Prestiti per lavoratori autonomi in 24 ore: guida ai requisiti, caratteristiche, cifre

Il prestito veloce è una forma di finanziamento sempre più comune e gli istituti di credito e le finanziarie presenti sul mercato italiano che propongono questa tipologia di prestiti sono ormai numerosissimi. Una categoria di finanziamento caratterizzata dalla breve tempistica occorrente per il disbrigo della pratica e decisamente utile per chi necessita, in caso di improvvisa emergenza, di una certa somma di denaro. In questa guida tratteremo dei prestiti per lavoratori autonomi in 24 ore: requisiti d’accesso, garanzie richieste e altri aspetti importanti. Analizzeremo le caratteristiche principali dei prestiti per lavoratori autonomi in 24 ore per comprendere bene le reali possibilità di ottenimento.

Prestiti per lavoratori autonomi in 24 ore

Un lavoratore autonomo appartiene a quella categoria di soggetti che non hanno una busta paga mensile, generalmente un elemento molto rilevante e da far valere al momento della richiesta di un prestito all’Istituto di credito. Per l’assenza di una busta paga il lavoratore autonomo spesso nel rapportarsi con le banche e le finanziarie incontra maggiori difficoltà nella richiesta del prestito, anche se non poter vantare un vero e proprio stipendio mensile non rappresenta affatto una preclusione per accedere al finanziamento.

Infatti, il mercato italiano dei prestiti propone diversi prodotti finanziari anche per i lavoratori autonomi, cioè quei soggetti senza busta paga mensile ma capaci attraverso specifiche prestazioni lavorative di guadagnarsi la loro retribuzione sotto forma di compenso. Non potendo presentare alla banca la garanzia di uno stipendio fisso mensile, il lavoratore autonomo come certificazione di reddito in caso di ricorso al finanziamento presenterà all’istituto di credito la dichiarazione dei redditi, da cui si desume l’importo complessivo annuo. Un documento necessario per permettere alla banca di valutare attentamente la richiesta di prestito e capire se la retribuzione annuale del richiedente è sufficiente a garantire la restituzione regolare del finanziamento concesso.

D’altronde non è un mistero che il lavoratore autonomo in un mese potrebbe anche guadare poco o nulla, mentre in altri mesi dell’anno potrebbe percepire somme di denaro tali da assicurargli un ottimo tenore di vita. Ecco dunque la necessità da parte dell’istituto di credito di conoscere attraverso la dichiarazione dei redditi la reale situazione reddituale del soggetto richiedente il prestito. Questo anche perché i casi di insolvenza sono numerosi, le liste di cattivi pagatori e protestati della Centrale dei Rischi lo dimostrano e le banche vogliono ridurre al minimo possibile il rischio di default.

Prestiti veloci in 24 ore: requisiti d’accesso al finanziamento per lavoratori autonomi

Con una tempistica rapidissima, stiamo parlando di un solo giorno, i lavoratori autonomi possono ottenere una somma di denaro utile a fronteggiare delle spese evidentemente urgenti a causa di eventuali improvvisi imprevisti. Come ampiamente sottolineato già in precedenza, per accedere a questa tipologia di prestito bisogna presentare delle garanzie ben precise alle banche che, in questo caso, non possono essere date da uno stipendio fisso mensile.

Il prestito per lavoratore autonomo da ottenere rapidamente in un solo giorno è una forma di finanziamento che rientra tra la categoria dei prestiti veloci, finanziamenti studiati e proposti appositamente dagli istituti finanziari per andare incontro alle urgenti esigenze dei soggetti richiedenti. L’aspetto più favorevole di questi tipi di prestiti è dunque proprio la ridotta tempistica occorrente per l’espletamento della pratica di finanziamento, tempi sensibilmente ridotti rispetto a quelli necessari per altri tipi di prestiti personali. Inoltre, contrariamente ad altre forme di finanziamento, non serve esibire la busta paga mensile, operazione praticamente impossibile per il lavoratore autonomo.

Il lavoratore autonomo grazie alle sue specifiche competenze è in grado di produrre lavoro e svolgere un’attività con la quale costruire un proprio reddito annuale. Questa significa chiaramente che la sua non è una retribuzione necessariamente mensile, ma dipendente da una serie di fattori tra cui la durata del lavoro svolto, il giro di clienti e il volume di affari. La reale retribuzione del lavoratore autonomo è quindi il compenso percepito in seguito all’attività svolta in proprio e la somma di denaro percepita rappresenta per l’istituto di credito scelto per il finanziamento la garanzia necessaria per la concessione del prestito. In poche parole, un’attenta analisi della documentazione reddituale del lavoratore autonomo richiedente il prestito consente alla banca di valutare nel merito le reali possibilità di restituzione del capitale erogato.

Generalmente il prestito per lavoratore autonomo concedibile nel breve tempo di 24 ore prevede l’erogazione di un capitale non superiore a circa 50.000 euro, una somma finanziabile che può variare secondo la situazione reddituale annuale del richiedente, con un piano di ammortamento da stabilire contrattualmente e che può prevedere anche 120 rate mensili (10 anni).

Prestiti per lavoratori autonomi in 24 ore: garanzie alternative

Come per altri tipi di prestito, anche in questo caso le garanzie da poter dimostrare alla banca all’atto della richiesta di finanziamento hanno un peso specifico ai fini dell’ottenimento della somma di denaro occorrente. L’istituto di credito che eroga il prestito nel giro di un solo giorno ha il sacrosanto diritto di avere la sicurezza della regolare restituzione del capitale concesso al lavoratore autonomo, visto che non può rifarsi su un reddito fisso mensile. Per rafforzare la posizione del lavoratore autonomo in diversi casi potrebbe essere molto importante, oltre a poter dimostrare attraverso la dichiarazione dei redditi una situazione reddituale soddisfacente, presentare come garanzia anche un immobile pari o superiore all’importo richiesto con il prestito o dimostrare di avere un garante alle spalle.

Ricordiamo che quando si parla di garante si fa riferimento alla persona che nella sostanza affianca il principale debitore di un prestito, cioè di quel soggetto che interviene quando il debitore principale è impossibilitato al pagamento anche solo di una parte delle rate mensili del finanziamento. In quest’ultimo caso è bene precisare pure che il garante ha tutto il diritto di rifarsi a sua volta sul debitore principale, anche se non sempre riesce a recuperare tutto o parte dell’importo rimborsato alla banca.

Una volta evidenziate le garanzie alternative corre anche l’obbligo di sottolineare come diversi lavoratori autonomi che investono costantemente sulle proprie competenze e sull’attività svolta, detratte le relative spese hanno un guadagno complessivo annuo superiore rispetto a un lavoratore dipendente con busta paga e magari una retribuzione mensile piuttosto bassa. Questo per dire che tali lavoratori, pur non avendo un’entrata fissa, possono percepire dei ricavi tali da assicurare abbondantemente la restituzione del finanziamento ricevuto in modo decisamente regolare. Un aspetto che le banche tengono in debita considerazione e uno dei validi motivi che favoriscono la concessione dei prestiti ai lavoratori autonomi in 24 ore.

Prestiti per lavoratori autonomi in 24 ore: possibilità di richiesta del finanziamento anche tramite il web

Anche per i lavoratori autonomi che necessitano di rivolgersi alle banche o alle finanziarie per ottenere un prestito, internet è senza alcun dubbio un mezzo utile ed efficace. Infatti il prestito per lavoratori autonomi in 24 ore è un tipo di finanziamento veloce che può essere richiesto direttamente online e non esclusivamente recandosi personalmente presso una filiale degli istituti di credito. Un’operazione possibile per la massiccia presenza in internet degli istituti finanziari e di proposte complete e personalizzate in base alle singole esigenze dei potenziali clienti. Basta semplicemente compilare il form dell’istituto di riferimento nella sezione dedicata ai prestiti inserendo ovviamente i relativi dati anagrafici, alcune informazioni utili per permettere alla banca di conoscere esattamente la situazione reddituale del richiedente e qualche altra eventuale informazione secondo i moduli messi a disposizione online dalle diverse banche. Ci sono banche che per accelerare ulteriormente i tempi rispondono alle richieste addirittura anche via telefono e qualche ente finanziario che consente al cliente di ricevere la somma di denaro occorrente mediante assegno circolare presso il proprio domicilio di residenza. Un modo per poter fruire della somma finanziata dalla banca in tempi veramente rapidissimi, a patto che ne ricorrano le condizioni a seguito di opportuni controlli dell’intera documentazione presentata a garanzia della richiesta di prestito.

Con il supporto del web occorrono pochi click e tempi molto ridotti per conoscere nei dettagli direttamente e comodamente da casa le possibilità di prestiti online e tutte le clausole contrattuali previste dai singoli istituti di credito: capitale erogabile, tempi di rimborso, importi delle rate del finanziamento, ecc. Conoscere approfonditamente questi elementi è un modo valido per scongiurare future brutte sorprese e per scegliere le condizioni di prestito più adatte alle reali specifiche necessità. Inoltre con l’utilizzo di strumenti veloci e semplici come i comparatori online non è affatto difficile confrontare anche 3/4 preventivi contemporaneamente, prima di scegliere definitivamente la banca a cui affidarsi per un eventuale prestito per lavoratore autonomo in 24 ore.

Le possibilità di ottenere così velocemente un prestito da un istituto di credito non mancano soprattutto quando sussistono tutte le dovute garanzie; importante per i lavoratori autonomi è conoscere bene le strade giuste da seguire e il web in questo senso è uno strumento di grande aiuto e facile da usare anche da parte di chi non ha grande dimestichezza con i computer. Per finire, va anche detto che gestire online una pratica di finanziamento comporta costi nettamente più contenuti e di conseguenza il prestito richiesto risulta economicamente più vantaggioso rispetto a quando si ricorre alle vie tradizionali.

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