Fusione Wind-3 Italia: cosa cambia nelle tariffe

Al via dal 1 gennaio 2017 Wind 3, la nuova società derivante dalla fusione tra Wind e 3, si tratta del primo operatore per i clienti mobile in Italia, ben 31 milioni e la nuova joint venture può contare su un fatturato superiore ai 6,2 miliardi di eur, per il futuro Wind-3 prevede di investire 7 miliardi di euro in infrastrutture digitali. Canning Fok, Co-Managing Director di CK Hutchison, azionista di 3 Italia ha dichiarato: “Oggi è un grande giorno per lo sviluppo dell’economia digitale in Italia. Questa operazione non solo darà vita ad un operatore nuovo e competitivo, ma genererà investimenti significativi che guideranno lo sviluppo dell’infrastruttura digitale del Paese. Questo porterà benefici ai clienti business e consumer – attraverso una maggiore affidabilità, velocità e copertura di rete – e consentirà all’Italia di rimanere in una posizione all’avanguardia nell’economia digitale globale”.

Jean-Yves Charlier, Ceo di VimpelCom, azionista di wind Italia ha invece sottolineato: “Nel 2017, non appena le due compagnie integreranno le proprie reti e condivideranno il loro know how tecnologico, i clienti beneficeranno di una migliore qualità del servizio e di una rete dati ancora più performante. Attraverso questo accordo, la nuova azienda prevede di raggiungere, a tendere, sinergie in termini di costi e investimenti per un valore di 700 milioni di euro all’anno”.

Fusione Wind-3 Italia: cambiano le tariffe?

In effetti, da quanto comunicato da entrambi gli operatori su Facebook,  la joint venture non comporterà alcun cambiamento per piani tariffari e opzioni già attive. In sostanza, quindi, sembra che i clienti dei due gestori non abbiano nulla da temere. Dalla fusione tra Wind e 3 Italia è nato un operatore con oltre 31 milioni di clienti nel mobile e 2,7 milioni nel fisso. La joint venture “si posizionerà sul mercato come un operatore integrato, anche grazie alla collaborazione con Enel Open Fiber. Questa transazione rappresenta una delle più grandi operazioni di M&A avvenute in Italia dal 2007”.

Le due aziende Wind e 3 Italia dovranno unificare la rete commerciale e i servizi: call center e sistemi informatici di Wind e 3 saranno aggregati e gli store passeranno tutti sotto il nuovo brand; per quanto concerne la clientela, non sono previsti mutamenti significativi e le due compagnie continueranno a coesistere come due gestori separati: un contratto Wind non potrà usufruire di una promozione o di un’offerta di un contratto 3 e viceversa. I piani tariffari e i numeri telefonici non subiranno alcuna variazione, per  il momento. E’ quanto annunciato dal nuovo colosso che si completerà la fusione e l’integrazione entro il 2019.

In un comunicato intitolato “Will Italian Telecoms M&A Bring La Dolce Vita For Operators?”, l’agenzia di rating ha benedetto la fusione tra Wind e H3G, facendo alcune previsioni sulle eventuali conseguenze per il mercato italiano: Crediamo che l’operazione di fusione tra Wind e 3 creerà un maggior equilibrio tra gli operatori attuali, con ciascuno che avrebbe circa un terzo del mercato per ricavi, garantendo al mercato una maggiore sostenibilità e un minor bisogno di una concorrenza aggressiva sui prezzi”, riportano gli analisti di S&P.

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