Lavoro: bonus assunzioni 2017

La legge di Bilancio 2017 ha modificato le regole sugli incentivi previsti dal Jobs Act, venendo a “restringere” la pletora di datori di lavoro che, a decorrere dal 1 gennaio 2017 potranno fruire dei benefici sulla de-contribuzione sui nuovi assunti, venendo a differenziare le percentuali di scontistica in base alle categorie e introducendo limiti di età per i lavoratori. La manovra ha previsto uno stanziamento di ben 700 milioni di euro, di provenienza europea al fine di favorire l’occupazione, avendo come massima priorità il pubblico dei lavoratori giovani, il cui tasso di disoccupazione rimane troppo elevato (38,8%), il cui futuro è sempre più appeso ad un filo. Appare giusto comprendere quali saranno i maggiori cambiamenti nella materia delle assunzioni previste per il corrente anno 2017, partendo dalla disciplina vigente nell’anno 2016. Ciò consente veramente di capire appieno che cosa verrà modificato in ambito occupazionale e capire se per i giovani è data una chance in più o in meno, a voi la risposta.

Bonus assunzioni: anno 2016

Dal 1°gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016, lo sgravio di contribuzione previsto dal Jobs Act per i datori di lavoro che assumevano un dipendente a tempo indeterminato era pari al 40% dei contributi fino ad un ammontare massimo di 3.250 euro e la durata massima, in termini temporali, stabilita per fruire dello sconto era pari a due anni.

Per le assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, l’esonero spettava sia per la somministrazione a tempo indeterminato che per quella a tempo determinato ed il lasso di tempo per la fruizione dell’agevolazione poteva essere sospeso solo in caso di assenza obbligatoria dal lavoro per maternità, consentendone il differimento temporale.

Per i rapporti di lavoro Part-time (di tipo orizzontale, verticale o misto), l’ammontare massimo annuale previsto era di 3.250 euro per decrementare in base all’orario ridotto di lavoro. La decontribuzione del 40% poteva essere beneficiata dai datori di lavoro privati e da quelli agricoli che assumevano un lavoratore a tempo indeterminato; non era previsto alcuno sconto per i contratti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico, per i quali sono previste aliquote previdenziali ridotte rispetto a quelle ordinarie.

Bonus assunzioni 2017: stage e Garanzia Giovani

Una manovra finalizzata e focalizzata sul mondo occupazionale dei giovani: come stabilito dalla Legge di Bilancio 2017, le imprese che assumono un ex ragazzo o ragazza stagista, possono contare su una de-contribuzione pari al 100% per un periodo pari a tre anni, a condizione che le aziende assumano l’ex stagista con contratto di apprendistato o, in alternativa con contratto a tempo determinato. L’assunzione deve essere fatta entro sei mesi dal conseguimento del titolo di laurea o del diploma; lo sconto è valido sugli ex studenti delle scuole superiori che hanno partecipato all’alternanza scuola-lavoro e sugli ex universitari che hanno svolto tirocini curriculari, maturando crediti formativi curriculari da inserire all’interno del proprio piano di studi. Il tetto massimo previsto è pari a 8.060 euro annui.

Per i giovani che hanno partecipato e hanno fruito del noto Programma Europeo Garanzia Giovani, i datori di lavoro possono fruire della de-contribuzione sia per i contratti a tempo indeterminato e quelli di apprendistato, oltre a quelli a tempo determinato pari ad almeno 6 mesi. La percentuale di sconto o di decontribuzione scende al 50% dei contributi previdenziali per 1 anno ed il tetto massimo previsto è pari a 4.030 euro per ogni soggetto dipendente assunto.

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