Contributi e incentivi per la microimpresa: tutto ciò che c’è da sapere

Piccola unità di produzione in grado di contribuire allo sviluppo territoriale ed alla creazione di nuovi posti di lavoro; le microimprese sono delle vere e proprie protagoniste della realtà economica del nostro Paese come nel resto dell’Unione europea. Proprio la Raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003 è intervenuta per precisare ad hoc le dimensioni necessarie per considerare e delineare la microimpresa che conta un numero di dipendenti inferiore alle 10 unità e il fatturato o attivo dello Stato patrimoniale del bilancio aziendale inferiore ai 2 milioni di euro. I contributi e gli incentivi che vengono offerti allo sviluppo della microimpresa consentono di sostenere gli investimenti delle realtà imprenditoriali minori e gli permettono di poter proliferare, crescere e creare valore economico per il nostro Sistema-Paese; pertanto, è giusto che siano sostenute con fondi ed incentivi dal momento che costituiscono la “spina dorsale” dell’Italia.

Guida ai contributi ed incentivi alle microimprese: disciplina normativa

Tra le agevolazioni per il settore industriale e per il comparto dei servizi possono essere inclusi sicuramente gli incentivi ed i contributi a sostegno della microimprese che vengono avviate ex novo (di nuova costituzione, start up) sia per quelle con consolidata esperienza che desiderano richiedere contributi necessari allo sviluppo sul territorio ed ad accrescere la propria competitività sul mercato.

Il Decreto legislativo 185/2000, nel II Titolo, è intervenuto nel disciplinare la materia concernente gli aiuti ed i finanziamenti necessari alla microimpresa per fiorire sul territorio e prosperare migliorando le proprie strutture, gli impianti, puntare sulla formazione e sulle competenze delle proprie risorse umane. Il Decreto individua proprio le microimprese che possono beneficiare di questi contributi ed incentivi: le società di persone che vogliono investire nell’economia territoriale i cui soci e la sede legale sono residenti ed ubicati nel territorio italiano ed il cui statuto inibisca la cessione delle quote di partecipazione al capitale sociale. I soggetti esclusi dalla disciplina sono le cooperative, le società di capitale, le ditte individuali e le società con unico socio.

I requisiti necessari richiesti in capo ai soggetti soci e la veste giuridica richiesta alle microimprese

I soggetti soci delle società di persone per beneficiare dei contributi e degli incentivi devono essere in possesso di requisiti essenziali:

  • i soci devono essere residenti nel territorio italiano,
  • i soci devono risiedere nel territorio italiano per almeno 6 mesi,
  • il 50% dei proprietari non deve essere non occupato,
  • il 50% dei proprietari che è in possesso di almeno la metà delle quote del capitale sociale deve godere di un’età anagrafica non inferiore ai 18 anni.

Pena il vedersi rigettata la domanda di richiesta del finanziamento, il requisito primario ed indispensabile per vedersi erogati i contributi e gli incentivi deve essere l’inoccupazione dei soci delle società di persone.

La forma giuridica della società di persone è l’unica a poter soddisfare la richiesta dei contributi ed incentivi per finanziare e potenziare i progetti di investimento per la produzione di beni e servizi con l’esclusione del comparto del commercio, la produzione di prodotti agricoli, ittici e dell’acquacoltura.

Inoltre, per richiedere ed ottenere i contributi e gli incentivi a favore della microimpresa si deve essere in possesso di tutti i requisiti essenziali ed indispensabili per costituire e rendere fattibile la costituzione del progetto imprenditoriale:

  • la microimpresa deve mantenersi vitale per almeno 5 anni dall’ottenimento delle dotazioni finanziarie necessarie a costituire il capitale sociale,
  • la società di persone deve avere la sede legale nel territorio dello Stato italiano,
  • al momento della presentazione della domanda la società di persone deve vantare il requisito di essere costituita e di voler ottenere i contribuiti e gli incentivi non per salvare lo stato di indebitamento in cui versa ma di richiedere finanziamenti per svilupparsi ed accrescere la propria competitività sul mercato e sul territorio in cui opera.

Lo Statuto societario e il capitale sociale della microimpresa

Lo Statuto societario della società di persone che intenda richiedere i contributi e gli incentivi a favore della microimpresa deve contenere una clausola necessaria che inibisca il trasferimento di quote sociali ed inoltre i soci della microimpresa devono sviluppare un business plan con un budget d’investimento a preventivo che non ecceda i 129.114 euro di spesa di cui il 10% destinato alle opere di ristrutturazione ed il 90% alle altre voci di spesa, all’acquisto di impianti, strutture ed attrezzature, alla ristrutturazione dei locali entro il limite massimo del 10% del capitale richiesto in dotazione, per formare il personale dell’impresa, per fare fronte alle spese di locazione ed alle varie utenze.

Inoltre, è possibile finanziare il progetto d’impresa al 100% con i finanziamenti ottenuti a fondo perduto; se un soggetto ottiene un contributo di 120.000 euro gode della possibilità di non restituire il capitale erogato per il primo anno di attività gestionale dell’impresa. Nel caso in cui ottenga un finanziamento a tasso agevolato il saggio d’interesse deve essere pari al 30% del tasso di riferimento vigente in virtù della normativa comunitaria ed il piano di rientro di questa forma di finanziamento non deve superare i 7 anni rimborsabili con rate trimestrali.

Richiedere i contributi e gli incentivi per la microimpresa

Per essere costantemente informati sugli ultimissimi bandi potete consultare il sito web di Invitalia dove è possibile scaricare la domanda per richiedere il finanziamento e consultare le modalità di invio e di formazione delle graduatorie dei soggetti aventi diritto ad ottenere le agevolazioni previste dalla normativa comunitaria.

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