Il piano di ammortamento italiano: le caratteristiche

Scegliere un buon piano di ammortamento è la mossa più intelligente che si possa fare prima di sottoscrivere un finanziamento. Di cosa stiamo parlando? Ovviamente del programma di estinzione del debito, lo spauracchio di milioni di Italiani costretti ad accendere un mutuo. Sopratutto in questi ultimi anni di crisi economica, il rimborso puntuale delle rate in banca potrebbe rivelarsi un vero e proprio problema. Di conseguenza, è davvero di vitale importanza valutare attentamente la propria capacità reddituale per potersi orientare verso il piano più adatto alle proprie tasche. In questo articolo passeremo in rassegna le principali tipologie di ammortamento, soffermandoci in particolar modo sul cosiddetto piano all’italiana. Non perdetevelo.

Essenza e tipologie del piano di ammortamento

Quando il richiedente di un prestito sottoscrive un finanziamento presso un ente erogatore, una delle clausole del contratto riguarda la modalità di restituzione del capitale, su cui vengono calcolati gli interessi da spalmare su ciascuna rata. È proprio questo il contenuto del piano di ammortamento, che esprime il valore effettivo del finanziamento.

Esistono diverse tipologie di piano di ammortamento, che prendono il nome dai paesi dove sono stati formulati a livello teorico. Oltre al piano all’italiana, citiamo quello alla francese, alla tedesca e all’americana. Non pensate che il piano all’italiana sia il più usato in Italia. Al contrario, il più gettonato in casa nostra è il modello francese. Ma quali sono le differenze tra i vari piani di ammortamento? Scopriamolo insieme.

  • All’italiana: con quote capitali costanti e interessi posticipati.
  • Alla francese: con rate costanti.
  • Alla tedesca: con quote capitali costanti e interessi pagati anticipatamente.
  • All’americana: con quote di accumulazione a due tassi.

Ecco qui un comodo specchietto per non perdere di vista nessuno dei fattori in questione.

Quota capitale = Capitale iniziale / Numero di rate.

Capitale residuo = Capitale residuo (del periodo precedente) – Quota capitale (costante).

Quota interessi = capitale residuo (del periodo precedente) x Tasso di interesse (rapportato al periodo).

Rata = Quota interessi + Quota capitale.

Come funziona il piano d’ammortamento all’italiana

Analizziamo più da vicino il modello italiano. Come anticipato, il criterio che utilizza è quello della quota capitale costante. Per quota capitale intendiamo il denaro che si restituisce con ogni rata all’ente erogatore e che riduce il debito residuo, ovvero la somma che deve essere ancora versata per il rimborso totale del finanziamento.

Si tratta di un funzionamento piuttosto semplice che facilita i calcoli del piano di rientro del capitale. In effetti, per conoscere la rata da versare sarà sufficiente sommare la quota capitale, che è sempre costante, alla quota interessi. Quest’ultima, che non è altro che il tasso di interesse pattuito con la banca, viene calcolata sul capitale residuo, che diminuisce di rata in rata.

Online si possono reperire applicazioni per il calcolo dell’ammortamento. Basterà selezionare il metodo italiano e inserire nel formato i dati richiesti.

Vantaggi e svantaggi del piano d’ammortamento all’italiana

Un modello perfetto è davvero difficile da trovare e quello italiano non è da meno. Analizziamo i suoi aspetti positivi e negativi.

Pro

Il più lampante è il rapido abbattimento del capitale.  Gli interessi, di fatti, vengono calcolati su una cifra di volta in volta minore, mentre il capitale residuo diminuisce in modo progressivo. Stiamo infatti parlando di un piano a rate decrescenti composte da quote capitali costanti e quote interessi decrescenti. Il contraente risparmia così sul totale degli interessi grazie al più rapido rimborso del capitale.

Contro

Il punto a sfavore è l’alto ammontare della prima rata. Il piano, di fatti, si caratterizza per essere piuttosto pesante in fase iniziale per poi sgravarsi in modo considerevole con il passare del tempo. Chi vuole optare per questo modello deve quindi essere sicuro di disporre di un cospicuo livello reddituale, in grado di accollarsi un programma di rientro del capitale piuttosto impegnativo.

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