Crif: la sua funzione, segnalazioni e cancellazioni

Il Crif (Sistema di Informazioni Creditizie principale in Italia) è il gestore di Eurisc, sistema di informazioni creditizie che riunisce i dati degli enti finanziatori partecipanti ad esso, una sorta di banca dati privata in cui sono registrate le situazioni debitorie verso le banche od altri intermediari di credito; il suo obiettivo non è “stanare” i cattivi pagatori, me valutare il merito creditizio e contenere i rischi tramite le segnalazioni degli inadempimenti. Nel Crif convergono dunque i dati positivi ma anche quelli negativi, in un registro informatizzato, su cui vengono annotate le situazioni creditizie di privati ed imprese verso gli istituti bancari e le società finanziarie. Grazie al Crif la Centrale Rischi (istituto pubblico in cui sono censiti tutti i crediti concessi superiori a 30000 euro e quelli in sofferenza inferiori a 30000 euro) viene sminuita a semplice “black list” (lista dei cattivi pagatori da escludere dal circuito del credito).

Crif e Centrale Rischi

In particolare, Crif attinge le sue informazioni da Eurisc, cui pervengono tutte le segnalazioni dalle banche e dagli istituti finanziari in merito a mutui, fidi, richieste non accolte ed interrogazioni, insoluti, ipoteche, pagamenti irregolari; a ciò segue l’interpello della Centrale Rischi da parte delle banche. Questo procedimento è legato al fine di fornire una visura Crif alle banche, che possono in tal modo conoscere la storia creditizia di un cliente per definirne l’affidabilità, che è sicuramente qualcosa di positivo per chi ha sempre onorato i propri debiti e ripagato i finanziamenti ricevuti. Così come vengono registrate le informazioni positive, anche quelle negative lo sono, perciò è bene conoscere le tempistiche di cancellazione delle informazioni che possono danneggiare un aspirante richiedente un prestito.

Cancellazione dei dati

Qualora i dati non siano corretti, è possibile richiederne la cancellazione gratuitamente, tuttavia bisogna attendere le tempistiche della Centrale Rischi che archivia le informazioni ricevute dalle banche affinchè verifichi l’esattezza o meno della comunicazione, pertanto nel frattempo il Crif oscura i dati fino alla chiusura della pratica. Se si tratta di dati positivi, il Crif li può cancellare su richiesta entro 90 giorni. Si viene segnalati al Crif e dunque nasce l’esigenza di dover attendere i tempi tecnici per la cancellazione delle informazioni negative qualora non si eseguano i pagamenti per ritardo o mancanza per due mesi, per una singola rata non si viene segnalati così come nel caso di protesti di assegni o di cambiali oppure nel caso di mancato pagamento di tasse o cartelle Equitalia.

Tempistiche di cancellazione e di comunicazione

Nel codice di autoregolamentazione si afferma che la prima segnalazione può avvenire solo dopo 60 giorni in modo che il debitore possa regolare la sua posizione e comunque 15 giorni prima dell’invio è necessario segnalare in forma scritta al soggetto della imminente iscrizione, in modo da favorirne la regolarizzazione e, qualora la comunicazione non sia stata inviata, chiedere la cancellazione dal Crif oppure il risarcimento per i danni conseguenti. A seconda della gravità del mancato o ritardato pagamento si avrà un’iscrizione ed una cancellazione di diversa durata. Qualora la morosità ammonti a due mesi, la cancellazione avverrà dopo un anno dalla regolarizzazione, se la morosità è di tre o più mesi, la cancellazione si verificherà dopo due anni dalla regolarizzazione, infine se le morosità non vengono pagate, la cancellazione avverrà dopo tre anni dalla scadenza contrattuale.

Controllo della propria situazione creditizia

Per verificare la propria situazione contrattuale si deve effettuare la richiesta online o tramite posta o fax o email tramite un modulo in cui indicare i dati anagrafici, le modalità di risposta, i documenti necessari allegati; entro 15 giorni il Crif invia i dati richiesti relativi alla visura della storia creditizia e delle informazioni dagli Uffici di Pubblicità immobiliare, al costo di 4 – 10 euro da pagare presso punti vendita Sisal Pay o tramite bollettino postale al ricevimento della lettera di riscontro del Crif.

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