I mutui Inpdap 2017 per la prima casa

Se sei dipendente pubblico o statale e vuoi richiedere un mutuo per acquistare la casa di abitazione, ecco che puoi fruire delle agevolazioni e offerte creditizie garantite dall’Inps (ex Indap). Gioca con largo anticipo, prima dello scoccare dell’anno 2017, prendi visione e prendi nota di tutte le informazioni e procedure che devi esperire per ottenere un prestito Inpdad pensato per te.  Tramite i contributi versati dai dipendenti pubblici in servizio che alimentano costantemente il Fondo Credito, l’ente di previdenza è in grado di avere la disponibilità di denaro per erogare finanziamenti e mutui garantiti al pubblico impiego e/o ai pensionati da ex pubblico impiego

Mutui Inpdap 2017: Requisiti necessari per richiederlo

Il mutuo INPS e INPDAP 2017 può essere erogato a qualsiasi soggetto dipendente pubblico o dipendente iscritto alla Gestione unitaria per le prestazioni creditizie e sociali, i cui requisiti richiesti sono:

  • l’essere in servizio al momento della richiesta dell’apertura del finanziamento;
  • almeno 4 anni di servizio nel settore pubblico al momento della richiesta del finanziamento;
  • almeno 2 anni di servizio se appartenenti alla categoria di invalidi/mutilati di guerra

I requisiti ed il contratto sono computati in base al periodo di servizio del dipendente pubblico: se al richiedente del finanziamento resta un periodo di servizio inferiore per il collocamento a riposo, non si può concedere il mutuo con contratto di durata eccedente il periodo temporale che intercorre tra erogazione del prestito e collocamento a riposo.

Mutui Inpdap 2017: come presentare la domanda di richiesta

Il dipendente pubblico o statale che voglia richiedere ed ottenere il mutuo garantito INPS e INPDAP deve presentare all’ente pubblico per il quale lavora e di competenza:

  • modulo di presentazione della domanda in 4 modelli,
  • busta paga e certificazione del servizio prestato con dettaglio del numero di anni,
  • un certificato medico che attesti lo stato di salute del soggetto richiedente di non oltre 45 giorni dal momento del rilascio da parte del medico incaricato dall’amministrazione pubblica di competenza o da medico dell’A.S.L.

La domanda, corredata da tutta la documentazione richiesta e completa, deve essere inviata esclusivamente per via telematica, come previsto dalla Determinazione presidenziale n. 95/2012, attraverso il servizio on line Domande web per i mutui e prestiti pluriennali.
Per i dipendenti pubblici in servizio, le domande devono essere presentate per il tramite dell’amministrazione di appartenenza (ente pubblico o statale);  i pensionati  iscritti al Fondo Credito, devono presentare la domanda per via telematica accedendo all’area riservata del sito istituzionale dell’Inps con il Pin dispositivo per la compilazione e l’inoltro on-line.

Alla domanda deve essere allegata la documentazione comprovante lo stato di fabbisogno del mutuo e l’eventuale spesa a seconda della motivazione prevista nel Regolamento e di un certificato medico di sana costituzione fisica (rilasciato da un medico della ASL, da un ufficiale medico in attività di servizio, da un medico incaricato dall’ente pubblico dalla quale dipende il richiedente, non oltre 45 giorni prima della presentazione della domanda all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici (art. 15 D.P.R. 895/50).

Una volta fatto lo screening e la valutazione del merito creditizio (outstanding creditizio), l’Inps (ex Inpdap) provvederà a trasmettere l’esito dell’istruttoria in modo tale che il soggetto richiedente possa conoscere in primis l’esito e poi tutti i passi da compiere per accendere il mutuo.

Mutuo Inpdap 2017: oneri economici e condizioni contrattuali

Il mutuo può avere durata quinquennale (in questo caso l’importo va restituito in 60 rate mensili) o decennale (da restituire in 120 rate mensili). La quota cedibile ovvero la rata mensile non può essere superiore a 1/5 dello stipendio o della pensione e sulla prestazione si applicano un tasso di interesse, un’aliquota per spese di amministrazione e una per fondo rischi, secondo i seguenti valori:

  • tasso d’interesse nominale annuo del 3,50%;
  • spese di amministrazione: 0,50%.

Per quanto concerne il premio fondo rischi si deve fare una distinzione:

  • per i soggetti con età pensionabile fino ai 65 anni, il premio rischio è dell’1.50% per per contratto di prestito pluriennale con durata di 5 anni e per il contratto con durata di 10 anni il premio rischio è del 3%;
  • per i soggetti con età pensionabile superiore ai 65 anni, il premio rischio è del 2% per i contratti di prestito pluriennale con durata di 5 anni e per il contratto con durata di 10 anni il premio rischio è del 4%.

La restituzione del prestito ha inizio dal secondo mese successivo a quello di concessione.

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