Piccolo prestito Inpdap con consolidamento debiti

Se sei un dipendente pubblico o un pensionato ed hai bisogno di liquidità per fare fronte a spese impreviste nel breve e/o nel lungo periodo, ecco la soluzione più adatta a soddisfare il fabbisogno finanziario, rivolgendoti all’ex INPDAP; facente capo ora all’INPS Gestione Dipendenti Pubblici. Puoi richiedere all’ente previdenziale un prestito pluriennale e/o a breve termine: tramite i contributi dei dipendenti pubblici in servizio che alimentano costantemente il Fondo Credito, l’ex Inpdap (ora INPS) è in grado di avere la disponibilità di denaro per erogare finanziamenti al pubblico impiego e/o ai pensionati da ex pubblico impiego. Il plafond di denaro di cui necessitate deve essere dichiarato al momento della presentazione della domanda di richiesta del prestito Inpdap presso l’amministrazione pubblica competente presso la quale si presta servizio pubblico.

Piccolo prestito gestione pubblica: requisiti per richiederlo

Per le esigenze familiari quotidiane degli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, l’Inps concede piccoli prestiti a breve termine da rimborsare a rate costanti, mediante trattenuta diretta su stipendio o pensione. Non occorre allegare documenti di spesa, i piccoli prestiti vengono concessi nei limiti delle disponibilità finanziarie previste annualmente nel bilancio dell’Istituto di previdenza. Possono chiedere il piccolo prestito i dipendenti e i pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (Fondo credito), occorre essere dipendente in servizio, presso amministrazioni statali o enti locali è obbligatoriamente iscritto al Fondo credito e versa il relativo contributo mediante trattenuta in busta paga dell’aliquota dello 0,35%. Oppure occorre essere pensionato, ex dipendente di ente pubblico, iscritto solo se all’atto della domanda di pensionamento ha presentato anche la domanda di adesione al Fondo credito, nei termini e con le modalità previsti dal D.M. 45/2007 e successive modificazioni. Il pensionato che ha aderito al Fondo credito versa il relativo contributo mediante trattenuta sulla pensione dell’aliquota dello 0,15%.

Piccolo prestito gestione pubblica: piano di ammortamento

Possono essere chiesti importi pari alla singola mensilità, cioè a 1, 2, 3 o 4 mensilità nette di stipendio o di pensione, rimborsabili rispettivamente in 12, 24, 36, 48 rate.
I piccoli prestiti annuali, biennali, triennali e quadriennali possono essere richiesti anche in doppia mensilità (due mensilità nette di stipendio o pensione per ogni anno di ammortamento), fino ad un massimo di otto mensilità rimborsabili in 48 mesi, a condizione che il richiedente non abbia altre trattenute in corso sullo stipendio o pensione.
Per il pensionato, in entrambi i casi sopra indicati, la trattenuta per piccolo prestito non può superare 1/5 cedibile.
Sull’importo lordo della prestazione si applicano un tasso di interesse, un’aliquota per spese di amministrazione e una per fondo rischi, secondo i seguenti valori:

  • tasso di interesse nominale annuo: 4,25%;
  • spese di amministrazione: 0,50%;
  • premio fondo rischi: applicato per fasce di età e di durata del prestito.

Piccolo prestito gestione pubblica: come presentare la domanda per consolidare il debito

I dipendenti pubblici iscritti al Fondo credito, in attività di servizio, devono presentare la domanda sull’apposito modulo fornito dall’Istituto per il tramite dell’amministrazione di appartenenza, che la trasmette all’Inps esclusivamente in via telematica. Per scaricare il modulo, cliccare qui.

I pensionati iscritti al Fondo credito in possesso presentano la domanda esclusivamente in via telematizzata, attraverso l’apposito servizio online del sito www.inps.it (Accedi ai servizi > Servizi Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap) > Servizi per iscritti e pensionati > digitazione codice fiscale e PIN > Per area tematica > Credito > Piccolo prestito pensionati), o tramite il Contact center (803 164 gratuito da fisso; 06 164 164 a pagamento da cellulare), se in possesso di PIN; o mediante patronato, anche se non in possesso di PIN. Per ottenere un prestito con cessione del quinto, il pensionato deve prima richiedere  la comunicazione di cedibilità della pensione: un documento in cui viene indicato l’importo massimo della rata del prestito.
La quota cedibile deve essere richiesta personalmente dal pensionato presso qualsiasi Sede Inps e va consegnata alla Banca o alla Società finanziaria con la quale stipulare il contratto di finanziamento.
Nel caso in cui il pensionato, per la stipula del contratto, si rivolga ad un Ente finanziario convenzionato con l’Inps, la comunicazione di cedibilità verrà elaborata direttamente dalla Banca/Finanziaria attraverso un collegamento telematico con l’Istituto stesso, e i tassi di interesse applicati al contratto di prestito saranno più vantaggiosi.

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