Prestiti a lavoratori autonomi protestati: è possibile ottenerli? Vediamo come

Siete lavoratori autonomi e siete segnalati come cattivi pagatori? Niente paura, oggi è possibile accedere a diverse tipologie di prestito, anche veloci ed urgenti. Per tutti coloro che svolgono un’attività autonoma, ossia senza essere alle dipendenze di un datore di lavoro, operare in completa autonomia significa svolgere un’attività a livello imprenditoriale oppure essere dei liberi professionisti come i medici, ingegneri, dottori commercialisti, consulenti del lavoro, etc. All’interno di questa categoria di lavoratori dotati Partita Iva possiamo ritrovare il classico imprenditore, il libero professionista, l’artigiano, l’agente d’assicurazione, l’agente di commercio, il promotore finanziario, etc. I lavoratori autonomi non sono di certo scevri dai problemi economici nonostante il collettivo immaginario: a dispetto di ciò che viene comunemente pensato, chi svolge il proprio impiego senza avere un datore di lavoro alle spalle, è più soggetto ai trend del mercato. A differenza di un soggetto dipendente che percepisce ogni mese uno stipendio fisso, un autonomo può essere soggetto alle variazioni di incasso non indifferente da periodo a periodo che difficilmente si possono preventivare.

Per non parlare poi delle spese e dei costi da sostenere (affitti, utenze, stipendi, contributi, tasse), del calo drastico della domanda dei servizi e della concorrenza che, negli ultimi anni, ha colpito anche il settore della libera professione e degli autonomi. Riduzione delle provvigioni, delle parcelle, domanda dei servizi professionali in calo, concorrenza in incremento sono tutti i fattori ostativi che irrimediabilmente cagionano un’insicurezza dei flussi di liquidità dei liberi professionisti e degli autonomi. Ottenere la liquidità necessaria per procedere con un investimento o per fronteggiare gli imprevisti, è un’esigenza che legittima anche i lavoratori autonomi a reperire le risorse economiche e per accedere al mercato del credito che, spesso esclude questa categoria di clienti titolari di Partita Iva. E le possibilità di ottenere un finanziamento diminuiscono ancora di più nel caso in cui questi soggetti risultino protestati e segnalati dal Crif ovvero di coloro che, in pregresse esperienze di pagamento delle rate mensili di un prestito finanziario, hanno avuto difficoltà nell’onorare la propria obbligazione pecuniaria.

Soluzioni per gli autonomi protestati: accedere al prestito finanziario

Nel caso in cui non si avesse un’urgenza di denaro, il lavoratore autonomo o il libero professionista può procedere gradualmente con l’iter burocratico necessario per permettere la cancellazione del protesto: si dovrà procedere con l’adempimento del debito entro i dodici mesi successivi dalla segnalazione dell’inadempimento.

In altri casi, è possibile che il lavoratore autonomo voglia ottenere il denaro immediatamente ed urgentemente in modo da coprire le spese impellenti: in questo caso, è inutile attendere l’iter burocratico necessario per la cancellazione del protesto ed è necessario provvedere con l’inoltro di una richiesta di prestito per protestati. Non facile impresa questa, sopratutto se si tiene conto che rispetto ai lavoratori dipendenti, quelli autonomi non dispongono di un documento che attesti il proprio reddito mensile come accade nel caso della busta paga. Uno dei modi per riuscire ad ottenere un prestito è quella di fornire alla società finanziaria o all’istituto di credito delle garanzie accessorie, come la presenza di un garante solido dal punto di vista finanziario oppure la firma di un soggetto fideiussore che garantisca il corretto e puntuale adempimento dell’obbligazione assunta. In effetti, non sempre si trovano soggetti terzi (anche parenti, amici e conoscenti) che ci garantiscano l’obbligazione assunta; non percorribile questa strada, per il soggetto autonomo e protestato rimane che il prestito cambializzato.

Prestito con cambiali per lavoratori autonomi e protestati

La cambiale rappresenta un titolo esecutivo e, in caso di insolvenza, l’istituto erogatore (banca o società finanziaria) può chiedere il pignoramento dei beni mobili ed immobili di proprietà del soggetto contraente del prestito. Dal momento che viene erogato a fronte dell’apposizione della firma del prestito sulle cambiali, questa tipologia di finanziamento riduce la tempistica di accettazione o di bocciatura della presentazione della domanda.

Per i soggetti protestati o cattivi pagatori l’ottenimento del prestito con cambiale (il mezzo di rimborso del finanziamento) richiede l’obbligatorietà di apporre sullo stesso titolo di credito l’imposta di bollo fin dalla sua prima emissione: senza la corretta regolarizzazione dell’imposta di bollo l’istituto di credito non potrebbe avanzare azioni espropriative sui beni del soggetto che ha emesso la cambiale non coperta.

Il prestito veloce con cambiali prevede il pagamento di rate, dunque delle cambiali, con importo personalizzato in base alla valutazione (outstanding creditizio) della situazione finanziaria del soggetto contraente ed un piano di ammortamento variabile dai 12 ai 120 mesi. In tal modo è possibile soddisfare ogni importo di retribuzione mensile ed ottenere delle rate mensili di importo esiguo con piani di rimborso più lunghi.

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