Prestiti: cosa accade se la banca fallisce?

Un problema che concerne il sistema bancario e creditizio e che assilla la mente di  tutti coloro che hanno contratto un prestito o un mutuo, concerne le sorti della durabilità e del piano di ammortamento di un prodotto creditizio a medio-lungo termine. Non è assolutamente una banalità ma un quesito degno di essere sviluppato ed approfondito concerne il destino del contratto di prestito a medio-lungo o breve termine che abbiamo in corso con un istituto di credito o una società finanziaria che accusi problemi di fallimento. In effetti, nel sistema bancario non si può parlare di fallimento, al pari, di ogni altra società o azienda privata ma, la disciplina del diritto commerciale e fallimentare, parla di procure di amministrazione straordinaria. Vediamo in questa guida la disciplina dettata in materia bancaria e creditizia sull’amministrazione straordinaria e sulle sorti del contratto di finanziamento in corso di svolgimento quando un istituto di credito viene sottoposto a procedura di liquidazione.

Comparto bancario: disciplina sull’amministrazione straordinaria secondo il TUB

Ecco la disciplina in materia bancaria e creditizia sull’amministrazione straordinaria, riservata agli istituti di credito, cifrare articoli 70 e seguenti; l’amministrazione straordinaria comporta lo scioglimento degli organi della banca, ai quali si sostituiscono uno o più commissari straordinari assistiti da un comitato di sorveglianza. In virtù della riforma dell’art. 71 del TUB intervenuta a seguito dell’entrata in vigore del d.lg. 4.8.1999 n.342, il legislatore ha introdotto una previsione circa i requisiti di onorabilità degli organi dell’amministrazione straordinaria Con l’aggiunta di un 6° comma all’art. 71 si stabilisce che “agli organi della procedura si applicano i requisiti di onorabilità stabiliti ai sensi dell’art. 26”. Pertanto anche gli organi dell’amministrazione straordinaria devono possedere requisiti di professionalità e di onorabilità stabiliti con regolamento del Ministro dell’economia e delle finanze adottato, sentita la Banca d’Italia, ai sensi dell’art.17, comma 3, della l. 23.8.1988 n.400. I commissari, nell’esercizio delle loro funzioni, sono pubblici ufficiali. L’amministrazione straordinaria dura per il periodo massimo di un anno, eccezionalmente prorogabile di altri sei mesi(art. 70 comma 5) e può concludersi con il superamento della situazione di crisi e la ricostituzione degli organi della banca (art.75) oppure con la liquidazione coatta della medesima. Da segnalare, tra l’altro, la sospensione dei pagamenti di cui all’art. 74 TUB, fatto salvo quanto detto a proposito della normale procedura di amministrazione straordinaria, agli artt. 70 e seguenti.

Banche sottoposte alla procedura di amministrazione straordinaria: quali riflessi sul contratto di finanziamento

Con l’introduzione del Decreto “Salva Banche” attraverso il quale si è potuto salvare Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e CariFerrara, si è sancito che il salvataggio degli istituti di credito in difficoltà sia, adesso, a carico degli investitori e non più a carico dei bilanci pubblici e delle casse dello Stato e dell’intervento pubblico. Si tratta di un provvedimento legislativo che ha “rivoluzionato” il comparto bancario e ha impattato, inevitabilmente, sul destino dei correntisti, degli investitori e dei risparmiatori. Quando una banca è sottoposta ad una procedura di liquidazione, oltre alla perdita dei posti di lavoro, si apre il problema annoso sulle ripercussioni (letali) sull’economia e sui mercati borsistici e finanziari. Tuttavia, sebbene vi siano ripercussioni negative e piuttosto preoccupanti per il sistema economico nazionale, i contratti di prestito e di finanziamento sottoscritti tra banca e soggetto sottoscrittore, sia privato che aziendale, rimangono in essere, senza alcun tipo di ripercussione sul piano di rimborso e di ammortamento dato che, la riorganizzazione ed il consolidamento delle strategie che concerne i grandi gruppi bancari, portano l’istituto creditizio in affanno ad essere inevitabilmente “incorporato” o fuso sotto l’egida di una holding madre, capogruppo e di altre banche o società finanziarie “satellite” o figlie che dipendono dalla capogruppo mediante incroci di pacchetti azionari e societari e mediante politiche di direzione, di coordinamento e di gestione. Per questo si consiglia di visionare la disciplina legislativa redatta in materia di bilancio del gruppo bancario, IAS 39.

Le migliori offerte del momento sui Prestiti
Richiedi subito un preventivo gratuito!
signorprestitoPrestito INPS e INPDAP in soli 5 minuti! Ideale per lavoratori dipendenti e pensionatiRichiedi
rating1
siprestitoPrestito fino a 60.000 euro in piccole rate anche per CATTIVI PAGATORI con busta pagaRichiedi
rating2
difesadebHai DEBITI? Ti DIFENDIAMO noi! Chiudi i debiti con Banche e Finanziarie con un risparmio dal 40 al 70%Richiedi
rating1