Le carte di credito potrebbero sparire? Cosa c’è di vero?

Le carte di credito rappresentano attualmente uno degli strumenti maggiormente utilizzati per effettuare pagamenti tenuto conto  della celerità e della sicurezza per l’effettuazione dei pagamenti. La carta di credito rappresenta in sostanza un metodo di pagamento elettronico attuato attraverso una carta di plastica con all’interno un dispositivo (banda magnetica o microchip) in grado di trasmettere i dati del titolare della carta e dell’istituto bancario che ha rilasciato la carta di credito.

Nascita delle carte di credito

La carta di credito è nata negli anni ’50 negli istituti e le dimensioni sono ufficialmente stabilite per legge (85,60* 53,98 * 0,76 mm). Una evoluzione introdotta negli ’90 è stato il microchip che ha sostituito la banda magnetica per la comunicazione dei dati. Attualmente le carte di credito appaiono come delle vere e proprie smart card hanno un grado di sicurezza maggiore ed inoltre hanno una capacità di memoria più elevata rendendo possibile la memorizzazione di numerosi dati.

Il metodo di funzionamento delle carte di credito consiste nella concessione di una autorizzazione da parte del sistema bancario, dove gli attori principali sono in sostanza tre, ossia:

  • L’ente che ha emesso la carta (l’ente è in genere un istituto di credito ma potrebbe essere anche un istituto finanziario). In sostanza l’azienda emittente stabilisce un contratto di finanziamento con il titolare della carta di credito;
  • L’ente esercente che riceve il pagamento il quale permette ai clienti di pagare attraverso carta di credito. In sostanza l’esercizio commerciale aderisce ad un circuito di pagamento alternativo a quelli classici (contanti, assegni, ecc.), adesione che avviene attraverso l’intermediazione di una società di gestione di terminali che vende o noleggia il PO (Point of sale) e di contabilizzazione dei pagamenti, comunicazioni flussi, ecc;
  • Il circuito di pagamento rappresentato dalla società che si occupa di trasmettere le richieste di pagamento tra le varie parti (i cosiddetti Pos in questo caso rappresentano pertanto terminazioni di rete). Il circuito si occupa anche di altre operazioni quali contabilizzazione, singole posizioni contabili dei clienti e degli esercenti, ecc. Allo stato attuale fra i maggiori circuito di pagamento segnaliamo Visa, MasterCards, American Express e Jcb.

Le carte di credito potrebbero scomparire?

Del resto anche le carte di credito potrebbero ben presto essere sostituite da strumenti maggiormente innovativi. Uno degli istituti di credito maggiormente conosciuti nell’Europa dell’est, ossia Sberbank, avrebbe infatti già testato una particolare tecnologica che consente di pagare tramite riconoscimento vocale o riconoscimento facciale.

Il grado di precisione del nuovo strumento tecnologico, come dichiarato dallo stesso Ceo di Sberbank Herman Gref, è pari al 99,9 %. In sostanza la nuova tecnologia wearable permette di identificare l’utente attraverso dati biometrici (ad esempio il riconoscimento facciale o le impronte digitali) e nel giro di due anni potrebbe sostituire l’attuale carta di credito. Inoltre il nuovo metodo di pagamento consentirebbe molteplici vantaggi: un risparmio dei costi e soprattutto la possibilità di diminuire le frodi, tenuto conto che una possibile di clonazione è davvero molto limitata.

Metodi alternativi di pagamento sono in fase di introduzione non solo in Russia, ma anche in Giappone ad esempio dove il pagamento con impronte digitali è già realtà e l’obiettivo e di utilizzare la nuova tecnologia per tutti gli esercizi entro il 2020.

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