L’alternativa ai mutui: i prestiti personali per l’acquisto della prima casa

Per chi desidera acquistare un’abitazione e non può ottenere un prestito finalizzato regolare, optare per il “prestito personale per l’acquisto della prima casa” con un importo pari a 50000 euro è una soluzione vantaggiosa se si ha necessità di una liquidità non superiore a tale cifra e si ha già del denaro da investire, ottenendo il finanziamento in tempi brevi e con poche spese di istruttoria, senza alcuna garanzia ed ipoteca; il richiedente non deve possedere altri immobili di proprietà né in comunione di beni né in usufrutto e deve avere bisogno di un prestito per l’abitazione in cui risiede.

Caratteristiche necessarie all’erogazione del prestito

L’abitazione per cui si richiede il prestito personale per l’acquisto della prima casa non deve superare i 160 metri quadrati, il soffitto non deve superare i 3,3 metri di altezza, l’abitazione non dev’essere inserita in contesti di lusso con piscina od altri beni di divertimento, si deve infine trovare nel comune di residenza del richiedente o ci si deve trasferire la residenza entro 18 mesi dalla richiesta oppure si deve esercitare un’attività nel comune in cui si trova l’immobile.

Valutazioni da parte della banca

L’istituto creditizio al fine di concedere il prestito personale per l’acquisto della prima casa effettua una valutazione in merito alla situazione economica del richiedente, alla retribuzione ed alla quota necessaria al pagamento della rata ed alla affidabilità creditizia del soggetto al fine di determinare se si tratta o meno di un protestato o di un cattivo pagatore, cosa che ne pregiudicherebbe quasi certamente la concessione del finanziamento. E’ necessario presentare un documento di identità ed ultima busta paga per inoltrare la domanda. Naturalmente, bisogna ricordare che è possibile l’estinzione anticipata con una penale pari al massimo all’1% della somma richiesta, valutando la convenienza nello scegliere tra estinzione parziale ed estinzione totale.

Costi da sostenere ed agevolazioni fiscali

E’ possibile usufruire di numerose agevolazioni fiscali, quali l’imposta di registro al 3% anziché al 7% per l’acquisto di altre tipologie di immobili e la misura fissa di 168 euro per le imposte ipotecaria e catastale che non vengono calcolate come percentuale de valore dell’immobile; il periodo di ammortamento è inferiore rispetto a quello di un mutuo trentennale, la detrazione Irpef di una quota degli interessi passivi è al 19% fino ad un importo massimo di 4000 euro l’anno qualora si tratti della prima casa del richiedente o di un suo familiare o la diventi nell’arco di un anno, l’imposta sostitutiva è dello 0,25% dell’importo anziché il 2% come per altre tipologie di abitazioni.

Il contratto da sottoscrivere

Nel contratto del prestito personale per la prima casa devono essere definite nel dettaglio alcune condizioni, ossia l’ammontare del capitale, il numero e la scadenza delle rate, il tasso di interesse applicato, il Taeg, la mora applicata al ritardo nel pagamento, la copertura assicurativa richiesta, la possibilità di estinzione anticipata e le penali dovute. Il capitale richiesto con il prestito viene rimborsato con rate mensili, trimestrali o semestrali. Diverse sono le società che erogano tale tipo di finanziamento.

Le società erogatrici del prestito

Ecco alcune proposte di prestiti per l’acquisto della prima casa:

  • Findomestic con il “Prestito come voglio” offre 30000 euro in 96 rate mensili da 439 euro, con un Tan fisso dell’8,7% ed un Taeg del 9,05%;
  • il “Prestito Inpdap prima casa” offre fino 30000 euro con un piano di rimborso da uno a quattro anni o pluriennale da 5 a 10 anni, con un Tan fisso del 3,75% ed un Tan variabile del 3,5%;
  • il “Prestito BancoPosta Acquisto Casa” consente di ottenere un importo tra 10000 e 60000 euro da rimborsare in un periodo tra i 3 ed i 10 anni per chi possiede un Conto BancoPosta.

Stanti queste possibilità, bisogna infine ricordare i dati diffusi dall’Associazione Bancaria Italiana, che ha mostrato come il mercato dei mutui immobiliari sia ripartito nel 2015 con un aumento delle erogazioni rispetto al 2014 pari al 97,1% per via della diminuzione dei prezzi e dei tassi di interesse oltre che delle agevolazioni fiscali introdotte dalla Legge di Stabilità del 2016.

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