Quando conviene scegliere il consolidamento debiti e quando non conviene: limiti e obblighi

Avete già in essere un prestito finanziario e necessitate di ulteriore liquidità aggiuntiva o di sottoscrivere un nuovo prestito? Potete valutare la possibilità di richiedere il consolidamento del debito in modo tale che la rata mensile di restituzione dell’obbligazione sia unica e, anche, dal punto di vista delle condizioni economiche, possiate fruire di un risparmio in termini di oneri. I vantaggi di un’operazione di consolidamento prestiti sono svariati, prima fra tutte la comodità di rimborsare una sola rata mensile (generalmente di importo inferiore) e, in caso di necessità, richiedere della liquidità aggiuntiva per affrontare le proprie spese. Trattandosi di un finanziamento nuovo a tutti gli effetti, è possibile anche scegliere un tasso d’interesse differente o allungare la scadenza delle rate del prestito fino a un massimo di 120 mesi. I prestiti per consolidamento debiti consentono di riunire, come detto, diversi finanziamenti in uno solo. Affinché ciò avvenga, non è necessario che i diversi prestiti siano accesi presso la stessa finanziaria. Un ulteriore vantaggio del rifinanziamento, quindi, è senz’altro la possibilità di relazionarsi con una sola finanziaria anziché con molteplici Istituti senza dover pensare alle diverse scadenze dei prestiti richiesti. Ovviamente, sebbene siano considerazioni di carattere generale, occorre valutare caso per caso, per questo cerchiamo in tale guida di affrontare l’argomento mediante la prassi operativa e casi numerici.

Consolidamento debito o sottoscrizione di due prestiti personali?

Supponiamo che abbiate in essere un prestito finanziario e abbiate la necessità di richiedere la sottoscrizione di un ulteriore contratto di finanziamento in quanto, nel frattempo, avete necessità di fare fronte a spese urgenti o imprevisti che non avevate programmato.

  1. Sottoscrizione primo prestito: Capitale erogato 20.000 euro, finalità prestito: acquisto auto, piano di ammortamento con durata 48 mesi, tasso di interesse fisso Tan 5,90% e Taeg 6,14%, Rata mensile: 468,78 euro
  2. Sottoscrizione secondo prestito per esigenze di liquidità e per fare fronte a spese impreviste: Capitale erogato: 10.000 euro, piano di ammortamento durata 60 mesi, Tan fisso 8% e Taeg 8,43%, Rata mensile: 202,76 euro

In pratica, accendendo due contratti di prestito presso il solito intermediario creditizio (Fiditalia, in questa casistica), il soggetto contraente pagherebbe due rate, una da 468,78 euro e l’altra da 202,76 euro, per un totale di 671,54 euro mensili a fronte di un capitale finanziario erogato di 30.000 euro.

Procediamo, adesso, con il richiedere ex novo un contratto di finanziamento unico, quello che nel gergo tecnico, si chiama consolidamento del debito: capitale finanziario erogato 30.000, finalità del prestito Consolidamento debiti, durata del piano di ammortamento: 54 mesi, media aritmetica semplice dei due prestiti (48 mesi e 60 mesi), Rata mensile: 633,92 euro, con Tan fisso 5,9% e Taeg 6,11%, con il medesimo istituto creditizio (Fiditalia). In pratica, come si evince dal computo in questa casistica conviene il consolidamento del debito, mediante la sottoscrizione di un unico prodotto Fidiamo, con la previsione del piano di ammortamento a 54 mesi e pagamento rateale unico di importo 633,92 euro, anziché di 671,54 euro, in caso di apertura di due contratti distinti, con un risparmio di 37,62 euro mensili e di 451,44 euro all’anno.

Ammettiamo che il solito soggetto sottoscrittore voglia allungare il piano di ammortamento e richiedere un capitale finanziario di 30.000 euro con possibilità di restituire il prestito in 60 mesi, quindi vogli dilazionare anche il primo prestito di 20.000 euro a 5 anni, parimenti al secondo prestito di 10.ooo euro. In tale caso vediamo le ipotesi e cosa conviene:

  • mantenere in essere due contratti di prestito distinti: uno da 20.000 euro e l’altro da 10.000 euro con piano di ammortamento da 60 mesi (cadauno), con la previsione di pagamento di due rate mensili: una da 385,73 euro e l’altra di 202,76 euro, con la conseguenza di restituzione di un importo di 588,49 euro;
  • richiesta dell’apertura di un unico contratto di consolidamento debiti, con capitale richiesto di 30.000 euro, pagamento di una rata mensile di 608,29 euro con piano di ammortamento a 60 mesi.

In questo caso il consolidamento debiti non conviene, a fronte dell’allungamento del piano di ammortamento: il risparmio per il sottoscrittore nel mantenere in vita due contratti di prestito è di 19,80 euro mensili, 237,60 euro annuali.

Nel processo di valutazione tra mantenere in essere due o più contratti di prestito o consolidarli in un unico negozio giuridico, occorre sempre tenere in considerazione l’effettiva durata del piano di ammortamento e vagliare le possibili ipotesi di un ulteriore allungamento in termini temporali.

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