Il prestito vitalizio ipotecario per gli over 60

Con l’avanzare dell’età, tante spese da affrontare e la pensione che non basta, può succedere di avere un bisogno più o meno urgente di liquidità. Una delle recenti soluzioni per ovviare al problema è il prestito vitalizio ipotecario, pensato per i proprietari di un immobile che abbiano compiuto sessant’anni. In tempi di crisi la casa è a maggior ragione il bene più prezioso degli Italiani. Con questo tipo di finanziamento i firmatari possono tirare un sospiro di sollievo: il prestito viene erogato senza che sia necessario cedere l’abitazione. Ma chi sono i maggiori beneficiari? I cittadini o gli istituti di credito? A seguire luci e ombre di questa nuova modalità di ipoteca.

Caratteristiche del prestito vitalizio ipotecario

Il prestito vitalizio ipotecario è stato approvato definitivamente dal Governo Italiano in data 19 Marzo 2015. Con modifiche al precedente decreto legge del 2005, il nuovo provvedimento fa del prestito vitalizio ipotecario un’effettiva tipologia di finanziamento alternativa ai mutui e alle forme di credito tradizionali. L’anziano riceve un finanziamento a condizione che iscriva un’ipoteca sulla casa di proprietà, sempre che non sia gravata da altre iscrizioni ipotecarie. La novità consiste nel fatto che il mutuatario non è obbligato a rimborsare il capitale, di cui si faranno carico gli eredi successivamente al suo decesso.

Come funziona?

Ecco qui in 7 semplici passi tutto ciò che occorre sapere per richiedere e sottoscrivere un prestito vitalizio ipotecario.

1. Banche e finanziarie che concedono il prestito vitalizio ipotecario

La mossa intelligente è valutare varie proposte senza fossilizzarsi sulla banca di fiducia o sotto casa. I fattori da comparare sono il tasso di interesse e l’imposta sostitutiva, che può oscillare dallo 0,25% fino al 2%.

Alcuni esempi di istituti di credito abilitati a rilasciare tale tipo di finanziamento sono:

2. Valutazione del valore dell’immobile

Un perito esperto mandato dalla banca prescelta eseguirà la stima immobiliare. I costi di tale procedura fanno parte del finanziamento e sono a carico del richiedente.

3. Importo massimo concedibile

In seguito a perizia, la banca emetterà una stima fino al 50% del valore dell’immobile, in base all’età del richiedente. Lo schema per calcolare il capitale concedibile può essere così riassunto:

  • 10% agli over 60.
  • 20% agli over 70.
  • 40% agli over 80.
  • 50% agli over 90.

4. Documenti necessari

La richiesta di prestito deve essere corredata dalla seguente documentazione:

  • Documento di identità.
  • Codice fiscale.
  • Stato di famiglia.
  • Certificato contestuale.
  • Relazione notarile preliminare o atto di provenienza.
  • Perizia sull’immobile.
  • Altri documenti richiesti dalla banca.

5. Risposta della banca

Una volta presentata la documentazione, la banca rilascerà un primo parere di fattibilità. Se positivo, andrà confermato nelle fasi successive della pratica; se negativo, richiederà una revisione dell’importo.

 6. Sottoscrizione del contratto

Firmato in presenza di un notaio, consente l’erogazione del prestito ipotecario. Le condizioni che il sottoscrivente deve rispettare sono le seguenti:

  • Non vendere né affittare l’immobile.
  • Non ristrutturarlo.
  • Non contrarre una seconda ipoteca né darla in garanzia a terzi.

7. Estinzione del debito

Volendo, il mutuatario può rimborsare a rate il debito contratto. In alternativa spetta agli eredi il compito di estinguerlo, o entro 12 mesi dal decesso del proprietario dell’immobile, o cedendolo alla banca che lo venderà al valore di mercato.

Pregi e difetti del prestito vitalizio ipotecario

Il vantaggio indiscutibile del prestito ipotecario vitalizio è il mantenimento della proprietà sull’immobile. Uno scenario ben diverso dalla vendita della nuda proprietà con il sistema di usufrutto, in cui se è vero che l’occupante mantiene il diritto di abitare o affittare la propria abitazione per tutta la vita, questa alla sua morte diventa di proprietà dell’acquirente.

Con il prestito vitalizio ipotecario esiste la possibilità di riscattare l’immobile, eppure si tratta di un’arma a doppio taglio. Difatti, con la sottoscrizione di tale finanziamento si finisce per accollare agli eredi la responsabilità di decidere del futuro dell’immobile e, nel caso, di farsi carico dell’estinzione del debito.

Si tratta, tuttavia, di una modalità di prestito da cui sono attratte (o a cui sono costrette) tante famiglie in situazioni di disagio economo, poste dinnanzi alle attuali difficoltà per ottenere un mutuo ipotecario.

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