TAN e TAEG: aspetti distintivi ed operativi

Tan e Taeg sono elementi imprescindibili nella scelta del prestito verso cui indirizzarsi, che si tratta di uno finalizzato o di uno personale, dal momento che essi sono responsabili del costo del finanziamento concedibile. Il tasso di interesse va attenzionato, esattamente come la polizza assicurativa, la presenza o meno di un garante, la durata del periodo di ammortamento. Bisogna distinguere tuttavia tra Tasso Annuo Nominale e Tasso Annuo Effettivo Globale, appunto Tan e Taeg, il primo solo di riferimento mentre il secondo sostanziale negli effetti.

Tan

Il Tan viene applicato sulle operazioni di finanziamento in generale o su uno specifico prestito; è espresso in percentuale e su base annua, rappresentando il prezzo del prestito che può essere concesso, anche se non totalmente dal momento che questa funzione è svolta dal Taeg, in cui sono inserite anche le commissioni, le provvigioni, gli oneri, le imposte; in conclusione, anche se il Tan è pari a 0, il Taeg può essere ben più elevato per via delle altre spese, quindi il Tan potrebbe non corrispondere all’effettivo tasso di interesse applicato a quel finanziamento ed è utilizzato per calcolare gli interessi da versare contestualmente ad ogni rata mensile e non bimestrale o trimestrale o semestrale.

Taeg

Il Taeg dal canto suo comprende i costi di apertura della pratica, di perizia e delle commissioni che vanno ad aumentare l’importo della rata e la definiscono esattamente nel momento dell’erogazione della cifra richiesta, così come viene utilizzato per determinare il piano di ammortamento ossia di restituzione del prestito; negli ultimi anni è divenuto obbligatorio rendere pubblico pe ogni finanziamento il valore del Taeg, che tra il 2010 ed il 2013 ha raggiunto picchi del 12% a fronte di una media dell’8%, continuando in seguito a crescere ancora a dismisura, per poi cacare bruscamente con i tassi di interesse in generale nell’ultimo anno e mezzo.

Un esempio

Elementi distintivi per la definizione del Taeg sono dunque capitale, interessi, numero di periodi considerati. Ad esempio, per un prestito di 10000 euro da restituire in 5 anni a rate mensili, il calcolo da fare è: 10000 / (1+0,05) * 5, quindi (1+0,05) * 5 = 1,2762, poi 10000 / 1,2762 = 7835,26; ciò sta ad indicare che 10000 euro prestati oggi valgono 7835,26 fra 5 anni.  L’operatore finanziario da tale calcolo deduce quanto deve applicare di tasso effettivo sul prestito per poter guadagnare qualcosa nel futuro in cui la valuta varrà di meno. Oltre a Tan e Taeg è importante ricordare anche un’altra voce di costo, l’ISC (Indicatore Sintetico di Costo), calcolato nello stesso modo del Taeg.

Dettaglio del Taeg

Nella definizione del valore del Taeg rientrano diverse voci di costo: spese di istruttoria, spese di revisione del finanziamento, spese di apertura e chiusura della pratica, spese di riscossione dei rimborsi, spese di incasso delle rate, spese di assicurazione, costo dell’attività di mediazione, spese connesse on l’operazione di finanziamento previste nel contratto, spese per polizze assicurative facoltative, imposte di bollo statali, tasse non previste dal finanziatore. Nel Taeg invece non sono incluse le polizze assicurative non obbligatorie, spalmate per tutta la durata del prestito sulle rate, aumentandole leggermente, cosicchè nella comunicazione del Taeg di un prestito si può non accennare ad un’assicurazione obbligatoria nella rata finale.

Valore della rata mensile

Infine, è importante valutare se, alla luce dell’impatto di Tan e Taeg sul finanziamento, tenuto conto della presenza di un fideiussore garante del prestito e della possibilità di allungare il piano di rimborso per diminuire l’importo della rata, sia possibile rimanere nel range del 30% del valore del reddito mensile percepito, cosa che favorisce la fiducia da parte della banca erogatrice del prestito, anche in vista di una possibile rinegoziazione futura delle condizioni del mutuo o del finanziamento, onde evitare la necessità di una surroga presso un’altra banca od un’altra società finanziaria che garantiscano un Tan ed un Taeg inferiori a quelli sostenuti fino a quel momento.

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