Mutui: Modalità di calcolo e vantaggi del tasso Irs

Per chi stipula un mutuo Il Tasso Irs è un indicatore da tenere fortemente sotto controllo, visto che determina l’importo delle rate da corrispondere ogni mese.

Il tasso Irs, che cos’è?

Il tasso Irs rappresenta l’acronimo di Interest rate swap ed è un tasso che viene utilizzato per i mutui a tasso fisso. L’Irs è un valore che comunque tiene conto dell’andamento dei tassi a lunga scadenza e pertanto quando si stipula un mutuo a tasso fisso il valore degli interessi totali da corrispondere sarà parametrato al valore del tasso nel periodo in cui è avvenuta la stipula.

Infatti il tasso Irs (a differenza del tasso euribor utilizzato per i mutui a tasso variabile) rimane fisso nel corso degli anni indipendentemente dalla durata del mutuo (pertanto anche per i muti a lunga scadenza, come 40 anni, il tasso resterà fisso). Le rate per un mutuo a tasso fisso saranno costanti e sempre dello stesso importo, e pertanto tale tipo di mutuo permette di conoscere quanti interessi totali saranno corrisposti alla fine del finanziamento. Tuttavia i costi di gestione potrebbero essere più alti rispetto ad altri tipi di mutuo e non vengono accordate alcune opzioni che invece sono presenti nel tasso variabile (Ad esempio la possibilità di cambiare tasso durante il pagamento del finanziamento).

L’importo della rata da corrispondere dipenderà, oltre che dal tasso Irs, anche dallo spread applicato (lo spread attuale si aggira attorno all’ 1,20 punti percentuali) oltre che di eventuali costi accessori (ad esempio spese di incasso rata, oneri accessori, assicurazioni, ecc.). Lo spread ( in italiano spesso denominato anche scarto a margine) rappresenta il ricarico che l’istituto bancario applica al tasso Irs (comunque stabilito giornalmente ed utilizzato da tutte le banche).

In genere lo spread applicato varia dallo 0,8 a circa 1,8 punti percentuali, un ricarico non eccessivo anche perché l’istituto di credito ha comunque la garanzia dell’immobile acquistato (sul fabbricato viene in genere accesa ipoteca del valore di almeno 1,5 volte il fabbricato). Inoltre il valore dello spread, che comunque condiziona l’importo delle rate da corrispondere, rappresenta un fattore che condiziona la scelta del potenziale debitore (e pertanto le banche effettuano una forte concorrenza su tale tipo di valore).

Il tasso Irs (come detto acronimo di Interest Rate Swap) presenta valori differenti nel tempo (la quotazione dipende infatti dal mercato) e valori differenti per le varie scadenze dei mutui ( un mutuo con durata 15 anni avrà un valore Irs differente rispetto ad un mutuo con durata 30 anni e così via).

Come calcolare il tasso Irs

Il valore del tasso Irs può essere facilmente reperito tramite Internet, televideo ed i vari quotidiani specializzati nel campo economico. Ad esempio il quotidiano Ilsole24ore riporta ogni giorno la quotazione Irs suddivisa per le varie scadenze (20 anni, 30 anni, ecc.).

Infatti il Tasso Irs (che ricordiamo è un accordo stipulato tra le varie banche) potrà andare da un anno sino a 30 anni. Le caratteristiche principali dell’IRS sono:

  • Contratto con scadenze che vanno da 12 mesi sino a 30 anni;
  • Possibilità di effettuare scambi nei vari mercati;
  • Varie scadenze che vengono determinate dai vari flussi di pagamento a 3, 6, 9 o anche 12 mesi;
  • Possibilità di effettuare la cessione o la ridiscussione dei vari contratti stipulati;
  • La tassazione delle plusvalenze generate segue comunque quella dei rendimenti finanziari.

Ricordiamo che il valore dell’ Irs è comunque determinato dal mercato dei tassi di lungo termine e l’andamento segue comunque quello degli investimenti in obbligazioni di pari durata (grossomodo maggiore sarà la durata del periodo a tasso fisso e più elevato sarà l’interesse dovuto).

Tuttavia occorre ricordare che il tasso Eurirs (o Irs) è comunque composto da molteplici fattori tra cui:

  • Una o più parti che sono firmatarie dell’accordo;
  • Data di stipula, inizio, scadenza o modalità che regolano il pagamento delle varie scadenze;
  • I vari parametri di indicizzazione;

Capitale nozionale sul quale saranno scambiati i vari calcoli.

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