Prestiti Inpdap: le soluzioni per i dipendenti pubblici e statali

Prestiti INPDAP. Oggi trattiamo una nuova formula di prestito indirizzata ai dipendenti pubblici e statali.
Questa soluzione non è altro che un prestito personale a tasso fisso e a durata prestabilita, in grado di tamponare esigenze di finanziamento fino a ben 100000 euro.
Una di queste soluzioni è rappresentata dal prestito “Revolution” di BNL; vediamo le offerte attive e le loro caratteristiche.

Prestiti INPDAP: cosa sono e come funzionano

I prestiti Inpdap costituiscono formule di finanziamento erogate direttamente dall’ente di previdenza nazionale. Questo si riserva di ricercare altri istituti bancari per l’erogazione di capitali ai suoi dipendenti, qualora non vi fossero risorse sufficienti per assolvere a tutte le richieste. In questo caso l’Inpdap stipula apposite convenzioni con banche ed enti finanziari sulla base di politiche di rischio e convenzioni, mantenendo quale unico requisito il tasso di interesse agevolato.

Un valido strumento a a disposizione del cliente

Questa tipologia di prestito rappresenta una soluzione valida quanto versatile. Innanzitutto la documentazione da presentare a garanzia del fondo è minima e l’erogazione è praticamente immediata. Il fondo viene infatti attivato a sole 48 ore dall’avvio della pratica; tale profilo di prestito è disponibile in diverse modalità, ovvero:

  • BNL Revolution INPDAP Large. Si tratta della formula più agile, e contempla un tetto massimo di 60 mesi di durata del piano di ammortamento, un tetto economico pari a 100000 euro ed un capitale minimo di 500. Il TAN si attesta al 6,94% (max), mentre il TEG al 7,17%.
    Questa tipologia di prestito rappresenta la soluzione ideale per il soggetto Inpdap che necessita di una  somma variabile, con la facoltà di restituirla beneficiando di un piano di ammortamento estremamente flessibile. Il rimborso delle rate (mensili) avviene mediante bonifico o RID bancario, in assonanza con agli accordi presi in sede di sottoscrizione del contratto di finanziamento.
    L’importo viene versato sul conto corrente  – non necessariamente BNL –  o può essere erogato anche a mezzo di assegno circolare non trasferibile. Questo solo nel caso in cui non si disponga di un conto corrente postale (o di un conto bancario).
  • BNL Revolution INPDAP XXL è invece la formula che dà accesso ad una più ampia dilazione. Con questa soluzione il piano di ammortamento può arrivare fino a ben 120 rate. Il capitale erogato parte da 10000 euro per attestarsi ad un massimo di 100000 euro, con un TAN (tasso nominale annuo) del 7,84% ed un TAEG pari all’8,13%.

Per quanto concerne l’assicurazione obbligatoria il costo da sostenere è dello 0,78% annuo sull’importo erogato per la soluzione “Large“ e lo 0,60 per la seconda soluzione. Entrambe le soluzioni condividono la commissione di estinzione anticipata, qualora si desideri rimborsare il capitale con anticipo. Su quest’ultimo verrà praticata una penale pari all’1%.

Prestiti INPDAP: chi può accedere a questa soluzione

Il prestito è riservato esclusivamente a dipendenti pubblici e statali iscritti al registro INPDAP. E’ inoltre necessario disporre di un conto corrente presso l’istituto erogante; questo conto può anche essere aperto contestualmente all’erogazione del finanziamento.
I documenti necessari per avviare la pratica sono invece:

– dati anagrafici, ovvero carta d’identità in corso di validità e codice fiscale
– dati reddituali. Sono sufficienti le ultime due buste paga se si è lavoratori in attività; nel caso dei pensionati è sufficiente mostrare il più recente cedolino relativo al percepito mensile.

I requisiti per accedere ai prestiti Inpdap

Per avere accesso ai prestiti Inpdap è necessario vantare determinati requisiti economici. Per questo, al momento della sottoscrizione del finanziamento, il richiedente deve dimostrare di essere:

  • residente in Italia;
  • dipendente, ex dipendente o pensionato Inpdap;
  • avere un contratto a tempo indeterminato attivo da almeno 4 anni;
  • essere iscritto alla gestione delle prestazioni creditizie sociali Inpdap;
  • aver versato i contributi con l’Inpdap durante il corso del proprio servizio lavorativo.
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