Come accedere ai prestiti Inps (ex Inpdap)? I requisiti

I prestiti Inps ex Inpdap (Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica) sono finanziamenti riservati ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche regolarmente iscritti all’Inps o agli ex dipendenti già pensionati. In questo articolo ci occuperemo del processo per accedere a tale linea di credito. Quali requisiti sono necessari? Come si può inoltrare la domanda? Come avviene l’erogazione del capitale? Queste e altre importanti domande troveranno risposta nella pratica guida che vogliamo offrirvi quest’oggi.

Come si classificano i prestiti INPS?

L’inps eroga diverse tipologie di prestiti, tanto diretti, come indiretti, ovvero attraverso banche e finanziarie convenzionate. A seconda delle modalità di erogazione e dei dettagli del piano di ammortamento, possiamo individuare 3 categorie:
  • Piccoli prestiti.
  • Prestiti pluriennali diretti.
  • Prestiti pluriennali garantiti.

Il requisito fondamentale comune alle tre tipologie di prestito è l’iscrizione alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali. La quota da pagare corrisponde allo 0,35% per i dipendenti INPS o di un ente convenzionato e allo 0,15% per i pensionati. L’iscrizione risulta invece gratuita per i pensionati che dichiarino una pensione lorda inferiore ai 600 euro.

Analizziamo ora uno a uno i tre tipi di prestiti.

Piccoli prestiti

Modesta somma di denaro da rimborsare con rate costanti tramite trattenuta sulla busta paga o sulla pensione. Concesso per le esigenze familiari quotidiane, può ammontare da 1 a 4 mensilità nette di stipendio o pensione, rimborsabili da 12 fino a 48 rate mensili.
Possono richiederli:
  • Gli iscritti in attività di servizio.
  • Gli iscritti pensionati.

Nel primo caso, si compileranno le domande sulla base degli appositi modelli forniti dall’Inps, e si presenteranno all’Amministrazione di appartenenza, che le inoltrerà per via telematizzata. Nel secondo caso, le domande si presenteranno direttamente per via telematizzata.

Non occorre allegare alcuna documentazione di spesa, né addurre motivazioni per il finanziamento. Si tratta, infatti, di un prestito concesso per i bisogni urgenti dei clienti.

Prestiti pluriennali diretti

Importo richiedibile per necessità personali e/o familiari che rientrino nelle casistiche previste dall’apposito regolamento. Il rimborso può avvenire in 60 rate (5 anni) o 120 rate (10 anni). Le mensilità saranno trattenute dallo stipendio o pensione fino a un quinto della retribuzione netta.

Possono accedere al servizio i richiedenti che soddisfino certi requisiti.

  • Per i lavoratori in attività di servizio, il contratto di lavoro deve essere a tempo indeterminato.
  • Per i pensionati, occorre vantare almeno quattro anni di anzianità di servizio utile alla pensione, con almeno quattro anni di contributi versati alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali.

La domanda e la documentazione vanno inviate telematicamente attraverso il servizio on line Domande web Prestiti Pluriennali. Alla domanda deve essere allegata la documentazione comprovante lo stato di bisogno, un giustificativo di spesa e un certificato medico di sana costituzione fisica.

  • Per i lavoratori le domande devono essere presentate per il tramite dell’amministrazione di appartenenza.
  • Per i pensionati le domande si presentano in via telematica accedendo con il proprio Pin all’apposita area del sito internet dell’ Inps.

Prestiti pluriennali garantiti

Trattasi di un prestito concesso da società finanziarie e istituti di credito autorizzati, il quale viene garantito dall’Inps contro i seguenti rischi:

  • Decesso del richiedente prima che sia estinta la cessione.
  • Cessazione dal servizio senza diritto alla pensione.
  • Riduzione dello stipendio del cedente.

Possono accedervi:

  • Gli iscritti in attività di servizio.
  • Gli iscritti con almeno 4 anni di servizio utile a pensione.

La domanda si presenta in quattro esemplari all’Amministrazione di appartenenza tramite gli appositi modelli forniti dall’Inps. Non occorre allegare alcuna documentazione di spesa, ma sarà necessario un certificato medico di sana costituzione fisica e una dichiarazione comprovante le entrate mensili.
La domanda, una volta compilata dall’Amministrazione di appartenenza, viene trasmessa all’Istituto concedente il finanziamento. Se accettata, verrà inoltrata nuovamente all’Amministrazione che si farà carico di inviarla all’Inps. Sarà quest’ultimo a verificare la regolarità della documentazione prima di concedere il prestito garantito.

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