I contributi prima casa della Regione Veneto: chi può richiederli, a chi rivolgersi

Nel momento in cui si manifesta l’esigenza di acquistare la prima casa oppure di ristrutturare la casa già in possesso, si effettua un’indagine di mercato presso gli istituti bancari per verificare la possibilità di accendere un mutuo o chiedere un prestito. Molto spesso l’istituto bancario non eroga il capitale per il 100% della spesa da sostenere dal richiedente, quindi ci si trova nella condizione di dover utilizzare la propria liquidità per coprire parte delle spese. Per agevolare l’acquisto o la ristrutturazione dell’immobile, esistono dei contributi che le regioni possono mettere a disposizione per gli aventi diritto. Nel presente articolo tratteremo del contributo della prima casa della Regione Veneto.

In cosa consiste il contributo e a chi richiederlo?

La Regione Veneto ha messo a disposizione dei residenti, il contributo prima casa “a fondo perduto”, cioè da non restituire. La Regione Veneto ha stanziato, per la realizzazione di questo progetto, 57 milioni di euro. Tale iniziativa è stata presa dalla Regione per migliorare la qualità di vita dei propri contribuenti e dare la possibilità di creare un nucleo famigliare stabile.

Per poter concedere tale contributo, la Regione Veneto ha stipulato, con le maggiori realtà bancarie presenti sul territorio, una convenzione che permette all’avente diritto di fare domanda per l’accesso al contributo regionale come se facesse richiesta di un mutuo ordinario. Gli istituti di credito che hanno sottoscritto la convenzione sono:
Unicredit, Banca Popolare di Vicenza, Cariveneto, Unipol, Caribolzano, Carive, BNL, Monte Paschi Siena, Antonveneta. I suddetti istituti rappresentano l’80% degli sportelli presenti nel territorio della Regione Veneto.

Requisiti di accesso al contributo

Le condizioni di accesso al contributo sono molto restrittive; vediamo chi può accedervi.
Come tutti i prestiti presenti sul mercato, anche per questo tipo di prestito e in considerazione del tetto massimo stabilito che non potrebbe soddisfare l’esigenza paradossale di tutti i residenti/richiedenti, sono state stabilite delle condizioni per la sua fruizione. Possono accedere a formulare la richiesta del contributo tutti i residenti che hanno determinati requisiti personali, ovvero riguardanti strettamente il richiedente (stato di famiglia) e requisiti economici ovvero riguardanti la condizione economica del richiedente o del nucleo familiare dello stesso.

Di seguito sono elencati i requisiti personali:
• Famiglia con un figlio a carico: si tratta quindi di un figlio che può aver superato la maggiore età ma non è ancora economicamente indipendente e quindi necessita del sostegno dei genitori.
• Giovane coppia con meno di 35 anni: il contributo si rivolge alle giovani coppie in cerca di stabilità, infatti entrambi i componenti della famiglia hanno meno di 35 anni.
• Residenza nella Regione Veneto: il richiedente deve essere residente all’interno del territorio della Regione Veneto.

Come detto i requisiti economici definiscono invece la condizione economica in cui deve trovarsi il soggetto richiedente al momento della domanda:
• Contratto di lavoro: il richiedente deve avere un contratto di lavoro da almeno sei mesi.
• Reddito ISEE da 12.000 a 60.000: Il reddito dell’intero nucleo familiare deve essere compreso tra 12.000 e 60.000.

I contributi erogati non copriranno la totalità della spesa sostenuta per l’unità abitativa oggetto della richiesta ma vengono erogati fino a un massimo di 25.000€ per unità abitativa in base alla documentazione presentata dal richiedente.

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