Il prestito scolastico: la soluzione per chi non può accedere ai contributi scolastici

Il prestito scolastico viene in aiuto alle famiglie disagiate che non possono accedere ai contributi scolastici per eccesso di soglia di reddito in termini di Isee oppure per mancanza di disponibilità di fondi, si tratta dunque di una sorta di micro-finanziamento o piccolo prestito. Secondo i dati diffusi da Federconsumatori ogni famiglia spende in media 450 euro a figlio in età scolastica, che diventano 750 in caso si tratti di dizionari e libri della scuola secondaria superiore, fino ad arrivare a 900 euro per gli istituti che vogliono strumentazioni particolari per la ricerca e lo studio tecnico o scientifico.

Legge sui contributi scolastici

Con importi così elevati, le famiglie in cui ci sono più figli in età scolare devono poter accedere a tali prestiti, insieme ai contributi pubblici scolastici sanciti dalla legge 448 del 1998 da parte degli istituti bancari sulla base del reddito e di una certa misura secondo le soglie reddituali. Ogni anno infatti le Regioni d’Italia erogano ai comuni dei fondi destinati alle famiglie per coprire totalmente o parzialmente le spese per l’acquisto dei libri di testo e di materiale scolastico con importi massimi erogabili sulla base dei requisiti specifici di reddito e della disponibilità dei fondi.

Dote Scuola della Regione Lombardia

Tali contributi possono consistere in fondi oppure voucher per l’acquisto di testi scolastici presenti nei negozi convenzionati, come ad esempio il progetto “Dote Scuola” della Regione Lombardia destinato alle famiglie con Isee inferiore a 15480 euro che sostiene le spese scolastiche tramite voucher da utilizzare nei negozi convenzionati. Il prestito scolastico solitamente non ha un tasso di interesse elevato, anzi spesso ha un tasso zero, con somme erogate che vanno dalle 250 euro in poi e si tratta di un prestito finalizzato.

Poste Italiane

Per ottenere il prestito basta presentare la documentazione necessaria a certificare l’Isee e l’iscrizione del figlio presso un istituto scolastico con un documento d’identità. Sono numerose le offerte attualmente sul mercato in tal senso. Un esempio è il prestito “Banco Posta Studi” di Poste Italiane con cui si può ottenere della liquidità a seconda delle esigenze scolastiche e dell’età scolare dello studente. In particolare, per uno studente delle elementari il finanziamento può arrivare a 1000 euro, per uno studente delle medie inferiori o superiori si può arrivare a 2000 euro, per uno studente dell’università si può arrivare dai 3000 ai 5000 euro; il tasso di interesse agevolato è al 6,9% ed il piano di ammortamento va dai 12 ai 24 mesi.

Altri prestiti scolastici

Banca Popolare di Milano invece offriva il piccolo prestito scolastico a tasso zero detto “BPM prestito libri”, con cui si può avere un finanziamento da 250 euro in su con un piano di rimborso fino ad 8 mesi; il prestito è stato ideato da Gruppo BiPiemme al fine di rendere l’istruzione un diritto di tutti: oggi si chiama “Presta Small“, permette di ottener fino a 3000 euro rimborsabili tra 12 e 48 mesi con tasso fisso e con la possobilità di posticipare una rata all’anno. Banca Popolare di Lodi propone un prestito libri da 500 a 1000 euro rimborsabili in 18 mesi a tasso zero; Credito Bergamasco offre un finanziamento per i libri da 500 a 1000 euro restituibili in 18 mesi a tasso zero; Banca Popolare di Verona offre un prestito libri a tasso zero con piano di ammortamento di 18 mesi che va da 500 euro a 1000 euro.

Findomestic e Agos Ducato

Findomestic offre il finanziamento “Scuola e Studi” che va da 1000 euro a 60000 euro, da restituire con rate da 50 a 1500 euro al mese variabili nel tempo, richiedibile direttamente online, senza costi accessori ed a tasso zero, con l’opzione di salto rata ne corso del rimborso. Lo stesso discorso vale per la società finanziaria Agos Ducato, che propone un prestito scolastico di tipo personale, con rata mensile che si può cambiare e saltare, che può essere richiesto online e che ha un tasso di interesse inferiore rispetto alla media di mercato. Da ricordare infine BNL.