Cos’è l’ammortamento alla francese ed a chi conviene?

Piano di ammortamento: cosa sarà mai? Stiamo parlando del programma di estinzione di un debito. Tutte le caratteristiche del finanziamento contratto sono contenute nel piano, che riporta tutto ciò che occorre sapere sulla modalità di rimborso del capitale erogato da un istituto di credito. Tra i quattro tipi di piano di ammortamento, uno è quella alla francese, che tra l’altro è il più richiesto nel nostro paese. Ma in cosa consiste esattamente e in quali circostanze conviene? Restate con noi fino alla fine dell’articolo e scoprirete se questo modello fa al caso vostro.

Cosa caratterizza il piano di ammortamento alla francese?

Il tratto distintivo del piano di ammortamento alla francese è che si tratta di uno strumento a rata costante con restituzione posticipata. Ciò significa che l’importo della rata rimarrà fisso per tutta la durata del contratto di mutuo. Attenzione, però, ai finanziamenti a tasso variabile. In tal caso, infatti, la rata sarebbe soggetta a oscillazioni che non dipendono dal piano di ammortamento, bensì dalle variazioni del mercato finanziario.

Per facilità di cose, in questo articolo prenderemo a esempio un finanziamento a tasso fisso con piano di ammortamento alla francese. La rata, che si mantiene inalterata, è composta da due elementi.

  • La quota capitale: il rimborso periodico del capitale finanziato.
  • La quota interessi: il compenso che il mutuatario versa a ogni saldo per il capitale ricevuto.

Con un debito di volta in volta decrescente, la quota interessi verrà calcolata su un importo sempre minore. Se la rata è costante, la quota interessi sarà più elevata all’inizio del finanziamento, al contrario della quota capitale. Ciò significa che il mutuatario si impegna inizialmente al saldo degli interessi, per poi versare la parte relativa al  vero e proprio capitale. Ci troviamo quindi di fronte a un finanziamento con quote interessi decrescenti e quote capitali crescenti.

Come funziona esattamente?

Alla luce di quanto specificato, se sommiamo le quote capitali del piano di ammortamento otterremo come risultato l’importo richiesto in prestito. Dall’altro lato, sommando tutte le quote interessi otterremo la quota complessiva degli interessi da versare.

Il capitale residuo, ovvero il debito che resta di volta in volta da saldare, diminuisce a ogni rimborso. Proprio su tale capitale residuo vengono calcolati gli interessi. Risulta pertanto evidente perché la quota interessi decresce progressivamente. Per costruire un piano alla francese si procederà ai seguenti calcoli fondamentali:

  • Calcolo per ogni periodo della quota interessi, data dal capitale residuo del periodo precedente moltiplicato per il tasso di interesse riferito a detto periodo.
  • Calcolo della quota capitale, data dalla rata costante a cui si sottrae la quota interessi.
  • Calcolo del capitale residuo, dato dal capitale residuo del periodo precedente meno la quota capitale del periodo attuale.

Vantaggi e svantaggi del piano di ammortamento alla francese

Per scoprire a chi conviene un tale piano di ammortamento occorre analizzarne vantaggi e svantaggi. Chiarendo che nessun programma di estinzione del debito può essere considerato un modello ideale, ecco qui alcune chiare precisazioni per orientarsi a una scelta informata.

Pro

La costanza della rata fa sì che il piano possa essere programmato facilmente sin dall’inizio. Il mutuatario è consapevole della quantità da versare, che si manterrà fissa.

Contro

Dal momento che il tasso di interesse influisce sempre meno sulla composizione della rata, a mano a mano che si avanza con i rimborsi diventa sempre meno conveniente provvedere all’estinzione anticipata del capitale. Perché mai? Perché con le prime rate si sarà versata la maggior parte degli interessi. Di conseguenza, la banca avrà già incassato il proprio guadagno e sarà il mutuatario a uscirne svantaggiato.

E quindi?

Con pro da un lato e contro dall’altro, possiamo affermare che la convenienza o meno dell’ammortamento dipenderà dal mutuatario. Infatti, il fattore chiave da considerare sono le risorse economiche e la conseguente sostenibilità del finanziamento sin dalla prima rata.

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