Accesso al credito con il contratto a tutele crescenti: come richiedere mutui e prestiti

Ottenere un prestito senza un reddito dimostrabile potrebbe rivelarsi una missione impossibile. Per i neoassunti, per fortuna, si apre un barlume di speranza con il contratto a tutele crescenti. Di cosa stiamo parlando? Di una novità introdotta dall’ex governo Renzi grazie al Job Act. Se gli istituti bancari sono normalmente restii a concedere finanziamenti con un certo margine di rischio, alcuni hanno accolto positivamente i cambiamenti derivati dalla riforma del lavoro. Il risultato? Maggiori possibilità di conseguire liquidità per i propri progetti di vita. Vale la pena saperne di più, nevvero? Se state annuendo, ecco qui una pratica guida sul contratto a tutele crescenti e le nuove modalità di accesso al credito.

Che cos’è il contratto a tutele crescenti?

L’entrata in vigore del contratto a tutele crescenti risale al marzo 2015, durante l’ondata di cambiamenti di matrice renziana messi in atto con la Legge di Stabilità. Si tratta di un provvedimento volto a incentivare l’applicazione del contratto a tempo indeterminato. A partire dalla data in cui è stato approvato, chi ne riceve i benefici sono le seguenti categorie di lavoratori:

  • Lavoratori assunti a tempo indeterminato. Si tratta soprattutto di giovani che si affacciano per la prima volta al mercato del lavoro.
  • Lavoratori a tempo determinato il cui contratto è stato convertito in un indeterminato.
  • Apprendisti qualificati.

Vantaggi del contratto a tutele crescenti

Dal punto di vista dell’azienda, tale tipologia contrattuale garantisce un regime di agevolazione fiscale per i primi tre anni del rapporto di lavoro nel caso di assunzioni effettuate tra il primo gennaio ed il 31 dicembre 2015.

Dal punto di vista del neoassunto, i benefici ottenuti sono i seguenti:

  • Maggiore garanzia per il futuro con la prospettiva del cosiddetto “posto fisso“, che si prefigge di sostituire i contratti a progetto e altre tipologie causa primaria di precarietà.
  • Ottenimento degli ammortizzatori sociali previsti dalla legge in caso di licenziamento, malattia, infortunio e maternità.
  • Percezione dell’assegno di disoccupazione ASDI per chi viene da un periodo di inoccupazione. La precedenza viene accordata ai lavoratori con nucleo familiare a carico e a coloro che si avvicinano al pensionamento ma sono esclusi dai fondi di previdenza integrativi diversi dal T.F.R.
  • Percezione dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori con contratti di lavoro CoCoPro. Per usufruirne è necessario essere iscritti al fondo pensionistico Gestione Separata dell’INPS.

Come richiedere un finanziamento con il contratto a tutele crescenti?

Come anticipato, solo alcune banche si sono dimostrate condiscendenti verso questa tipologia contrattuale e le garanzie di solvibilità da essa offerte. Il via libera a mutui e prestiti per i giovani rimane pertanto limitato a suddetti casi. Se la richiesta di finanziamento riceve una valutazione positiva, significa che il contratto a tutele crescenti viene equiparato al classico contratto a tempo indeterminato.

Un valido strumento di aiuto nella ricerca del mutuo che più si adatta alle proprie esigenze e possibilità lo si trova online grazie a SuperMoney, una comoda piattaforma che offre un servizio di comparazione dei mutui. Con poche e semplici mosse è infatti possibile confrontare gratuitamente le migliori banche con i mutui più convenienti e i tassi più competitivi. Basta inserire i propri dati personali, selezionare l’importo e la durata del mutuo e il gioco è fatto. L’unico problema è accertarsi che l’istituto di credito prescelto accetti come garanzia il contratto a tutele crescenti.

Al posto di avanguardia spicca Unicredit, che coerentemente alla sua politica di supporto economico alle famiglie e ai privati è decisamente propensa a valorizzare la continuità lavorativa del richiedente, piuttosto che la sua tipologia contrattuale.

Se non tutte le banche hanno dimostrato apertura e flessibilità, la speranza è che possano cambiare la propria linea di pensiero e permettere ai giovani un più facile accesso alle varie forme di finanziamento.

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