100% di retribuzione: questo vale sia per i due giorni obbligatori che per i due giorni di cui fruire facoltativamente. L’erogazione dell’indennità è completamente a carico dell’INPS, ma viene anticipata in busta paga dal datore di lavoro, e recuperata attraverso conguaglio, mediante i contributi da versare all’INPS.