Quali sono le differenze tra la cessione del quinto e il prestito delega? Quale è la forma più conveniente?

Un dipendente privato o un dipendente pubblico che recepisce una busta paga mensile e ha necessità di accedere al credito può optare o per la cessione del quinto e, se questo contratto è già in corso e vuole richiedere ulteriore liquidità, può ricorrere al prestito delega (o doppio quinto). Le due forme di credito nonostante differiscano l’una con l’altra sono, nella prassi commerciale, tipologie di credito al consumo abbastanza complementari e similari. Il prestito delega appartiene alla categoria dei finanziamenti  non finalizzati ed è un prodotto creditizio indirizzato ai dipendenti pubblici e privati o soggetti dipendenti assunti con contratto a tempo determinato, percipienti di busta paga mensile. Questo requisito è indispensabile, in quanto la rata mensile è trattenuta automaticamente dalla busta paga netta similmente alla cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Nonostante la modalità di rimborso del capitale erogato sia simile nella prassi, le due tipologie di finanziamento si differenziano per diversi fattori, tanto che in alcuni casi è più conveniente contrarre un contratto di cessione del quinto mentre, in altri casi, è proprio il prestito con delega di pagamento ad essere l’unica forma di finanziamento possibile. Vediamo in questa guida le peculiarità che caratterizzano l’una e l’altra tipologia di credito al consumo.

Cessione del quinto e prestito delega (o doppio quinto): differenze sostanziali 

Per quanto concerne le differenze che corrono tra cessione del quinto e il prestito delega, la prima diversità sostanziale risiede nella percentuale trattenuta direttamente ed automaticamente dalla retribuzione netta mensile del soggetto dipendente. Infatti, se nella cessione del quinto la rata del prestito può arrivare fino ad un quinto (20%) dello stipendio netto mensile, il contratto del prestito delega (o doppio del quinto) prevede una detrazione automatica dalla busta paga mensile netta che può arrivare fino al 50%. La delega di pagamento può essere concessa anche se sullo stipendio mensile grava la rata del contratto di cessione del quinto in corso, quindi la si può definire come una sorta di cessione extra.

Un’altra importante differenza tra queste due tipologie di credito al consumo concerne le modalità di approvazione della pratica di concessione del prestito. Mentre nella cessione del quinto il datore di lavoro per i dipendenti privati, l’amministrazione pubblica per i dipendenti in servizio, l’ente previdenziale per i pensionati è tenuto ad erogare e concedere la cessione, nella delega di pagamento, qualora sia già in corso un contratto di cessione, il secondo prestito in busta paga viene concesso solo a seguito di una valutazione del merito creditizio, onde evitare un sovra-indebitamento del soggetto richiedente.

Ancora, dato che la cessione del quinto è concedibile anche ai pensionati muniti del proprio cedolino della pensione, la delega di pagamento invece non è concedibile a questi ma, solo ed esclusivamente ai dipendenti privati o pubblici in servizio.

Se la dilazione temporale rateale massima del prestito è pari a dieci anni (120 rate mensili) per entrambe le forme di credito al consumo, gli oneri economici che gravano sui soggetti sottoscrittori sono ben differenti: nella delega di pagamento, gli oneri economici sono più esosi rispetto a quelli praticati sulla cessione del quinto in quanto più onerosa è la copertura assicurativa perchè maggiore è il rischio assunto.

Cessione del quinto e prestito delega: somiglianze operative

Tra cessione del quinto e prestito delega non si può negare che vi siano delle somiglianze operative:

  1. l’importo delle rate mensili detratte dallo stipendio netto è costante per tutta la durata del prestito,
  2. sia la cessione che la delega di pagamento sono concesse anche a coloro che hanno subito pignoramenti, a chi è protestato o segnalato come cattivo pagatore presso il CRIF,
  3. la durata del prestito, sia per la cessione del quinto sia per la delega di pagamento, varia in un lasso temporale che oscilla dai 24 ai 120 mesi e possono essere rinnovate entrambe al fine di ottenere ulteriore credito,
  4. la garanzia è rappresentata dalla capacità del dipendente di produrre reddito nel tempo.

Valutate bene prima di contrarre l’una o l’altra forma di finanziamento gli oneri economici connessi e soprattutto il soggetto creditizio che la concede.

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