Prestiti personali per lavoratori atipici

In questo contesto di crisi economica e di instabilità del mercato del lavoro, sono milioni di lavoratori impiegati solo temporaneamente o occasionalmente con contratti di lavoro precari che necessitano di un prestito di liquidità per sostenere le spese che gravano le rispettive famiglie. Sempre più in crescita, negli ultimissimi anni, sono le richieste di finanziamento senza dazione di opportune garanzie per coloro che sono soggetti inquadrabili come lavoratori atipici. Chiediamo e mettiamo ordine definitivo sul fatto di chi siano i soggetti inquadrabili come lavoratori atipici e quale disciplina legislativa regolamenta questa tipologia di contratto. Vediamolo insieme.

Lavoratore atipico: chi è e disciplina legislativa

Negli ultimi sedici anni la categoria dei cosiddetti “lavoratori atipici” è cresciuta esponenzialmente per la situazione economico-finanziaria critica che coinvolge il nostro Paese e, in particolare, il mondo del lavoro: al suo interno ci sono tutti coloro che lavorano a progetto o con collaborazioni occasionali, gli interinali, i consulenti con Partita Iva. E’ detto “atipico” il lavoratore che svolge un’attività soggetta a forme contrattuali non convenzionali rispetto ai contratti di lavoro subordinato a tempo pieno e alle tradizionali forme di lavoro autonomo. I contratti di questo tipo di lavoratori sono quelli a tempo determinato, part-time, temporaneo (interinale), le collaborazioni occasionali, le collaborazioni coordinate e continuative, i contratti a progetto.
Lo sviluppo di queste forme di lavoro deriva da alcune dinamiche che si sono imposte negli ultimi anni:

  • il cambiamento dei modelli tecnologico/organizzativi delle imprese;
  • la normativa esistente sui contratti di lavoro non convenzionale;
  • l’esigenza di abbassare il costo del lavoro da parte di datori e imprese;
  • gli orientamenti e le scelte operate dai lavoratori verso nuove professionalità non regolate da specifici ordini e categorie.

In questa cornice si inserisce la Legge n. 30 del 14 febbraio 2003 che, agli articoli da 1 a 7, stabilisce l’esigenza di regolamentare e ridefinire le forme di lavoro non convenzionale; le forme di lavoro atipico regolamentato che oggi caratterizzano maggiormente il mercato del lavoro sono:

  • Forme di lavoro subordinato a tempo determinato, a tempo parziale, apprendistato, contratto di formazione e lavoro, contratto di inserimento lavoro intermittente, lavoro ripartito;
  • Forme di lavoro autonomo quali collaborazione coordinata e continuativa, lavoro a progetto, collaborazione occasionale, lavoro occasionale;
  • Forme di lavoro in associazione quali associazione in partecipazione, contratti agrari, impresa familiare;
  • Forme di lavoro che non costituiscono veri e propri contratti di lavoro come lavori socialmente utili, tirocini formativi e di orientamento, piani di inserimento professionale, lavoro volontario.

Il lavoro atipico è costituito da contratti di lavoro a tempo determinato con caratteristiche diverse rispetto ai normali contratti di lavoro dipendente a tempo pieno e a tempo indeterminato e al lavoro autonomo, caratterizzati da maggiore flessibilità del lavoro e non riconducibili alle categorie suddette, quali:

  • Contratti di lavoro dipendente a tempo determinato
  • Contratto part time
  • Apprendistato
  • Apprendistato per l’espletamento del diritto dovere di istruzione e formazione
  • Apprendistato professionalizzante
  • Apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione
  • Contratto di formazione e lavoro
  • Il lavoro ripartito (job sharing)
  • Lavoro interinale
  • Collaborazione coordinata e continuativa
  • Prestazione occasionale
  • Lavoro a progetto

Lavoratore atipico: come ottenere un prestito

Da quanto si può ben comprendere dalla definizione e dalla disciplina legislativa, questa categoria di lavoratori è inquadrabile come una forma di lavoro instabile e senza possesso di una busta paga. Le alternative reperibili sul mercato creditizio sono diverse: se si escludono i casi dell’intervento di un terzo soggetto garante del prestito per il soggetto richiedente assunto con contratto atipico o della sottoscrizione di un contratto di fideiussione, il contraente del prestito senza garanzia di possedere e percepire ogni mese una busta paga, può optare per il prestito con cambiali, un prestito concesso senza dover mostrare e presentare la propria busta paga, in quanto il versamento delle rate mensili è onorato mediante il pagamento di cambiali.

prestiti cambializzati sono una forma di finanziamento non finalizzato e come tutte le altre tipologie ha la finalità di erogare un importo finanziario con obbligo di restituzione dell’importo secondo un piano di ammortamento. I prestiti cambializzati rappresentano una forma di prestito ambita dai creditori che possono soddisfarsi sul patrimonio del soggetto contraente in maniera più rapida e veloce possibile. La cambiale rappresenta un titolo di credito che consente al creditore (spesso un istituto di credito) di ottenere un più rapido soddisfacimento delle proprie pretese nell’ipotesi in cui non si riuscisse ad adempiere all’obbligazione pecuniaria.

Grazie alla caratteristica di esecutività di tale titolo credito (garantita dal bollo d’imposta), l’istituto di credito riesce ad avviare la procedura espropriativa dei beni, senza dover passare per le ordinarie “lungaggini” burocratiche che invece sarebbero attivate nel caso in cui non si provvede ad adempiere correttamente alle rate di un prestito personale “ordinario”: ciò significa che se non si pagano puntualmente le cambiali, l’istituto di credito depositerà il titolo direttamente dal notaio per avviare una pratica di protesto e rifarsi sui beni in maniera più rapida possibile.

Prestiti Figenpa per il Lavoratori atipici

Figenpa nasce nel 1993 a Genova, grazie all’esperienza, maturata nel settore assicurativo e finanziario, e all’intuizione imprenditoriale di Ivo Ghirlandini, oggi Amministratore Delegato e principale azionista della società. Finanziaria Genovese Partecipazione è qualcosa di completamente nuovo nel settore delle società di credito, una realtà destinata a diventare in pochi anni solida e stimata, tra le più vivaci e importanti del mondo economico italiano. Ecco le soluzioni Figenpa per chi non ha busta paga: Prestiti e Finanziamenti per lavoratori autonomi e atipici.

  • Figenpa per i lavoratori atipici 
    La sempre più rapida evoluzione del mercato del lavoro ha portato alla diffusione di forme di collaborazione diversificate e diverse dalla tradizionale assunzione a tempo indeterminato. Una realtà sempre più diffusa che riguarda milioni di lavoratori a cui spesso è stato precluso l’accesso ai servizi finanziari. Figenpa dà credito e valore al lavoro di chi contribuisce con impegno allo sviluppo economico del nostro paese. Se sei un lavoratore a tempo determinato Figenpa ti offre soluzioni di finanziamento pensate specificamente per te, per darti la libertà di costruire il tuo progetto di futuro. Facili da ottenere, convenienti, flessibili, trasparenti e sicure.
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