Bonus Bebe’ 2017, per certificare il reddito è valido anche l’Isee corrente

Per quanto concerne il Bonus Bebè 2017 per certificare il reddito è valido comunque l’Isee corrente dato che consente di aggiornare i dati reddituali di una DSU già presentata in precedenza, a causa di una revisione della situazione lavorativa di un componente familiare che ha determinato una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo. L’Isee corrente, a differenza di quello ordinario, ha validità temporale ridotta pari a due mesi dalla data del rilascio e può essere comunque fruito per chiedere, nel bimestre di validità di tale certificazione, una domanda di assegno di natalità sempre che tale indicatore non risulti superiore alla soglia di legge di 25.000 euro annui. Ebbene, l’Inps comunica, che l’ISEE corrente, prima della scadenza dei due mesi di validità, dovrà essere rinnovato previa presentazione di un’altra DSU Modulo sostitutivo: se non viene fatto l’istituto prenderà a riferimento l’ultima DSU presentata e l’ISEE ordinario rilasciato per effetto della stessa.

Bonus Bebè 2017: Nuove istruzioni come da revisione normativa messaggio INPS 261 del 19 gennaio 2017

Sul sito dell’INPS è possibile visionare le nuove istruzioni in materia di erogazione dell’assegno natalità come disposto e chiarificato dal messaggio 261 del 19 gennaio 2017. L’ISEE corrente consente di aggiornare i dati reddituali di una DSU già presentata, a causa di una modifica della situazione lavorativa di un componente che ha determinato una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo. Si rammenta che tale ISEE ha validità due mesi dalla presentazione della DSU Modulo sostitutivo, secondo le indicazioni riportate nel par. 9 della circolare Inps n. 171/2014 alla quale si rimanda per ogni utile approfondimento.

Ciò detto, è possibile presentare domanda di assegno in presenza di un ISEE corrente entro il bimestre di validità dello stesso se tale indicatore  non è superiore alla soglia di legge di 25.000 euro annui. In tal caso la procedura determina l’importo dell’assegno in base al valore dell’ISEE corrente fino alla presentazione di una nuova DSU. Ogni nuovo ISEE, infatti, viene individuato in automatico dalla procedura di gestione dell’assegno. L’ISEE corrente, prima della scadenza dei due mesi di validità, può essere rinnovato previa presentazione di un’altra DSU Modulo sostitutivo. Altrimenti, scaduto l’ISEE corrente, se non viene presentata una nuova DSU modulo Sostitutivo, verrà presa  a riferimento l’ultima DSU presentata e l’ISEE ordinario rilasciato per effetto della stessa.

Ciò comporta che :

  • ove l’ISEE ordinario risulti superiore alla soglia di legge, la domanda sarà sospesa per la perdita del requisito reddituale e la procedura ne darà comunicazione all’utente;
  • ove invece l’ISEE ordinario risulti compreso tra i 7.000 euro ed i 25.000 euro l’importo della mensilità di assegno spettante verrà rideterminato in 80 euro mensili.

All’atto della presentazione di una nuova DSU ordinaria o di una DSU Modulo sostitutivo verrà preso a riferimento l’indicatore derivante da tale DSU sia per riattivare eventualmente l’erogazione dell’assegno sia per determinare l’importo della rata mensile spettante.

In caso di parto gemellare ed adozioni plurime è necessario presentare un’autonoma domanda per ogni figlio nato o adottato. Pertanto, ad esempio, nell’ipotesi di nascita o adozione di due o più gemelli, occorre presentare una apposita domanda per ciascuno di essi (quindi due o più domande a seconda dei nati). A tal fine, al termine della compilazione e dopo l’invio della prima domanda l’utente può procedere all’inserimento delle successive mediante il pulsante NUOVA DOMANDA; in tal modo, il sistema predisporrà una successiva domanda precaricando alcune delle informazioni richieste.

Si puntualizza inoltre che, ai fini dell’assegno di natalità, è necessario che nel nucleo familiare indicato nella predetta DSU (nel quadro a) sia indicato il figlio nato, adottato, o in affido preadottivo per il quale si richiede il beneficio. Pertanto, per la domanda di assegno non può essere utilizzata la DSU, che sebbene sia in corso di validità, sia stata presentata prima della nascita o dell’ingresso in famiglia del figlio nato, adottato o in affido preadottivo. Le domande non precedute da DSU comprensiva del bambino sono respinte per ISEE non reperito. In tali casi, sarà necessario presentare una nuova domanda dopo aver presentato la DSU.

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