Come diventare un Venture Capitalist

Negli ultimi tempi il lavoro di venture capitalist è in rapida espansione e per molti risulta essere anche il lavoro ideale: in particolare si ha la possibilità di stare a contatto con nuove realtà tecnologiche, di investire in settori molto flessibili e di ottenere degli ottimi guadagni.

Il Venture Capitalist: profilo lavorativo

Il Venture capitalist opera soprattutto in contesti di aziende che si trovano in una fase inziale della propria vita aziendale: pertanto dove è presente una start up sarà presente anche un investitore che ha creduto nell’azienda. Il Venture capitalist ha il compito di credere nel settore dove è nata l’azienda e di sostenere le spese iniziali tenuto conto che all’inizio sicuramente le spese da affrontare sono maggiori dei ritorni economici.
Nel lavoro dell’investitore è presente anche la fase di valutazione di idee e business plan che eventualmente sono proposti al fine di scegliere quali tipi di settori e quali tipi di aziende possono avere un futuro e garantire la remunerazione dell’investimento.

Dopo avere attentamente valutato i vari progetti il venture capitalist effettua un’ulteriore analisi in modo da scegliere le future start up oggetto di un successivo grado di approfondimento

Chi può diventare un Venture Capitalist?

Per poter diventare dei venture capitalist però occorre sicuramente molta preparazione e molto studio; vediamo nel dettaglio un piccolo decalogo che sicuramente potrà essere utile per intraprendere tale tipo di lavoro.
Sicuramente studiare altri tipi di esempi di venture capital, o ancora meglio venire in contatto con i gestori dei fondi finanziari, è un’ottima base per iniziare tale tipo di attività. Per chi ha possibilità di attingere materiale importante i case study di diversi fondi Usa (in genere concentrati nella Silicon Valley) possono apportare conoscenza e metodo a chi voglia intraprendere la nuova attività. Tuttavia prima di iniziare occorre analizzare bene i vari settori. Infatti occorre effettuare diversi studi per poter capire quali settori potrebbero essere maggiormente remunerativi, i ritorni economici, le sfide da affrontare.

Sicuramente avere delle conoscenze nell’ambito del settore in cui si effettua l’investimento è molto utile per quanto riguarda i primi approcci del venture capitalist, come anche aver già lavorato nell’ambito delle start up. Di fondamentale importanza per un Venture capitalist è la dotazione finanziaria in quanto il possesso di fondi permette al venture capitalist di investire in molteplici settore, potendo anche intravedere le società che potenzialmente hanno più margine per ottenere una redditività.

Quanto si guadagna?

Per quanto concerne la remunerazione di chi intraprende tale tipo di professione occorre tener conto che tale tipo di attività ha un guadagno variabile e commisurato a diversi fattori: abilità nell’effettuazione dell’investimento, importo del capitale investito ed anche circostanze fortunose. Pertanto la remunerazione potrebbe essere variabile (si va da circa 1500 euro mensili sino a guadagni molto più elevati raggiungibili tramite esperienza, dell’ordine anche di 100.000 euro annui o più).
Un venture capitalist dovrà inoltre avere anche notevoli capacità nel campo dell’intelligenza emozionale, visto che solitamente l’imprenditore avrà a che fare con soggetti giovani appena usciti dall’università o comunque con persone che hanno un’età media molto bassa (in genere le idee più innovative sono proposte da soggetti che hanno una fresca formazione scolastica o accademica).

In cosa si investe?

I progetti che in genere sono proposti a chi intende investire in una start up sono progetti caratterizzati da elevato potenziale e sviluppo e il business plan proposto deve comunque essere dettagliato e spiegare nel concreto a cosa serve il nuovo prodotto o il nuovo servizio che si propone. Pertanto, al fine di effettuare l’investimento, il venture capitalist valuta la competenza specifica dell’imprenditore che intende perseguire
il progetto, esamina l’andamento del mercato e come si evolve la domanda, effettua una stima sui ritorni del prodotto.

Inoltre il potenziale investitore richiede anche alcune potenziali caratteristiche al finanziato: predisposizione al dialogo, collaborazione tra venture capitalist e imprenditore, partecipazione dell’investitore alle scelte strategiche dell’azienda.

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