Mutui Fineco: tutto ciò che c’è da sapere per orientarsi tra le varie offerte

Fineco nasce nel 1999 e viene considerata la prima banca diretta in Italia, offre diversi servizi bancari, di investimento e di credito come tutte le banche tradizionali, ma si distingue da esse per la trasparenza delle condizioni, l’efficienza e la convenienza. Nel 2000 avviene il lancio dei mutui online offerti grazie al supporto di una rete di consulenti specializzati che affiancano il cliente in tutte le fasi: dalla richiesta all’erogazione del mutuo. E’ molto apprezzata anche per la sua leadership nel servizio di trading online, che ancora oggi rimane uno dei migliori in circolazione. Vediamo l’offerta e le proposte di mutuo Fineco.

Mutui Fineco: due linee di prodotto

I mutui sono finanziamenti concessi da istituti di credito per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di beni immobili (casa, uffici, negozi), si differenziano principalmente in base al tasso di interesse applicato, che può essere fisso, variabile o misto. Il tasso fisso generalmente viene applicato ai mutui di durata inferiore a 10 anni; il tasso variabile è spesso applicato a mutui di lunga durata (15-25 anni); un’altra distinzione riguarda la durata, cioè il numero degli anni necessari per estinguere il mutuo. Le banche generalmente offrono prodotti con durate che vanno dai 5 ai 25 anni (alcune banche offrono mutui di durata fino a 30 anni).

In Fineco si possono distinguere due linee di prodotto:

  • Mutui No Problem, un mutuo dinamico che consente di modificare il tasso d’interesse, passando da uno fisso ad uno variabile e viceversa, o modificare la durata, abbassando o alzando l’importo della rata; l’importo finanziabile è al 100%.
  • Mutui acquisto e sostituzione a tasso fisso, variabile o misto, con durate fino a 20 o 40 anni ed importo finanziabile non superiore all’80% del valore dell’immobile.

Fineco: istruttoria del mutuo

Prima della concessione del mutuo Fineco, come ogni altro istituto di credito o soggetto erogatore dei mutui, deve effettuare alcuni accertamenti per poter valutare la solvibilità del cliente ed il merito creditizio. Solo alla fine di questa fase, definita istruttoria del mutuo, si ottiene una delibera di concessione del mutuo che attesta l’accettazione della domanda o la bocciatura.
Dopo aver ottenuto la delibera si può finalmente:

  • stipulare il contratto presso il notaio,
  • sottoscrivere la polizza o copertura assicurativa contro gli incendi che possono scoppiare nell’abitazione.

Che cosa verifica Fineco durante la fase d’istruttoria?

  • la capacità di rimborso e di restituzione del mutuo per un importo rateale pari ad 1/3 della busta paga,
  • il piano di ammortamento ed il tempo per estinguere il mutuo: più alto è l’importo richiesto, più si allunga la durata di restituzione del mutuo,
  • per determinare l’importo delle rate di restituzione del mutuo si deve valutare il rapporto tra capacità di rimborso ed il numero di rate,
  • il valore dell’immobile è sufficiente per l’istituto di credito per coprire le rate del debito residuo (garanzia).

Cosa si deve fare per ottenere il mutuo Fineco?

Ecco i principali passi che si devono compiere di routine per ottenere con tranquillità i mutui Fineco:

  1. presentare la domanda di richiesta accensione mutuo
  2. raccogliere i documenti necessari
  3. fare redigere la perizia tecnica dell’immobile
  4. siglare il contratto di mutuo con la conseguente erogazione dello stesso

Di seguito i documenti necessari per accendere un mutuo Fineco:

  • documenti personali
  • documento d’identità in corso di validità
  • Codice Fiscale
  • stato di famiglia
  • certificato di residenza
  • busta paga
  • attestato di servizio
  • Modello 730
  • Modello 201
  • Modello Unico
  • estratto conto
  • documenti relativi all’immobile: compromesso, atto di proprietà, schede catastali, visura catastale, licenza edilizia, preventivo lavori computo metrico

Saggio d’interesse praticato sui mutui Fineco: saggio fisso o variabile?

Il tasso d’interesse è la percentuale calcolata sul capitale erogato che si deve restituire all’ente creditore, oltre al capitale avuto in prestito; il tasso fisso è normalmente applicato ai mutui di durata inferiore a 10 anni, mentre quelli variabili si applicano di solito ai mutui con durata elevata (15-20 anni). Il tasso che viene applicato ai mutui variabili è pari a un determinato indice finanziario (parametro di riferimento) a cui viene sommata una maggiorazione (spread); esistono inoltre mutui misti in cui è possibile cambiare tasso, passando da un fisso a un variabile, o viceversa, a condizioni sottoscritte in fase iniziale.

Vediamo nelle seguente tabella i saggi d’interesse applicati:

Tasso fisso-Euris
5 anni4,48%
10 anni5,28%
15 anni5,46%
20 anni5,55%
25 anni5,57%
Tasso variabile-Euribor
1 mese3,39%
3 mesi3,42%
6 mesi3,48%
9 mesi3,59%
12 mesi3,73%
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