Aprire un’attività: tutto sui finanziamenti d’avvio

Avete mai pensato di aprire un’attività commerciale? Crisi economica, difficoltà nel reperire un posto di lavoro e, soprattutto, trovare un impiego che garantisca un livello retributivo soddisfacente, in grado di assicurare uno standard di vita accettabile sono tutti fattori che spingono ogni anno molte persone, soprattutto giovani, a intraprendere un business indipendente. Quando si decide di aprire un’attività commerciale ricorrere ad un prestito agevolato per far fronte all’investimento iniziale è una scelta obbligata. Come poter optare per un finanziamento a fondo perduto? Vediamo in questa guida come reperire un prestito che consenta ad un’impresa start up di iniziare il proprio business con un investimento minimo soddisfacente, a condizioni economiche agevolate.

Start up: ottenere il giusto finanziamento

Aprire un bar, un ristorante, un lounge bar, un negozio o una qualsiasi altra attività commerciale è un impegno economico e burocratico notevole per via dei tantissimi step e disbrighi amministrativi  a cui bisogna pensare. Per questo è rilevante non avere problemi dal punto di vista finanziario ed assicurarsi, fin da subito di poter ottenere il miglior finanziamento necessario per non dover fronteggiare problemi di liquidità. Chi decide di avviare una nuova attività commerciale può avvalersi di due differenti soluzioni e canali di reperimento: i finanziamenti erogati dagli istituti di credito (sempre meno reperibili) o i fondi agevolati della comunità Europea.

Oltre ai prodotti bancari esistono diverse soluzioni finanziarie agevolate che prevedono finanziamenti a fondo perduto. Qui di seguito enucleiamo i principali:

  • finanziamenti agevolati all’imprenditoria femminile che vengono erogati dalla comunità europea o stanziati dalle regioni; riguardano progetti imprenditoriali dove la componente femminile è dominante (solitamente almeno il 70% dei soci),
  • finanziamenti agevolati per i giovani: in questo caso la componente maggioritaria della compagine societaria deve essere in prevalenza caratterizzata da giovani sotto i 35 anni di età.
  • finanziamenti agevolati Invitalia: sono dei particolari finanziamenti statali che vengono erogati quando sussiste un problema di occupazione, specie nelle aree del Meridione ed Isole d’Italia. Qualora i soci di una società o un privato siano disoccupati è possibile ottenere questi finanziamenti agevolati per rilanciare il proprio lavoro.

Invitalia-Sviluppo Italia: contributi ed incentivi a fondo perduto

I contributi a fondo perduto per l’avvio di un’attività economica ed imprenditoriale sono gestiti da Invitalia – Sviluppo Italia, che sul sito istituzionale, indica questa tipologia di agevolazione e di finanziamento per poter favorire l’avvio e la realizzazione del disegno imprenditoriale di quanti desiderano mettersi in autonomia per coltivare il proprio posto di lavoro che oggi è sempre più difficile trovarlo.

Selfiemployment finanzia con prestiti a tasso zero l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani under 29 anni: il Fondo è gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sotto la supervisione del Ministero del Lavoro. Selfiemployment è rivolto ai giovani che hanno una forte attitudine al lavoro autonomo ed all’imprenditoriale; ognuno può diventare imprenditore di se stesso, pianificare e costruire la propria carriera lavorativa, cercando di valorizzare le proprie attitudini e porre le basi per il proprio futuro lavorativo.

Per accedere ai finanziamenti bisogna essere:

  • giovani tra i 18 e 29 anni,
  • senza un lavoro e non impegnati in percorsi di studio o di formazione professionale,
  • iscritti al programma Garanzia Giovani.

I giovani possono avviare iniziative di auto-imprenditorialità presentando la domanda nelle seguenti forme:

  • imprese individuali, società di persone, società cooperative composte massimo da 9 soci. Sono ammesse le società costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive o, non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 60 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni;
  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive.

Nuove imprese a tasso zero” è l’incentivo pensato per i giovani e le donne che vogliono avviare una micro o piccola impresa; gli incentivi sono validi in tutta Italia e finanziano progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro. Le agevolazioni sono concesse nei limiti di quanto sancito dal regolamento de minimis e consistono in un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali.

Le imprese devono garantire la rimanente copertura finanziaria e realizzare gli investimenti entro 24 mesi dalla firma del contratto finanziario; lo stanziamento iniziale è di circa 50 milioni di euro.

“Nuove imprese a tasso zero” è la versione “rinnovata” della misura Autoimprenditorialità(decreto legislativo 185/2000, Titolo I), modificata e aggiornata dal Ministero dello Sviluppo Economico con la Circolare del 9 ottobre 2015.

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