BancoPosta Online: è sicuro? Come funzionano il lettore BancoPosta e PosteID per la sicurezza

Il sistema bancario si evolve continuamente, soprattutto in relazione ai servizi online. L’Internet Banking è una pratica molto diffusa tra i clienti, perché permette di operare senza doversi spostare fisicamente e senza dover rispettare gli orari degli sportelli presidiati. Certamente bisogna avere un minimo di capacità nell’utilizzare la rete.
BancoPosta Online è il servizio web per i clienti di BancoPosta. Chi apre un conto corrente presso Poste Italiane lo può gestire direttamente da internet. Basta attivarlo all’atto della sottoscrizione del contratto.
Si accede tramite l’apposito sito internet con le proprie credenziali, come si fa con un normale Home Banking.
Le domande più frequenti degli utenti riguardano la sicurezza. Internet è comodo ed è sempre disponibile. Si possono effettuare tutte le operazioni in qualsiasi momento e da qualsiasi posto, bastano un dispositivo connesso ad internet e pochi click.

Ma tra reti e codici, ci sono tante insidie.
La preoccupazione maggiore è rappresentata dalla possibilità che qualcuno possa carpire i dati durante l’accesso del cliente. A quel punto il malfattore potrebbe impossessarsi del denaro ed effettuare operazioni a proprio vantaggio.
Per difendere i propri clienti Poste Italiane ha messo a punto strumenti appositi, a garanzia della sicurezza delle procedure. Oltre ad innovare i prodotti commercializzati, ha innovato i propri sistemi. Ci sono due strumenti che prevedono differenti azioni combinate per rendere impossibile l’intromissione o il recupero di dati da parte di terze persone non autorizzate.

Quali sono le misure della sicurezza di Poste Italiane?

Per capire meglio i metodi adottati dall’azienda per salvaguardare le transazioni in internet, bisogna iniziare dal protocollo HTTPs. Si tratta di un protocollo crittografato per il trasferimento degli ipertesti. Serve ad impedire le intercettazioni dei dati in internet.
Il protocollo viene applicato sul sito in modo da salvaguardare i dati immessi dall’utente o già presenti nell’area riservata. Fin dall’accesso si adotta un alto livello di sicurezza.

Poste Italiane ha inoltre messo a disposizione due mezzi di ultima generazione: lettore BancoPosta e PosteID.
Per eseguire un bonifico, per pagare un bollettino oppure ricaricare il telefono o le carte prepagate i due strumenti sono perfetti. Assicurano il cliente contro qualsiasi rischio di hackeraggio. Si lavora con identificativi personali e con codici generati di volta in volta per svolgere le attività e le disposizioni che si desidera in totale tranquillità.

Cos’è il lettore BancoPosta e come funziona?

Il lettore è un dispositivo che legge le informazioni contenute nel microchip della carta Postamat, solitamente adoperata per operazioni di prelievo e versamento di contanti.
Inserendo la card nel lettore e seguendo le istruzioni sul computer a cui è collegato il dispositivo, si ottiene un codice per svolgere le attività online, agendo sul proprio conto corrente. Ogni volta il codice è diverso e non c’è possibilità di replicarlo. Il lettore lo si può richiedere in qualsiasi momento presso l’ufficio postale presso cui è stato aperto il conto corrente.
Quando si esegue un’operazione, sul sito apparirà un codice. Si dovrà digitare sul lettore il Pin che normalmente si usa con la tessera Postamat agli sportelli Atm e quindi il codice dell’operazione. Sul lettore apparirà la serie numerica che permetterà di portare a termine l’attività. All’atto dell’apertura del conto l’apparato può essere richiesto gratuitamente.

Poste Italiane ha pensato anche agli ipovedenti o non vedenti. Con il servizio BancoPosta online, oppure con il conto BancoPosta Click viene fornito un lettore che ha in dotazione un sintetizzatore vocale. Ciò permette di effettuare tutte le operazione senza bisogno di dover visualizzare i codici generati. Sarà la voce a guidare l’utente. In questo caso la richiesta, sempre presentata verbalmente all’operatore all’apertura del conto, deve essere corredata da un certificato medico che attesti la patologia.
Sono sempre necessari il documento di riconoscimento e la carta Postamat.

Cos’è PosteID e come funziona?

Il sistema di PosteID permette di autorizzare ogni disposizione su BancoPosta online. É un’alternativa al lettore. Nel caso si preferisca l’autenticazione con l’ID, basta scaricare l’applicazione sul proprio smartphone o tablet e scegliere un codice alfanumerico all’atto della registrazione. Il codice sarà personale e valido per accessi e disposizioni.
Entrambi i metodi sono efficaci e non permettono l’accesso di estranei. Utilizzando PosteID su BancoPosta online al momento del completamento dell’operazione che si intende effettuare, si riceve sul telefono una notifica che chiede l’autorizzazione. Basterà aprire la notifica e dare la conferma. Ovviamente per fare ciò sarà necessario inserire il proprio codice Poste ID, ovvero quello scelto all’atto della registrazione.

Può naturalmente accadere che venga meno la connessione ad internet o che, per varie ragioni, manchi la copertura in una determinata zona, soprattutto se si è in viaggio succede.
Non c’è da preoccuparsi, perché il sistema blocca l’operazione senza annullarla e naturalmente senza procedere. Infatti la mancata ricezione della notifica non significa che non via sia l’opportunità di completare l’azione. Tramite l’applicazione sullo smartphone o sul tablet si può andare nella sezione Autorizzazioni in sospeso. A quel punto verrà mostrata la richiesta. Si dovrà inserire il proprio codice nell’apposito spazio. Il sistema processerà l’approvazione e comparirà il messaggio di autorizzazione concessa. Ovviamente all’interno dell’App ci sono sempre tutte le informazioni sulle disposizioni effettuate ed andate a buon fine, ovvero che hanno avuto il permesso del cliente stesso.

Per poter attivare PosteID si deve ritirare il lettore presso l’ufficio postale.
Successivamente sono necessari tre passaggi:
a) disporre di un dispositivo mobile, sono ammessi i sistemi operativi iOS e Android;
b) aver dato all’operatore postale un numero di telefono certificato. L’attivazione di ogni servizio prevede la comunicazione del numero telefonico da parte dell’utente. A quel punto il numero o i numeri, se sono stati forniti più recapiti, appaiono sulla schermata dell’applicazione. Se ne dovrà scegliere uno per poter attivare PosteID. Nel caso non sia stato fornito alcun numero, direttamente dall’App si può fare la registrazione del recapito telefonico. In questo caso serve il lettore, ma evita di dover andare presso l’ufficio postale. Questa funzione la si trova nella sezione riservata a BancoPosta online;
c) l’applicazione può essere scaricata, a seconda del sistema operativo, da Apple Store oppure da Google Play. Seguendo le indicazioni passo a passo si potrà creare un profilo personale. Su internet si trovano tutte le indicazioni del caso per l’utente e si può ricevere la necessaria assistenza.

Ci sono ulteriori specifiche che possono risultare utili a chi vuole utilizzare PosteID ma non ha un numero certificato, ovvero fornito a Poste Italiane e debitamente registrato nei sistemi.
I clienti di BancoPosta online e BancoPosta Click possono procedere alla registrazione online, utilizzando il lettore e le proprie credenziali via web. Nelle pagine riservate c’è un’apposita sezione con procedure facili ed intuitive, ma anche ben spiegate.
I titolari di Postepay possono invece recarsi all’ufficio postale, oppure di utilizzare un qualsiasi Atm delle Poste. In questo caso si inserisce il numero telefonico da associare alla carta. Quindi, online è possibile completare la registrazione. Si potrà, in alternativa al sito internet, utilizzare direttamente l’App, seguendo le opportune istruzioni.
I titolari di un Libretto postale Smart che hanno fatto richiesta per Risparmio postale online hanno la possibilità di usufruire dell’ufficio postale, avviando la registrazione con un operatore. Per ragioni di sicurezza si dovrà completare l’operazione via internet.

Durante l’utilizzo può capitare che si inserisca il codice in modo errato per più volte. Superati i cinque tentativi, oppure lasciati passare più di sei mesi tra un utilizzo e l’altro, oppure ancora non non utilizzato per fare operazioni all’atto dell’attivazione, perde la validità.
In questo caso si deve procedere con il ripristino. Non ci si deve spaventare, è sufficiente accedere all’App ed accedere alla sezione dedicata alla gestione del codice. Si potrà procedere allo sblocco muniti di PUK, ovvero il numero che Poste invia tramite sms in occasione dell’attivazione. Se non si trovasse il PUK, l’assistenza telefonica di Poste Italiane, contattando il loro call center ne fornirà uno nuovo mandandolo via sms al numero certificato.
Contattando il medesimo servizio si può anche procedere alla disattivazione del codice, in caso di smarrimento.
Infine, qualora non si ricordasse su quali dispositivi è stato attivato il servizio, oppure si volesse fare una verifica, si potrà controllare sul sito, nella sezione dedicata il cui accesso si effettua con le credenziali personali.
Le diverse App che Poste Italiane mette a disposizione per i diversi servizi sono testate ed aggiornate per garantire la massima protezione e l’elevata funzionalità su tutti i dispositivi per cui vengono fornite.
Non c’è quindi da temere per intercettazioni durante l’uso di tali applicativi e possono essere eseguite le diverse operazioni con i codici.

Come fare ad approfondire i sistemi di sicurezza di Poste Italiane?

Oltre a richiedere informazioni agli uffici postali, è possibile avere le delucidazioni del caso su internet, collegandosi alle pagine web di Poste Italiane dedicate ai due sistemi di sicurezza, quello per il lettore BancoPosta  e quello per il PosteID.
Sia che si possieda già un conto corrente presso Poste Italiane, sia che si intenda aprirne uno, conoscere tali dispositivi è utile.
Molto spesso quando si valuta la sottoscrizione di un nuovo contratto con un istituto bancario o similare si prendono, giustamente, in considerazione molti elementi legati alle condizioni economiche. Sebbene la sicurezza sia un must per chi opera nel settore, non tutte le strutture sono in grado di fornire ai clienti mezzi sufficientemente adeguati. La protezione dei dati bancari e quindi delle informazioni personali richiede continui aggiornamenti ed attrezzature o impianti informatici di ultima generazione.
Ci sono sistemi integrati che permettono la protezione in ogni fase e per ogni tipo di operazione si esegua.

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