Buoni fruttiferi postali: le novità del 2017

Novità in materia di risparmio postale? Ecco le principali novità a partire dall’anno 2017: lo sponsor pubblicitario ci assilla la mente in continuazione e lo spot recita “Buoni al 100% sempre“. Poste Italiane nell’ultimo anno ha riportato l’attenzione degli italiani sui buoni fruttiferi postali attraverso un massiccio investimento pubblicitario; i buoni fruttiferi postali sono tornati sotto l’occhio dei piccoli risparmiatori anche grazie alla mancanza di rendimenti su titoli considerati sicuri (quali i titoli di Stato) un po’ in tutta Europa, eccetto la Germania i cui bond sono remunerativi. La domanda di buoni fruttiferi postali da parte dei risparmiatori italiani è ad oggi in costante crescita e si prevede per il futuro un incremento continuo ed in competizione con l’offerta commerciale proposta dalle banche. Garantiti dallo Stato Italiano, i buoni fruttiferi postali sono lo strumento giusto per mettere al sicuro i propri risparmi personali. Disponibili in diverse tipologie per rispondere alle varie esigenze, i buoni postali possono essere utilizzati per versamenti e prelievi: i risparmiatori vanno a caccia di rendimenti alternativi ma il contesto difficile dei mercati finanziari, su cui pesano i timori di vari eventi futuri, frena gli acquisti sul mercato azionario. Per questo motivo in molti tornano a chiedersi quale sia il rendimento garantito dalla sottoscrizione dei buoni fruttiferi postali, insieme alla continua ricerca di tutti quelli che sono i rischi e i principali benefici di investire in questi strumenti rappresentativi del risparmio postale.

Risparmio Postale: novità per il 2017

Le correnti politiche monetarie adottate dalle banche centrali, focalizzate in larga parte sulla spinta dei consumi, hanno fatto crollare i rendimenti offerti da bond sovrani rendendo sempre meno conveniente detenere liquidità sui conti correnti, per questo Poste Italiane sta sollecitando i risparmiatori all’acquisto di buoni fruttiferi postali (Bfp), quale strumento di investimento ancora molto di moda in Italia: si pensi che i risparmiatori italiani hanno versato €200 miliardi di capitali in buoni fruttiferi postali e la raccolta non esita ad arrestarsi, anzi, il balzo che ci si attende per il 2017 è interessante. I buoni fruttiferi postali sono dedicati a tutti coloro che vogliono metter al sicuro i propri risparmi, senza spese di gestione o commissioni, ad eccezione degli oneri di natura fiscale, e con la possibilità di usufruire di servizi online. Si possono aprire online o recandosi presso le filiali postali dislocate sul territorio nazionale; sono emessi dalla Cassa depositi e prestiti e garantiti dallo Stato Italiano e sono sempre buoni al 100%.
Si può chiedere il rimborso del capitale risparmiato in qualsiasi momento, percependo il capitale investito, al netto degli eventuali oneri fiscali, e gli interessi maturati. Vediamo le diverse tipologie e le caratteristiche intrinseche che contraddistinguono i buoni fruttiferi postali.

Poste Italiane: offerta commerciale di Buoni Fruttiferi

Poste Italiane è in grado di garantire la restituzione del capitale, insieme agli interessi, al risparmiatore che ne faccia uso; le tipologie di prodotto sono diverse a seconda del bacino di utenza dedicato

  • Buoni fruttiferi dedicati ai minori, pensati per offrire ai ragazzi al compimento dei 18 anni, l’opportunità di realizzare un progetto o un sogno nel cassetto. Dedicati solo ai ragazzi, I BFP Dedicati ai Minori possono essere intestati solo a minori con un’età compresa tra 0 e 16 anni e mezzo, restituiscono sempre il 100% del capitale investito e gli interessi che maturano fino al compimento del 18° anno di età.
  • Buoni fruttiferi ordinari, uno storico prodotto emesso dal 1925 da Poste Italiane, sono dedicati a chi vuole investire i propri risparmi a lungo termine, ma con la tranquillità di poter ritirare in qualsiasi momento il capitale investito e gli interessi maturati. Si può chiedere il rimborso anticipato dei BFP Ordinari in qualsiasi momento e si matura il diritto alla restituzione del capitale investito, al netto di eventuali oneri fiscali.
  • Buoni fruttiferi a 2 anni Fedeltà, la cui sottoscrizione è consentita all’intestatario o cointestatario che:
    • sia titolare di BFP cartacei e dematerializzati, scaduti tra il 1° ottobre 2016 e il 28 febbraio 2017, ed abbia conseguito il rimborso di tali Buoni,
    • sia titolare delle obbligazioni collocate in esclusiva da Poste Italiane, in scadenza tra il 1° ottobre 2016  e il 28 febbraio 2017.
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