Lo sbarco di Apple Pay in Europa: quando arriverà in Italia?

Si prevede che “Apple Pay” arriverà in Italia entro la fine del 2017, anche se c’è ancora molta incertezza rispetto all’investimento in altri Paesi europei e mondiali in cui Apple è già presente con quest’offerta. Disponibile su iPhone, iPad, Apple Watch, MacBook Pro, Apple Pay è il sistema digitale realizzato ad hoc dalla società di Cupertino ed introdotto dapprima negli Stati Uniti nel 2014 (in cui tra il 2015 ed il 2016 le transazioni effettuate rispetto al totale delle transazioni di 3 milioni di carte di credito sono state pari al 50%, secondo il rapporto di TXN) e poi in Europa ed in Canada, Regno Unito, Cina, Singapore, Australia, Svizzera.

Come funziona

Apple Pay è un metodo di e-payment basato su Touch ID, sensori NFC e bluetooth, che consente di pagare direttamente con iPhone od altro dispositivo iOs; si tratta di un sistema rapido, comodo, sicuro, in continua evoluzione, che sta avendo successo in molti Paesi anche grazie al supporto dei circuiti Visa e MasterCard che favoriscono il pagamento contactless. Avendo un dispositivo Apple dotato di connettività NFC, viene chiesto di pagare con una carta di credito personale salvata nel “Passbook”, applicazione sviluppata per gestire le carte di credito, i biglietti di viaggi ed eventi, i coupon e le carte fedeltà. Selezionata la carta di credito, il pagamento viene autorizzato poggiando il dito sul Touch ID del dispositivo che è dentro il tasto fisico “Home”.

La sicurezza è garantita

I numeri delle carte di credito non vengono archiviati sul device, ma viene creato un codice univoco Device Account Number crittografato e memorizzato nel Secure Element del dispositivo, non condiviso con iOs e con iCloud. Apple Pay supporta le carte di credito e di debito di MasterCard, Visa, America Express; la carta di credito può essere aggiunta da iTunes oppure scattando una fotografia, così da poter autorizzare la transazione con il Touch ID ed un codice di sicurezza dinamico diverso per operazione, in modo da scongiurare il rischio clonazione di carte.

Come usarlo in Italia

Per quanto concerne l’Italia, sembra proprio che l’atavica diffidenza di commercianti e clienti verso i pagamenti con carte di credito e bancomat sia difficile da sconfiggere. Perciò Apple è reticente ad approdare con Apple Pay nel BelPaese. Un utente italiano sul suo blog ha indicato comunque una modalità di utilizzo di Apple Pay in Italia: basta creare un account iTunes UK (su Google si trovano le guide per sapere come creare un account USA e non è necessario abbinarvi un metodo di pagamento), successivamente si deve impostare l’iPhone in modo che la regione sia il Regno Unito (Impostazioni/Generali/Lingua e regione), scaricare l’app boon ed iscriversi con un numero di cellulare valido italiano, seguire la procedura, ricevere l’accredito di 5 sterline, utilizzare Apple Pay su tuti i Pos che accettano i pagamenti contactless/tramite NFC a prescindere dal marchio esposto, provare ad effettuare un pagamento con iPhone od Apple Watch o iPad ed il gioco è fatto. Se si vogliono usare più device si deve aggiungere la carta a “Wallet” (l’app di Apple che gestisce Apple Pay) più volte (tante quante i dispositivi).

Utilizzo pratico e controllo delle spese

A questo punto si attende che il Pos richieda il pagamento, si avvicina l’iPhone ancora bloccato e si fa doppio clic sul pulsante Home tenendo il dito sul Touch ID, il pagamento viene quindi confermato immediatamente; con l’iPhone già sbloccato non è necessario nemmeno il doppio clic, basta tenere il dito sul lettore. Su Apple Watch il pagamento è più lento e più scomodo perché bisogna avvicinare l’orologio al lettore e fare un doppio tap con il pulsante laterale posto sotto la Digital Crown che viene spesso premuto inavvertitamente. Infine: è possibile controllare le spese effettuate tramite l’app Wallet per l’iPhone e tramite l’app boon per l’Apple Watch; il pagamento in euro, benchè lo smartphone sia configurato in sterline, non prevede commissioni di cambio valuta.

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