Come funziona il piano di ammortamento americano?

Vi siete mai chiesti come funziona il piano di ammortamento americano e quali possono essere le sue applicazioni? In questo articolo vi spiegheremo cos’è e quali sono le sue regole, e cercheremo di stabilire i suoi pro e i suoi contro in ambito finanziario, dal punto di vista del cliente.

Piano di ammortamento: cosa si intende?

Facciamo un piccolo passo indietro: cos’è il piano di ammortamento? Con questa espressione si intende il rimborso di una somma attraverso il pagamento di versamenti mensili, bimestrali, trimestrali, semestrali o annuali, purché regolari e comprensivi del tasso di interesse: la somma totale del piano di ammortamento quantifica il costo del finanziamento e la denominazione (alla francese, alla tedesca, all’americana, ecc.) identifica il tipo di prodotto.

Dunque, quando si richiede un prestito, la somma restituita equivale all’importo ottenuto, maggiorato del tasso di interesse e degli altri costi del servizio, che possono essere fissi o variabili: il piano di ammortamento americano, come vedremo, è costituito da due parti, una di finanziamento e una di investimento.

Cos’è il piano di ammortamento americano?

Il piano di ammortamento americano è suddiviso in due parti: i versamenti, difatti, sono il risultato di due operazioni, una di finanziamento e una di investimento.

In altre parole, la rata viene scissa in due parti: la prima identifica il rimborso del costo degli interessi del prestito, che di solito hanno un tasso fisso, mentre la seconda va a formare un capitale di accumulo ad un tasso diverso, nella maggior parte dei casi inferiore, che alla fine del piano andrà a costituire un importo uguale al debito sottoscritto. Dall’unione delle due parti, dunque, si otterrà l’estinzione totale del finanziamento.

Tutto ciò acquista un senso maggiore, se si pensa all’abbinamento, ad esempio, tra un mutuo ipotecario e una polizza vita: in questo caso, infatti, il piano di ammortamento americano porterebbe ad un maggiore controllo sulla detraibilità fiscale, poiché il capitale rimarrebbe esposto per tutta la durata del finanziamento, compresa la parte relativa all’investimento.

Come funziona il piano di ammortamento all’americana?

Per comprendere meglio come funziona il piano di ammortamento all’americana, facciamo un esempio pratico: se consideriamo un mutuo pari a 50.000 euro, con un tasso fisso del 6% e un rimborso stabilito in 10 rate a cadenza semestrale e, al tempo stesso, un piano di accumulo con tasso al 5%, quali saranno gli importi previsti per ogni scadenza? Vediamolo insieme.

Le rate, dunque, saranno così composte: 1.500 euro + 4.462,94 euro.

  • la prima parte (1.500 euro) è ricavata dall’interesse fisso annuale (6%), diviso per il numero di rate annuali (pari a 2);
  • la seconda parte (2.462,94 euro) è ricavata moltiplicando la somma totale (50.000 euro) per il tasso annuo (5%), diviso il numero di rate (2) e considerando il numero di anni concessi per l’accumulo (5).

Vantaggi e svantaggi del piano di ammortamento americano

Il vantaggio principale legato al piano di ammortamento americano è dato dalla maggiore detraibilità fiscale, anche della parte legata all’investimento (come per la polizza vita), a causa dell’esposizione dell’intero capitale.

Tuttavia, la maggiore complessità rispetto, ad esempio, al piano alla francese, ha fatto sì che, almeno in Italia, questa modalità non riscuota particolare successo: nonostante alcune banche abbiamo tentato di proporre prodotti finanziari di questo genere, infatti, la grande maggioranza di clienti ha preferito dirigersi verso altri pacchetti.

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