Condominio, le nuove regole. Cosa cambia con la riforma

Le nuove regole condominiali hanno stravolto le precedenti. Le regole sono mutate sia per gli amministratori che per la gestione economica ma anche per lo svolgimento delle assemblee condominiali dove viene determinato cosa possono o non possono fare i partecipanti.

Cambiamenti drastici con la legge n. 220/2012

Forse era giunto il momento che cambiassero alcune regole nei condomini dove alloggiano circa 30 milioni di italiani e la legge ‘n. 220/2012’ ha permesso un cambiamento che può definirsi epocale visto che avviene dopo ben 70 anni! Queste nuove regole possono tranquillamente menzionarsi negli avvenimenti ‘storici’ in tal senso perché alcuni articoli inerenti al settore condominiale e contenuti nel nostro codice civile erano rimasti inalterati dal 1942 e il compito di assumere nuove posizioni è spettato alla giurisprudenza attuale, visto che anche le esigenze dei condomini negli anni sono mutate.

Questi nuovi provvedimenti si adattano, infatti, a quelle che sono le casistiche di una realtà contemporanea che fino a qualche anno fa non permetteva determinate cose poiché non sussistevano elementi per poterlo fare anche se non mancano alcuni punti controversi.

L’avvento di internet si è rivelato essenziale in questo settore tanto è vero che attualmente, in sede di assemblea condominiale, si potrà decidere se aprire un sito condominiale che non è assolutamente obbligatorio ma potrà tornare utile, per mettere in chiaro tutta la documentazione decisa durante gli incontri ed i vari stati dei pagamenti.
Dopo l’apertura del sito web condominiale, ad ogni condomino sarà data la password per poter accedere liberamente alla visione dei dati.

Le nuove regole per l’amministratore condominiale

Da sempre figura fondamentale, l’amministratore condominiale con il nuovo provvedimento ha acquistato un ruolo diverso. Innanzitutto, la sua figura è richiesta obbligatoriamente se lo stabile è provvisto di almeno 8 inquilini e la sua durata in carica è di due anni con possibilità di rinnovo da parte dei condomini.

L’amministratore dovrà essere scelto tra persone che non abbiano procedimenti penali in corso o problematiche di protesti. In più, deve essere provvisto del diploma di scuola superiore e deve essere in possesso di una documentazione che attesti la frequenza di un corso, a meno che non sia in carica già da un anno.

L’amministratore ha degli obblighi precisi e tra questi rientrano le esecuzione delle delibere assembleari, la riscossione delle quote per il pagamento ai fornitori, con relativa chiarezza e trasparenza di tutte le operazioni da egli effettuate comprese le informazioni da elargire a ciascun condomino.

Il compenso dell’amministratore verrà stabilito in fase d’assemblea e una sua eventuale revoca potrà essere chiesta dai condomini qualora si verificassero situazioni indiscutibili di cattiva condotta.

Le novità per animali, antenne, parabole, pannelli solari e manutenzione

I possessori di animali domestici da compagnia saranno lieti di venire a conoscenza che con le nuove norme sarà vietato vietare la presenza di animali in casa che andranno tenuti rispettando le regole del buon senso e dell’igiene.

Per ciò che concerne le antenne, ogni inquilino potrà installare una parabola individuale, qualora non riuscisse ad avere una ricezione perfetta delle reti televisive.

I pannelli solari, invece, potranno essere installati sui tetti del prefabbricato anche se sono destinati ad ogni specifico appartamento. Non serve una convocazione dell’assemblea anche se i condomini possono ribellarsi se avviene un deturpamento del contesto architettonico circostante.

Per quanto riguarda la manutenzione straordinaria, nelle assemblee condominiali verrà ribadito il fatto che ogni condomino deve versare una quota al fine di creare un ‘fondo speciale’ per assolvere ad interventi straordinari.

Le novita sulla morosità, le parti comuni e il riscaldamento

Durante le assemblee condominiali, l’amministratore ha il compito di informare tutti i condomini se qualcuno di essi è in ritardo con il pagamento delle spese condominiali. Qualora la morosità dovesse persistere oltre i sei mesi, si potrà richiedere il decreto ingiuntivo a sfavore dei condomini debitori salvo dispensa dell’assemblea.

La definizione di parti condominiali comuni viene messa in evidenza con la definizione esatta di quali sono le zone accessibili a tutti i condomini come i sotto tetto o le zone per accedere all’installazione o alla riparazione delle antenne televisive.

Per quanto riguarda il riscaldamento ogni unità abitativa potrà accedere autonomamente al riscaldamento sempre che questa decisione non apporti squilibri all’intero sistema impiantistico.

Queste sono le nuove regole condominiali previste dalla legge n. 220/2012 e chi non le osserverà pienamente potrebbe andare incontro a sanzioni che variano da un minimo di 200 euro ad un massimo di 800 euro.

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