Come funziona una carta di credito in domande e risposte

La carta di credito, come ben sappiamo, ci consente di effettuare versamenti e prelievi elettronici. Questa forma di pagamento tramite denaro virtuale sta poco a poco prevalendo sul tradizionale contante. Dopotutto, con una semplice strisciata e l’inserimento del codice personale, si è convertita in un semplice e comodo strumento per la realizzazione di transazioni economiche. Se si decide di optare per questo mezzo, ecco qui una pratica guida per scoprire tutte le funzionalità della carta. Le operazioni che si possono compiere sono infatti molte e conoscerle a fondo ci permetterà di sfruttarne appieno il potenziale.

Cosa posso fare precisamente con la carta di credito?

Come anticipato, le operazioni base effettuabili con una carta di credito sono:

  • Acquisti online.
  • Acquisti presso gli esercenti muniti di POS (Point Of Sale). Sono i dispositivi elettronici che senza costi aggiuntivi permettono di comprare beni e servizi facendo a meno del contante.
  • Prelievi presso gli sportelli ATM (Automated Teller Machine). La somma prelevata verrà addebitata sul conto corrente associato alla carta o in un’unica soluzione o a rate. Nel primo caso l’addebito avverrà entro 30 giorni, nel secondo caso la restituzione avrà una durata maggiore. Il prelievo prevede inoltre il pagamento di una commissione, proporzionale all’importo riscosso.

Che tipi di carta di credito esistono?

Le carte di credito possono essere differenziate a seconda della modalità di rimborso.

  • Tradizionale: con restituzione in un’unica soluzione.
  • Revolving: con restituzione a rate. In questo caso occorrerà prestare molta attenzione al tasso di interesse indicato nel contratto.
  • Co-branded: collegate ad aziende che hanno stretto un accordo con un istituto di credito, garantiscono particolari facilitazioni in fase di acquisto. La restituzione può avvenire a saldo o a rate.

Che cos’è l’estratto conto e come lo richiedo ?

L’estratto conto della carta è un resoconto delle spese effettuate nei 30 giorni precedenti l’addebito. Si tratta di una funzionalità di utilità estrema, dal momento che permette di visualizzare la lista dei movimenti compiuti. Nel caso si individuassero operazioni sospette, è possibile sporgere un reclamo all’istituto emittente, purché non oltre i 60 giorni dall’invio dell’estratto conto.

L’estratto conto si può richiedere presso lo sportello dell’istituto emittente o direttamente online dal proprio personal computer o smartphone.

Posso ricevere una notifica per ogni operazione compiuta?

Certo, con l’apposito servizio di sms per ogni transazione o prelievo di contante effettuato con la carta.

Cosa faccio se ho dimenticato il PIN?

Se non ci si ricorda il PIN e si insiste sui terminali digitando tentativi a più riprese, si corre il rischio di bloccare la carta. Il consiglio è di rivolgersi al centro clienti per seguire le procedure necessarie al ristabilimento del codice.

Usare una carta di credito è davvero sicuro?

La sicurezza al 100%, purtroppo, non esiste. I rischi più frequenti sono legati alle frodi e avvengono principalmente in due modi. Con la clonazione viene effettuata una copia dei dati personali contenuti nella banda magnetica della carta tramite manipolazione degli sportelli ATM o dei dispositivi POS. Per garantire una maggiore sicurezza, le carte di nuova emissione sono dotate di uno speciale microchip che dovrebbe inibire l’intercettazione dei dati.

Il secondo rischio è un reato informatico. Prende il nome phishing e consiste nell’invio di mail che si spacciano per comunicazioni da parte dell’istituto di credito con il fine di ottenere dal titolare della carta il numero della stessa, il codice PIN o la password del conto corrente.

Come devo muovermi in caso di furto o smarrimento della carta?

  • Provvedere al blocco della carta chiamando l’apposito numero verde del centro clienti.
  • Presentarsi presso le forze dell’ordine con il codice rilasciato dall’operatore telefonico per sporgere la denuncia.
  • Consegnare la denuncia presso il proprio istituto di credito.

In caso di sottrazione indebita di denaro confermata dall’istituto di credito, questo è tenuto al rimborso integrale dell’importo prelevato fraudolentemente.

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