Redditi 2016, quando arriveranno i rimborsi 730?

La proroga al 22 luglio 2016 della compilazione del modello 730 ordinario e precompilato ha modificato nettamente la tempistica per ottenere l’accredito del rimborso IRPEF in busta paga. I contribuenti che hanno portato a detrazione le proprie spese mediche, scolastiche, mutuo, vantano un credito da riscuotere concernente l’anno fiscale 2015 e possono, in virtù dei ritardi dei tempi di rimborso, decidere se richiedere l’accredito dell’IRPEF direttamente all’Agenzia delle Entrate  o compensare il credito. Sebbene la maggior parte dei contribuenti opti per la prima soluzione, ovvero quella di richiedere il rimborso IRPEF, è proprio questa la scelta più farraginosa e più dispendiosa in termini di tempo da realizzare. E, soprattutto, non scevra da ritardi dovuti, in particolare, dalla proroga del modello 730 ordinario o precompilato al 22 luglio 2016 che, per la sola fase di presentazione della dichiarazione, comporta molteplici problemi, anziché semplificazioni procedurali.

Modello 730/2016: quando arriveranno i rimborsi?

Per il Modello 730 presentato entro lo scorso 22 luglio 2016, gli accrediti dei rimborsi IRPEF dovrebbero essere pervenuti:

  • nella busta paga di luglio del corrente anno in cui era stata presentata la dichiarazione dei redditi per i lavoratori dipendenti;
  • nell’assegno pensionistico spettante ai pensionati erogato nel mese di agosto

Per i rimborsi spettanti ai contribuenti e per i tempi di attesa brevi, la maggior parte dei contribuenti optava per il Modello 730/2016, in luogo del Modello Unico richiedente tempi più lunghi. Ma, la proroga di quest’anno 2016 potrebbe cagionare ritardi non indifferenti nei tempi dei rimborsi IRPEF dovuti dall’Agenzia delle Entrate ai contribuenti stessi. Una nuova situazione di lungaggine procedurale ed iter burocratico che viene a scontrarsi, inevitabilmente, con l’intento riformistico per il quale era stato attuato il Modello 730 ordinario e precompilato. In pratica, l’attuale situazione potrebbe fare “slittare” i tempi di ottenimento del rimborso a 6 mesi successivi dal momento della data di scadenza per la compilazione della dichiarazione. In pratica ed in parole semplici, i contribuenti infuriati non potranno vedere un centesimo prima dell’inizio di gennaio e fine di febbraio 2017.

Modello 730/2016: rimborsi IRPEF per importi superiori a 4.000 euro

Più complicata e più farraginosa è la situazione di quella fascia di contribuenti che deve ottenere rimborsi IRPEF d’importo superiore ai 4.000 euro, che sono posti al vaglio dei controlli sulle carte presentate, per essere giudicati regolari e spettanti. Qualora, i controlli eseguiti sugli stessi diano esito regolare, il dettato legislativo, così definito e contenuto all’articolo 1, comma 726 della Legge di Stabilità 2014, i rimborsi spettanti ai soggetti contribuenti debbono essere erogati entro e non oltre i sette mesi a partire dalla data di scadenza per la compilazione del modello 730 ordinario (nel caso dei redditi 2016, entro il 22 luglio).

Per coloro che, invece, hanno accettato ed inviato il Modello 730 precompilato e predisposto dall’Agenzia delle Entrate medesima senza essere stato revisionato, i controlli routinari non sono effettuati e, quindi i tempi di rimborso potrebbero essere inferiori ai 7 mesi previsti per chi ha presentato il Modello 730 ordinario.

Contribuenti senza sostituto d’imposta: tempi più lunghi di rimborso

Per coloro che si sono trovati senza sostituto d’imposta, a seguito di un licenziamento o della chiusura della ditta per la quale si lavora, quindi senza un datore di lavoro che espleti le funzioni si sostituto, l’Agenzia delle Entrate provvede al rimborso con accredito diretto sul conto corrente bancario o postale del contribuente con tempi ancora più lunghi rispetto a quelli ordinari.

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