Assegno sociale, come richiederlo nel 2017? A chi spetta?

La prestazione di natura assistenziale dell’assegno sociale rappresenta un aiuto economico per cittadini che si trovano in condizioni economiche difficoltose e che abbiano redditi che non superano alcune soglie previste dalla legislazione vigente (il provvedimento dell’assegno sociale ha sostituito, a partire dalla data del 1° Gennaio 1996, la prestazione di pensione sociale).

La prestazione assistenziale consiste in un assegno sociale corrisposto ai cittadini che sono residenti in Italia da almeno 10 anni, e pertanto potrà essere corrisposto anche a chi non è cittadino italiano (comunitari o cittadini extracomunitari).

Per ottenere l’assegno occorre rientrare all’interno dei limiti di reddito che sono previsti dalla legge. In base alla legislazione vigente vi è una differenza di soglia di reddito a seconda che il richiedente dell’assegno sociale sia coniugato o meno.

Per quanto riguarda il richiedente non coniugato per beneficiare della prestazione dell’assegno sociale occorre che il reddito totale annuo non sia superiore a € 5.824,91 euro (limite previsto per l’anno 2016). Per quanto riguarda il richiedente assegno sociale che sia coniugato il limite di reddito per poter effettuare la richiesta è pari a € 11.649,82 euro (ovvero il doppio del richiedente assegno sociale non coniugato).

Per ottenere la pensione sociale occorre effettuare una richiesta attraverso domanda telematica o tramite consegna direttamente ad un ufficio della sede Inps. L’assegno ha comunque una natura provvisoria e pertanto ogni anno l’Inps verificherà se i cittadini hanno comunque diritto a percepire la prestazione (ossia se sussistono i requisiti inerenti la residenza e i limiti del reddito. Occorre inoltre ricordare che l’assegno sociale è comunque sospeso qualora il percipienti non sia domiciliato in Italia per oltre 30 giorni (qualora tale situazione si protragga per oltre 30 giorni l’ente pensionistico sospenderà il pagamento della prestazione).

Requisiti per assegno sociale

Per quanto riguarda l’anno 2017 potranno beneficiare della pensione Inps per una durata di 13 mesi i cittadini con i seguenti requisiti:

  • Hanno almeno 65 anni e 7 mesi (successivamente, con decorrenza 1° Gennaio 2018, i requisiti anagrafici possedere saranno avere 66 anni e 7 mesi);
  • Limiti reddituali come sopra (i limiti di sopra potrebbero essere rivisti al rialzo dopo l’emanazione della nuova Circolare Inps 2017);
  • Cittadini italiani o se cittadini comunitari iscrizione al comune di residenza o se cittadini extracomunitari permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • Residenza italiana stabile da almeno 10 anni.

La domanda per la pensione sociale Inps per il 2017 può anche essere inviata dal sito Inps ma il cittadino dovrà dotarsi di Pin dispositivo per l’accesso ai servizi telematici.

Ammontare della pensione 2017

L’importo della prestazione pagata dall’ente di previdenza è comunque riconosciuto in proporzione al reddito dichiarato. Per l’anno 2016 l’assegno sociale è stato pari a 448,07 euro per 13 mesi, mentre per il 2017 occorrerà verificare le tabelle per la rivalutazione Istat annuale.

L’importo intero sarà assegnato nel caso di richiedente non sposato con reddito pari a zero o nel caso di richiedente coniugato qualora il reddito dichiarato sia sotto il limite fissato per legge. In casi diversi da quelli appena descritti l’assegno sarà rimodulato in funzione del reddito che viene percepito.

Quali documenti occorrono per richiedere la pensione sociale

I cittadini che intendono inoltrare richiesta per l’ottenimento della pensione dovranno inoltre allegare la seguente documentazione:

  • Estratto della situazione patrimoniale e reddituale sia del richiedente che dell’eventuale moglie o marito inerenti l’anno solare in cui si riferisce la prestazione( la documentazione è contenuta nel modello Isee);
  • Documenti di identità, autocertificazione dello stato di residenza, dello stato familiare, dati anagrafici del richiedente e del coniuge.

All’interno del calcolo dell’importo della pensione spettante occorre valutare i redditi che si dichiarano ai fini Irpef e quelli che invece sono esenti (pensioni di guerra, invalidità, rendite vitalizie Inail, ricavi da vincite, premi, ecc.). Non occorre inserire nel calcolo il TFr, arretrati tassati a tassazione separata, ecc.

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